Bookbot

Piccola Biblioteca - 565: L'Ingegnere in blu

Paramètres

  • 186pages
  • 7 heures de lecture

En savoir plus sur le livre

Gadda, noto per essere un «celibatario solo come uno stecco», non ha mai avuto discendenti né ha mai cercato di formare un cenacolo o una rivista. Tuttavia, il suo destino letterario sembra averlo risarcito in modo misterioso. Negli anni Cinquanta, prima della pubblicazione del Pasticciaccio, molti critici lo consideravano un «eccentrico» o un umorista «cincischiato». Ma in quel periodo, Gadda trova un piccolo gruppo di scrittori "irregolari" e "sperimentali" che lo ammirano, tra cui spicca Alberto Arbasino. Quest'ultimo, come dimostrano le sue opere, ha ereditato non solo la scrittura violenta di Gadda, ma anche la sua cultura cosmopolita, il suo umorismo e la sua insofferenza per le correnti letterarie obbligatorie. Arbasino dedica a Gadda un ritratto irresistibile, che funge anche da autoritratto, in cui mescola le proprie riflessioni con la voce di Gadda. In questo modo, offre al lettore un'esperienza vivace e coinvolgente, ricca di calembour, conversazioni, gossip e ricordi personali. Attraverso queste pagine, i giovani fan di allora cercano di trasmettere l'«aura del tempo» di un uomo curioso e cortese, che si distingue per le sue eccentricità e il suo spirito.

Achat du livre

Piccola Biblioteca - 565: L'Ingegnere in blu, Alberto Arbasino

Langue
Année de publication
2008,
État du livre
Très bon
Prix
10,49 €

Modes de paiement

Personne n'a encore évalué .Évaluer

Titre
Piccola Biblioteca - 565: L'Ingegnere in blu
Langue
Italien
Éditeur
Adelphi
Publié
2008
Pages
186
ISBN10
8845922405
ISBN13
9788845922404
Séries
Mots clés
Fiction, Classiques
Description
Gadda, noto per essere un «celibatario solo come uno stecco», non ha mai avuto discendenti né ha mai cercato di formare un cenacolo o una rivista. Tuttavia, il suo destino letterario sembra averlo risarcito in modo misterioso. Negli anni Cinquanta, prima della pubblicazione del Pasticciaccio, molti critici lo consideravano un «eccentrico» o un umorista «cincischiato». Ma in quel periodo, Gadda trova un piccolo gruppo di scrittori "irregolari" e "sperimentali" che lo ammirano, tra cui spicca Alberto Arbasino. Quest'ultimo, come dimostrano le sue opere, ha ereditato non solo la scrittura violenta di Gadda, ma anche la sua cultura cosmopolita, il suo umorismo e la sua insofferenza per le correnti letterarie obbligatorie. Arbasino dedica a Gadda un ritratto irresistibile, che funge anche da autoritratto, in cui mescola le proprie riflessioni con la voce di Gadda. In questo modo, offre al lettore un'esperienza vivace e coinvolgente, ricca di calembour, conversazioni, gossip e ricordi personali. Attraverso queste pagine, i giovani fan di allora cercano di trasmettere l'«aura del tempo» di un uomo curioso e cortese, che si distingue per le sue eccentricità e il suo spirito.