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Vite che non sono la mia

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Nel 2004, durante le feste di Natale, Emmanuel Carrère è in vacanza con la famiglia nello Sri Lanka. Sono i giorni in cui lo tsunami devasta le coste del Pacifico: tra le migliaia di morti c'è anche Juliette, la figlia di quattro anni di una coppia di connazionali a cui Carrère, accidentale testimone dello strazio di una famiglia, si lega. Qualche mese dopo, al ritorno in Francia, la sorella della compagna dello scrittore (anche lei di nome Juliette) viene colpita da una recidiva del cancro di cui già aveva sofferto da ragazza. Ha trentatré anni, un marito che adora, tre figlie, un lavoro come giudice schierato dalla parte dei più deboli, e sta morendo. È allora che Carrère capisce che non può continuare a nascondersi e che dovrà in qualche modo farsi carico di queste storie. Raccontare ciò che fa più paura. Ritrovare nelle vite degli altri, in ciò che ci lega, la ragione della propria esistenza: perché è quello che fa un testimone.

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Vite che non sono la mia, Maurizia Balmelli, Emmanuel Carrére

Langue
Année de publication
2013
Reliure
(souple)
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Titre
Vite che non sono la mia
Langue
Italien
Éditeur
Einaudi
Publié
2013
Format
souple
Pages
236
ISBN10
8806217194
ISBN13
9788806217198
Séries
Description
Nel 2004, durante le feste di Natale, Emmanuel Carrère è in vacanza con la famiglia nello Sri Lanka. Sono i giorni in cui lo tsunami devasta le coste del Pacifico: tra le migliaia di morti c'è anche Juliette, la figlia di quattro anni di una coppia di connazionali a cui Carrère, accidentale testimone dello strazio di una famiglia, si lega. Qualche mese dopo, al ritorno in Francia, la sorella della compagna dello scrittore (anche lei di nome Juliette) viene colpita da una recidiva del cancro di cui già aveva sofferto da ragazza. Ha trentatré anni, un marito che adora, tre figlie, un lavoro come giudice schierato dalla parte dei più deboli, e sta morendo. È allora che Carrère capisce che non può continuare a nascondersi e che dovrà in qualche modo farsi carico di queste storie. Raccontare ciò che fa più paura. Ritrovare nelle vite degli altri, in ciò che ci lega, la ragione della propria esistenza: perché è quello che fa un testimone.