Парфюмът на изгнанието
- 464pages
- 17 heures de lecture





Fais confiance à la vie, Raphaëlle. Elle ne ferme jamais une porte sans en ouvrir une autre. Raphaëlle, artiste peintre à fleur de peau, a depuis longtemps rompu les liens avec un père qui l'a toujours rejetée. Lorsqu'elle apprend son décès, toutes ses blessures refont surface. À 39 ans, elle est rattrapée par son passé. Que faire du Clos des Anges, la magnifique demeure que son père lui a léguée à Giverny ? Doit-elle fuir ses souvenirs ou se confronter enfin à son enfance douloureuse ? Poussée par Fanny, son amie de toujours, et par Paul, le mystérieux jardinier du Clos des Anges, elle décide de s'installer dans la maison de son père et d'ouvrir ce lieu magique à d'autres personnes qui, comme elle, cherchent à réinventer leur vie. Pas à pas, Raphaëlle ose revisiter son enfance, s'ouvrir aux autres et faire vibrer en elle la petite musique de la vie...Une histoire touchante qui nous apprend à accepter notre passé, à nous libérer des blessures de l'enfance et à faire l'expérience des liens qui guérissent.
C'è qualcosa che non torna nel mondo degli adulti. Passano il tempo a sgridare noi bambini, a dirci che dobbiamo fare così e cosà, e poi basta vedere il telegiornale per capire che dovrebbero solo stare muti e lasciare comandare noi. Un giorno ho sentito in una trasmissione che lo Stato deve proteggere i bambini, ma quando sono arrivato a casa da scuola e mio padre, ubriaco come sempre, ha picchiato mia madre, Maxence e me, mi è proprio venuta voglia di telefonargli, allo Stato. Solo che non sapevo chi chiamare. Il mio nome è Slimane, Maxence è mio fratello, ha tredici anni, solo due più di me, ma sembra molto più grande. Lui è la mia roccia, mi protegge dal Demone, come chiamiamo nostro padre, e riesce sempre a rassicurarmi. Mi ha anche fatto delle ali d'angelo, e quando le cose si mettono proprio male, ne infiliamo una ciascuno e immaginiamo di volare via. La vita è davvero fatta male. Tutti lo sanno, ma nessuno sa dove fare denuncia. Dunque si fa finta che tutto sia normale. Ma io dico che non è affatto così. È solo una grande fregatura. Per questo Maxence un giorno ha deciso di andare nel paese senza adulti, e mi ha lasciato qui da solo. Io ho provato a raggiungerlo, ma devo aver sbagliato strada. O forse no.
Turkey, 1901. Born in a rich Armenian family, Lucine has a happy childhood. But in 1915 her life is shattered. The Armenians are exiled, persecuted, killed. And Lucine is now alone.