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Il bagno di Diana

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Il mito di Diana e Atteone ha avuto sempre qualcosa di decisivo da dire agli uomini, e nelle sue numerose versioni – così come nelle rappresentazioni pittoriche, da Tiziano a Rembrandt – ha sedotto le più grandi menti del pensiero e della letteratura occidentali. In questo libro, a metà tra il saggio e la favola, tra l'excursus erudito e la «meditazione occasionale», Pierre Klossowski, mitografo eterodosso, racconta e decifra sapientemente ogni dettaglio della storia, scomponendo il quadro in una rete di elementi simbolici. «Diana al bagno» appare così come un'epifania paradossale del divino: una teofania che si realizza attraverso una visione sacrilega eppure necessaria. Ma è anche una caccia tragica, dionisiaca. Diana si materializza tramite lo sguardo di Atteone, che la fa, letteralmente, consistere; e Atteone abbraccia il proprio destino di intermediario sacrificale tra l'umano e il divino accettando ogni prevedibile conseguenza: l'estasi, il delirio, l'autodistruzione, giacché si annulla, attraverso la metamorfosi in cervo, nella divinità che ha sorpreso senza veli.

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Il bagno di Diana, Pierre Klossowski

Langue
Année de publication
1983
Reliure
(rigide)
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4,0
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Titre
Il bagno di Diana
Langue
Italien
Publié
1983
Format
rigide
Pages
167
ISBN10
8821605108
ISBN13
9788821605109
Séries
Évaluation
4 sur 5
Description
Il mito di Diana e Atteone ha avuto sempre qualcosa di decisivo da dire agli uomini, e nelle sue numerose versioni – così come nelle rappresentazioni pittoriche, da Tiziano a Rembrandt – ha sedotto le più grandi menti del pensiero e della letteratura occidentali. In questo libro, a metà tra il saggio e la favola, tra l'excursus erudito e la «meditazione occasionale», Pierre Klossowski, mitografo eterodosso, racconta e decifra sapientemente ogni dettaglio della storia, scomponendo il quadro in una rete di elementi simbolici. «Diana al bagno» appare così come un'epifania paradossale del divino: una teofania che si realizza attraverso una visione sacrilega eppure necessaria. Ma è anche una caccia tragica, dionisiaca. Diana si materializza tramite lo sguardo di Atteone, che la fa, letteralmente, consistere; e Atteone abbraccia il proprio destino di intermediario sacrificale tra l'umano e il divino accettando ogni prevedibile conseguenza: l'estasi, il delirio, l'autodistruzione, giacché si annulla, attraverso la metamorfosi in cervo, nella divinità che ha sorpreso senza veli.