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Nel 1968, mentre la Cecoslovacchia si schiude alla famosa primavera, nella plumbea Polonia di Gomulka la cricca conservatrice e nazionalista guidata dal generale Moczar liquida ogni tentativo riformista. Approfittando di una manifestazione di studenti universitari, i conservatori scatenano una dura repressione facendo leva su uno dei sentimenti più viscerali e inquietanti della società polacca: l'antisemitismo. Il paese viene così coinvolto in una campagna incruenta ma particolarmente isterica contro i sopravvissuti di Auschwitz, ai quali viene imposto di autodefinirsi, vale a dire rinunciare a se stessi o emigrare. E perché‚ abbiano modo di riflettere, gli ebrei vengono sistematicamente espulsi dai posti di lavoro. Nelle figure e nei destini dei suoi protagonisti (un professore di liceo, un pubblicitario e un comunista epurato dai ranghi), Józef Hen traccia a caldo un ritratto vivo, vero, doloroso di questo infame capitolo di storia polacca.
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L'occhio di Dayan, Jozeph Henn
- Langue
- Année de publication
- 1992
- Reliure
- (souple)
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- Titre
- L'occhio di Dayan
- Langue
- Italien
- Auteurs
- Jozeph Henn
- Éditeur
- Giuntina
- Publié
- 1992
- Format
- souple
- Pages
- 199
- ISBN10
- 8885943624
- ISBN13
- 9788885943629
- Séries
- Catégories
- Mots clés
- Description
- Nel 1968, mentre la Cecoslovacchia si schiude alla famosa primavera, nella plumbea Polonia di Gomulka la cricca conservatrice e nazionalista guidata dal generale Moczar liquida ogni tentativo riformista. Approfittando di una manifestazione di studenti universitari, i conservatori scatenano una dura repressione facendo leva su uno dei sentimenti più viscerali e inquietanti della società polacca: l'antisemitismo. Il paese viene così coinvolto in una campagna incruenta ma particolarmente isterica contro i sopravvissuti di Auschwitz, ai quali viene imposto di autodefinirsi, vale a dire rinunciare a se stessi o emigrare. E perché‚ abbiano modo di riflettere, gli ebrei vengono sistematicamente espulsi dai posti di lavoro. Nelle figure e nei destini dei suoi protagonisti (un professore di liceo, un pubblicitario e un comunista epurato dai ranghi), Józef Hen traccia a caldo un ritratto vivo, vero, doloroso di questo infame capitolo di storia polacca.