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Gadda, noto per essere un «celibatario solo come uno stecco», non ha mai avuto discendenti né ha mai cercato di formare un cenacolo o una rivista. Tuttavia, il suo destino letterario sembra averlo risarcito in modo misterioso. Negli anni Cinquanta, prima della pubblicazione del Pasticciaccio, molti critici lo consideravano un «eccentrico» o un umorista «cincischiato». Ma in quel periodo, Gadda trova un piccolo gruppo di scrittori "irregolari" e "sperimentali" che lo ammirano, tra cui spicca Alberto Arbasino. Quest'ultimo, come dimostrano le sue opere, ha ereditato non solo la scrittura violenta di Gadda, ma anche la sua cultura cosmopolita, il suo umorismo e la sua insofferenza per le correnti letterarie obbligatorie. Arbasino dedica a Gadda un ritratto irresistibile, che funge anche da autoritratto, in cui mescola le proprie riflessioni con la voce di Gadda. In questo modo, offre al lettore un'esperienza vivace e coinvolgente, ricca di calembour, conversazioni, gossip e ricordi personali. Attraverso queste pagine, i giovani fan di allora cercano di trasmettere l'«aura del tempo» di un uomo curioso e cortese, che si distingue per le sue eccentricità e il suo spirito.
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Piccola Biblioteca - 565: L'Ingegnere in blu, Alberto Arbasino
- Langue
- Année de publication
- 2008,
- État du livre
- Très bon
- Prix
- 10,49 €
Modes de paiement
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- Titre
- Piccola Biblioteca - 565: L'Ingegnere in blu
- Langue
- Italien
- Auteurs
- Alberto Arbasino
- Éditeur
- Adelphi
- Publié
- 2008
- Pages
- 186
- ISBN10
- 8845922405
- ISBN13
- 9788845922404
- Séries
- Mots clés
- Fiction, Classiques
- Description
- Gadda, noto per essere un «celibatario solo come uno stecco», non ha mai avuto discendenti né ha mai cercato di formare un cenacolo o una rivista. Tuttavia, il suo destino letterario sembra averlo risarcito in modo misterioso. Negli anni Cinquanta, prima della pubblicazione del Pasticciaccio, molti critici lo consideravano un «eccentrico» o un umorista «cincischiato». Ma in quel periodo, Gadda trova un piccolo gruppo di scrittori "irregolari" e "sperimentali" che lo ammirano, tra cui spicca Alberto Arbasino. Quest'ultimo, come dimostrano le sue opere, ha ereditato non solo la scrittura violenta di Gadda, ma anche la sua cultura cosmopolita, il suo umorismo e la sua insofferenza per le correnti letterarie obbligatorie. Arbasino dedica a Gadda un ritratto irresistibile, che funge anche da autoritratto, in cui mescola le proprie riflessioni con la voce di Gadda. In questo modo, offre al lettore un'esperienza vivace e coinvolgente, ricca di calembour, conversazioni, gossip e ricordi personali. Attraverso queste pagine, i giovani fan di allora cercano di trasmettere l'«aura del tempo» di un uomo curioso e cortese, che si distingue per le sue eccentricità e il suo spirito.


