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La destra siamo noi

Una controstoria italiana da Scelba a Salvini

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Su alcune figure non ci sono dubbi: tra gli antenati della destra italiana troviamo nomi come Giovanni Guareschi, Junio Valerio Borghese e Giorgio Almirante. Giampaolo Pansa propone di affiancare a questi anche democristiani come Mario Scelba e Amintore Fanfani, manager come Eugenio Cefis e Cesare Romiti, e figure contemporanee come Matteo Salvini. Pansa sfida il luogo comune che dipinge la destra come un gruppo di fanatici, sostenendo che molti elettori moderati e nostalgici del fascismo credono che la loro parte politica non sia necessaria alla democrazia, mentre lo siano i cattolici e i comunisti. Con il titolo provocatorio "La destra siamo noi", Pansa afferma che anche chi si schiera dietro una bandiera rifiutata dalla maggioranza appartiene alla storia italiana. La sua analisi rivela che tutti possediamo una natura ibrida, capace di cambiare opinione. Pansa presenta un affresco dell'Italia, mettendo in luce storie e personaggi contraddittori, dissolvendo la frontiera tra ideologia e realtà. Il lettore incontrerà casi estremi, da una maîtresse in gramaglie a un travestito con un senatore democristiano, fino all’enigma della strage di Bologna. "La destra siamo noi" invita a riscoprire settant’anni di vita italiana, un periodo che appare oggi più rassicurante rispetto all'incertezza del 2015.

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La destra siamo noi, Giampaolo Pansa

Langue
Année de publication
2015
Reliure
(rigide),
État du livre
Très bon
Prix
6,09 €

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Titre
La destra siamo noi
Sous-titre
Una controstoria italiana da Scelba a Salvini
Langue
Italien
Éditeur
Rizzoli
Publié
2015
Format
rigide
Pages
406
ISBN10
8817080500
ISBN13
9788817080507
Séries
Description
Su alcune figure non ci sono dubbi: tra gli antenati della destra italiana troviamo nomi come Giovanni Guareschi, Junio Valerio Borghese e Giorgio Almirante. Giampaolo Pansa propone di affiancare a questi anche democristiani come Mario Scelba e Amintore Fanfani, manager come Eugenio Cefis e Cesare Romiti, e figure contemporanee come Matteo Salvini. Pansa sfida il luogo comune che dipinge la destra come un gruppo di fanatici, sostenendo che molti elettori moderati e nostalgici del fascismo credono che la loro parte politica non sia necessaria alla democrazia, mentre lo siano i cattolici e i comunisti. Con il titolo provocatorio "La destra siamo noi", Pansa afferma che anche chi si schiera dietro una bandiera rifiutata dalla maggioranza appartiene alla storia italiana. La sua analisi rivela che tutti possediamo una natura ibrida, capace di cambiare opinione. Pansa presenta un affresco dell'Italia, mettendo in luce storie e personaggi contraddittori, dissolvendo la frontiera tra ideologia e realtà. Il lettore incontrerà casi estremi, da una maîtresse in gramaglie a un travestito con un senatore democristiano, fino all’enigma della strage di Bologna. "La destra siamo noi" invita a riscoprire settant’anni di vita italiana, un periodo che appare oggi più rassicurante rispetto all'incertezza del 2015.