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Canti

paralipomeni d'un libro di famiglia

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"Il testo è quello costituito da Francesco Moroncini nella sua edizione critica pubblicato da Cappelli, Bologna 1927, sulla base della copia dell'edizione Starita del 1835 corretta di mano del Leopardi e di Antonio Ranieri e ora alla Biblioteca nazionale di Napoli (N35c), e sulle testimonianze manoscritte dell'autografo(salvo gli ultimi 6 vv. di mano del Ranieri) del Tramonto della luna e di uno dei tre apografi, pure di mano del Ranieri, della Ginestra, l'uno e l'altro annessi, e il primo col numeo XXXIII (sempre autografo) corrispondente all'attuale sua collocazione, alla citata copia N35c: in sostanza il testo stabilito dal Ranieri stesso per l'edizione lemonnieriana del 1845, con la quale questi ultimi due canti vennero per la prima volta in luce (Opere di G.L., edizione accresciuta, ordinata e corretta secondo l'ultimo desiderio dellautore da A.R., Firenze, Le Monnier, 1845, vol. I), ma già rivisto sui detti originali da Giovanni Mestica per l'edizione (postuma) delle Opere di di G.L. da lui approvate, Firenze, Le Monnier, 1906, dalla quale dipende quella di Alessandro Donati per la collana degli «Scrittori d'Italia».

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Canti, Giacomo Leopardi

Langue
Année de publication
1987
Reliure
(souple)
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Titre
Canti
Sous-titre
paralipomeni d'un libro di famiglia
Langue
Italien
Publié
1987
Format
souple
Pages
246
ISBN10
8804302941
ISBN13
9788804302940
Séries
Description
"Il testo è quello costituito da Francesco Moroncini nella sua edizione critica pubblicato da Cappelli, Bologna 1927, sulla base della copia dell'edizione Starita del 1835 corretta di mano del Leopardi e di Antonio Ranieri e ora alla Biblioteca nazionale di Napoli (N35c), e sulle testimonianze manoscritte dell'autografo(salvo gli ultimi 6 vv. di mano del Ranieri) del Tramonto della luna e di uno dei tre apografi, pure di mano del Ranieri, della Ginestra, l'uno e l'altro annessi, e il primo col numeo XXXIII (sempre autografo) corrispondente all'attuale sua collocazione, alla citata copia N35c: in sostanza il testo stabilito dal Ranieri stesso per l'edizione lemonnieriana del 1845, con la quale questi ultimi due canti vennero per la prima volta in luce (Opere di G.L., edizione accresciuta, ordinata e corretta secondo l'ultimo desiderio dellautore da A.R., Firenze, Le Monnier, 1845, vol. I), ma già rivisto sui detti originali da Giovanni Mestica per l'edizione (postuma) delle Opere di di G.L. da lui approvate, Firenze, Le Monnier, 1906, dalla quale dipende quella di Alessandro Donati per la collana degli «Scrittori d'Italia».