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Ada Colau, la città in comune. Da occupante di case a sindaca di Barcellona

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La storia di Ada Colau, classe 1974, occupante di case e sindaca di Barcellona, rappresenta un'alternativa nel governo delle grandi città europee colpite dalla crisi. Attivista del movimento No Global nei primi anni Duemila, Colau diventa una leader riconosciuta fondando la Pah (Piattaforma delle vittime dei mutui), un movimento sociale apartitico che, dal 2011, si unisce agli Indignados per opporsi agli sfratti attraverso picchetti e trattative con le banche. Il racconto illustra come questa esperienza di movimento abbia portato al governo della città, in un percorso distinto dai partiti, incluso l'alleato Podemos, sebbene in "confluenza" con essi. Nasce così Barcelona en Comú, che ha saputo sfruttare la crisi del sistema politico spagnolo, evidenziando le virtù e i limiti dei movimenti sociali. Gli autori descrivono i primi mesi di Colau come sindaca, le esperienze positive, la rete con altre "città ribelli" spagnole e i legami con chi propone un Plan B in Europa, ma anche gli errori e la dialettica con i movimenti di origine. Sebbene non si possa parlare di un modello, la città catalana emerge come un esempio straordinario, oltre il "neomunicipalismo" dei primi anni Duemila, ponendo interrogativi su cosa, come e chi decide. Include un'intervista a Luigi de Magistris.

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Ada Colau, la città in comune. Da occupante di case a sindaca di Barcellona, Giacomo Russo Spena, Steven Forti

Langue
Année de publication
2016
Reliure
(souple)
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Titre
Ada Colau, la città in comune. Da occupante di case a sindaca di Barcellona
Langue
Italien
Publié
2016
Format
souple
Pages
170
ISBN10
8898841302
ISBN13
9788898841301
Séries
Mots clés
Espagne
Description
La storia di Ada Colau, classe 1974, occupante di case e sindaca di Barcellona, rappresenta un'alternativa nel governo delle grandi città europee colpite dalla crisi. Attivista del movimento No Global nei primi anni Duemila, Colau diventa una leader riconosciuta fondando la Pah (Piattaforma delle vittime dei mutui), un movimento sociale apartitico che, dal 2011, si unisce agli Indignados per opporsi agli sfratti attraverso picchetti e trattative con le banche. Il racconto illustra come questa esperienza di movimento abbia portato al governo della città, in un percorso distinto dai partiti, incluso l'alleato Podemos, sebbene in "confluenza" con essi. Nasce così Barcelona en Comú, che ha saputo sfruttare la crisi del sistema politico spagnolo, evidenziando le virtù e i limiti dei movimenti sociali. Gli autori descrivono i primi mesi di Colau come sindaca, le esperienze positive, la rete con altre "città ribelli" spagnole e i legami con chi propone un Plan B in Europa, ma anche gli errori e la dialettica con i movimenti di origine. Sebbene non si possa parlare di un modello, la città catalana emerge come un esempio straordinario, oltre il "neomunicipalismo" dei primi anni Duemila, ponendo interrogativi su cosa, come e chi decide. Include un'intervista a Luigi de Magistris.