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Prima che il gallo canti

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Prima Che Il Gallo Canti è un titolo che allude al tradimento di se stessi e dei propri ideali che entrambi i protagonisti dei due lunghi racconti scontano con un continuo e inappagato bisogno d'amore. Il giovane esiliato in un aspro paese del sud, di cui l'autore racconta i turbamenti ne "Il Carcere", cosi' come l'intellettuale de "La Casa In Collina" che tenta invano di fuggire al caos violento della guerra, riflettono il dramma tipico di un momento storico ed etico rimasto irrisolto, e forse irrisolvibile. Quello della crisi in cui ogni coscienza è condannata a dibattersi di fronte alla necessita' dell'impegno civile: impegno, pero', che a un'analisi spietata si rivela condizionamento del mito più che della storia. Mentre l'aspirazione di fondo, quella dell'innocenza e del calore umano, che costituì il nucleo centrale del dramma di Pavese, rimane sempre tradita, confermando l'autocondanna dell'uomo alla solitudine.

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Prima che il gallo canti, Cesare Pavese

Langue
Année de publication
1967
Reliure
(souple),
État du livre
Abîmé
Prix
4,92 €

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Titre
Prima che il gallo canti
Langue
Italien
Publié
1967
Format
souple
Pages
281
Séries
Catégories
Description
Prima Che Il Gallo Canti è un titolo che allude al tradimento di se stessi e dei propri ideali che entrambi i protagonisti dei due lunghi racconti scontano con un continuo e inappagato bisogno d'amore. Il giovane esiliato in un aspro paese del sud, di cui l'autore racconta i turbamenti ne "Il Carcere", cosi' come l'intellettuale de "La Casa In Collina" che tenta invano di fuggire al caos violento della guerra, riflettono il dramma tipico di un momento storico ed etico rimasto irrisolto, e forse irrisolvibile. Quello della crisi in cui ogni coscienza è condannata a dibattersi di fronte alla necessita' dell'impegno civile: impegno, pero', che a un'analisi spietata si rivela condizionamento del mito più che della storia. Mentre l'aspirazione di fondo, quella dell'innocenza e del calore umano, che costituì il nucleo centrale del dramma di Pavese, rimane sempre tradita, confermando l'autocondanna dell'uomo alla solitudine.