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Nāgārjuna

Logica, dialettica e soteriologia

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  • 360pages
  • 13 heures de lecture

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Nel vasto e articolato panorama della filosofia indiana l’opera di Nagarjuna emerge con forza per profondità, spessore critico e raffinatezza dialettica. Monaco e logico buddhista, vissuto probabilmente nel II secolo dopo Cristo, Nagarjuna è il capostipite della scuola di Mezzo (Madhyamika) o scuola del Vuoto (Sunyavada), ed è l’autore di un’opera capitale del buddhismo: le Madhyamakakarika, Stanze della via di mezzo. Qui, attraverso il suo metodo critico (prasanga), Nagarjuna attacca e confuta le nozioni più note e condivise del sistema dottrinale prodotto dal buddhismo di scuola (Abhidharmika). E qui emerge l’intrinseca relazione tra le nozioni di ‘via di mezzo’ e ‘vacuità’: designazioni linguistiche che significano e agiscono il dileguare di ogni via discorsiva che pretenda di fornire all’Io e al suo mondo una consistenza reale, una identità sostanziale, una statura autonoma e irrelata.

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Nāgārjuna, Emanuela Magno

Langue
Année de publication
2012
Reliure
(souple)
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Titre
Nāgārjuna
Sous-titre
Logica, dialettica e soteriologia
Langue
Italien
Éditeur
Mimesis
Publié
2012
Format
souple
Pages
360
ISBN10
885751384X
ISBN13
9788857513843
Séries
Mots clés
Description
Nel vasto e articolato panorama della filosofia indiana l’opera di Nagarjuna emerge con forza per profondità, spessore critico e raffinatezza dialettica. Monaco e logico buddhista, vissuto probabilmente nel II secolo dopo Cristo, Nagarjuna è il capostipite della scuola di Mezzo (Madhyamika) o scuola del Vuoto (Sunyavada), ed è l’autore di un’opera capitale del buddhismo: le Madhyamakakarika, Stanze della via di mezzo. Qui, attraverso il suo metodo critico (prasanga), Nagarjuna attacca e confuta le nozioni più note e condivise del sistema dottrinale prodotto dal buddhismo di scuola (Abhidharmika). E qui emerge l’intrinseca relazione tra le nozioni di ‘via di mezzo’ e ‘vacuità’: designazioni linguistiche che significano e agiscono il dileguare di ogni via discorsiva che pretenda di fornire all’Io e al suo mondo una consistenza reale, una identità sostanziale, una statura autonoma e irrelata.