"Dieu, le créateur de toutes les réalités, n'en défend aucune à l'artiste, pourvu que l'artiste n'en fasse pas un instrument de perdition." Se référant à la scène sublime qui ouvre Richard III de Shakespeare, Barbey d'Aurevilly se permettra tout dans ses récits de passion et de haine. Le comte de Ravila aimait l'amour, Albertine et Hauteclaire aussi ; la comtesse de Savigny et le duc de Sierra Leone, eux, préférèrent l'honneur. Ses diables de femmes semblent échappées d'une toile de Delacroix. Le feu de l'enfer brûle ces pages mais c'est pour mieux "épouvanter les âmes pures", clame l'auteur, le jour de son procès. "Ou il faut renoncer à peindre le coeur humain, ou il faut le peindre tel qu'il est."
Elena Giolitti Livres



Biblioteca economica Newton - 66: Le illusioni perdute. Ediz. integrale
- 440pages
- 16 heures de lecture
Illusioni perdute è un ciclo di tre romanzi che hanno per protagonista un giovane provinciale, ambizioso, costretto a scontrarsi con le difficoltà dell'autoaffermazione. Fragile testimone del suo tempo, senza alcuna volontà di affrontarlo veramente, ha un animo nobile incapace di dedicarsi all'arte della sopraffazione: le sue illusioni sono destinate a infrangersi contro la spietata società parigina. Tra autobiografia e indagine sociologica, filosofia e analisi delle passioni, realismo e immaginazione visionaria, Balzac affronta un tema intimamente legato alla propria esperienza diretta, al proprio difficile rapporto con la realtà della società borghese: il tema delle illusioni perdute , destinato ad assumere nelle opere successive toni sempre più amari.
Gli Struzzi - 53: I racconti di Mamma l'Oca
- 327pages
- 12 heures de lecture
Cappuccetto Rosso, Pelle d'Asino, Cenerentola, la Bella Addormentata, il Gatto con gli stivali, Pollicino, Barbablù, sono i personaggi che hanno fatto di Charles Perrault, vissuto nel cuore della vita politica e letteraria della Francia di Luigi XIV, un grande della fiaba [...]. Questa nuova edizione, che comprende anche gli aggraziati e sfarzosi "racconti di fate" di un'altra brillante scrittrice di corte, Madame d'Aulnoy, è presentata da Italo Calvino.