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La Gaja scienza - 131: L'usanza del paese

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Bellissima, furba, arrivista, spietata. Così è Undine Spragg, risultato 'mostruosamente perfetto' del sistema, dell''usanza del paese'. Il 'paese' sono gli avventurosi e ricchissimi Stati Uniti a cavallo del 1900. L''usanza' è che l'uomo persegua con ogni energia e mezzo il successo - ovvero la ricchezza -, godendone distrattamente gli splendori e soffrendone impavidamente le miserie, e che la donna sia chiamata a partecipare dei primi e accuratamente tenuta al riparo delle seconde, chiusa in una sua gabbia dorata quanto arida. La vita della provincia americana è in effetti troppo angusta per Undine, ma presto lo divengono anche quella lussuosa dei grandi alberghi newyorkesi e quella raffinata di Washington Square, centro attorno a cui ruota la civile e perdente aristocrazia americana. La giovane donna decide allora di conquistare la mitica Europa, la favolosa Parigi di quegli anni. A nulla valgono i richiami alla ragione, i sentimenti e gli affetti, un bambino: se il marito non può darle ciò a cui aspira, Undine lo abbandona. Sua meta successiva sarà impadronirsi di un grande nome e di un titolo glorioso. Purtroppo, successo significa ricchezza, e la ricchezza non è necessariamente caratteristica dominante delle famiglie di nobili origini. Così Undine finirà per tornare alla calda e rassicurante 'usanza', a un uomo del 'paese' in grado di conquistare enormi quantità di ricchezza e successo, e di lasciarle il suo ruolo di donna capace unicamente di realizzare una serie infinita di dubbie scalate sociali.

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La Gaja scienza - 131: L'usanza del paese, Maria Teresa Sereni, Edith Wharton

Langue
Année de publication
1985
Reliure
(souple),
État du livre
Abîmé
Prix
26,99 €

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Titre
La Gaja scienza - 131: L'usanza del paese
Langue
Italien
Éditeur
Longanesi
Publié
1985
Format
souple
Pages
448
ISBN10
8830405582
ISBN13
9788830405585
Séries
Description
Bellissima, furba, arrivista, spietata. Così è Undine Spragg, risultato 'mostruosamente perfetto' del sistema, dell''usanza del paese'. Il 'paese' sono gli avventurosi e ricchissimi Stati Uniti a cavallo del 1900. L''usanza' è che l'uomo persegua con ogni energia e mezzo il successo - ovvero la ricchezza -, godendone distrattamente gli splendori e soffrendone impavidamente le miserie, e che la donna sia chiamata a partecipare dei primi e accuratamente tenuta al riparo delle seconde, chiusa in una sua gabbia dorata quanto arida. La vita della provincia americana è in effetti troppo angusta per Undine, ma presto lo divengono anche quella lussuosa dei grandi alberghi newyorkesi e quella raffinata di Washington Square, centro attorno a cui ruota la civile e perdente aristocrazia americana. La giovane donna decide allora di conquistare la mitica Europa, la favolosa Parigi di quegli anni. A nulla valgono i richiami alla ragione, i sentimenti e gli affetti, un bambino: se il marito non può darle ciò a cui aspira, Undine lo abbandona. Sua meta successiva sarà impadronirsi di un grande nome e di un titolo glorioso. Purtroppo, successo significa ricchezza, e la ricchezza non è necessariamente caratteristica dominante delle famiglie di nobili origini. Così Undine finirà per tornare alla calda e rassicurante 'usanza', a un uomo del 'paese' in grado di conquistare enormi quantità di ricchezza e successo, e di lasciarle il suo ruolo di donna capace unicamente di realizzare una serie infinita di dubbie scalate sociali.