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Riccardo Reim

    I Grandi dell'800: Ragione e sentimento - Orgoglio e pregiudizio - Edizioni integrali
    Mademoiselle De Maupin
    Il martirio di San Sebastiano
    Capitali della cultura: La Parigi di Zola
    Dizionario di fate, gnomi, folletti e altri esseri fatati
    I Mammut: Tutti i romanzi - Edizioni integrali
    • Jane Austen è stata definita la scrittrice più enigmatica e controversa della letteratura inglese. Per molto tempo è stata vista come una moralista e una conservatrice, le cui opere non toccano i grandi temi sociali e ideologici della sua epoca, ma ritraggono soltano il “piccolo mondo” femminile della middle class. In realtà, le storie raccontate dalla Austen, proprio per essere così clamorosamente chiuse nello spazio concesso al “femminile”, da un lato esaltano quel mondo e dall’altro costituiscono un implicito atto d’accusa verso chi ne ha segnato i confini. Sotto la superficie controllata e apparentemente convenzionale del testo si coglie una vena ironica e parodica – la vera cifra della scrittura austeniana – che destabilizza i valori di una società rappresentata con brillante e divertito realismo. Recenti film, di grande successo, tratti dai suoi romanzi (Ragione e sentimento, Emma, Persuasione) dimostrano la grande attualità di Jane Austen, una delle scrittrici più lette e più amate dal pubblico. La raccolta contiene: L’Abbazia di Northanger Ragione e sentimento Orgoglio e pregiudizio Mansfield Park Emma Persuasione

      I Mammut: Tutti i romanzi - Edizioni integrali
      4,5
    • 'La Dra. Briggs aporta a su tema de estudio tanto una preparacion formidable en el campo de la erudicion folklorica como una pluma vivaz. Este libro absorbente, sensible y bien escrito sera una valiosa obra de referencia en el estudio del folklore, la mitologia y la literatura. Incluso para el lector curioso no especializado, constituye un tesoro tan animado y atractivo como las propias hadas' 'Katharine Briggs es el espejo magico colgado en la pared. Pedidle lo que querais, pero tened cuidado con este libro maravilloso. Sumergios dos minutos en el y estareis ausentes durante una hora. Ninguna hora podria emplearse mejor.'

      Dizionario di fate, gnomi, folletti e altri esseri fatati
      5,0
    • Capitali della cultura: La Parigi di Zola

      • 290pages
      • 11 heures de lecture

      L'Emile Zola dei "Rougon Macquart" è l'etnografo puntiglioso, che percorre le zone dove vivono, lavorano, soffrono e si divertono le diverse tribù che compongono la società francese: le Halles per "Le ventre de Paris", i quartieri operai per "L'assommoir", i retroscena del teatro di varietà per "Nana", il quartiere residenziale di Passy per "Une page d'amour", il mondo della Borsa per "L'argent", i grandi magazzini per "Au Bonheur des Dames": ogni volta è un continente nuovo da esplorare, una popolazione sconosciuta di cui ricercare l'umile verità che non può essere raggiunta se non nella misura in cui si vive la propria osservazione.

      Capitali della cultura: La Parigi di Zola
      5,0
    • Il martirio di San Sebastiano

      • 427pages
      • 15 heures de lecture

      “Il martirio di San Sebastiano” venne scritto tra il 1910 e il 1911, frutto dell’intenso fervore creativo scaturito dall’incontro di Gabriele d’Annunzio con Claude Debussy. “Il martirio”, però, non è soltanto la felice combinazione di due artisti di così eccezionale statura, ma anche la più importante affermazione del Vate come uomo di spettacolo e “metteur en scène”, in grado di plasmare il proprio virtuosismo lirico sulle esigenze di una scintillante “partitura verbale” (qui, fra l’altro, in una lingua estranea – il francese padroneggiata con incredibile perizia), coniugandolo perfettamente non solo con le note di Debussy, ma anche con le “visioni” di uno scenografo-costumista della genialità di Bakst, la straordinaria creatività di un coreografo come Fokine e il magnetico carisma interpretativo di Ida Rubinstein. Spettacolo colossale, leggendario, accanitamente discusso, “Il martirio”, rappresentato il 22 maggio 1911 al Théâtre du Châtelet (e poi ripreso, con minime varianti, all’Opera di Parigi nel 1922 e alla Scala di Milano nel 1926), concretizzò, anche grazie a un cast irripetibile, le più ardite e folgoranti intuizioni sceniche del poeta pescarese. L’opera viene qui presentata con il testo originale francese, seguito dalla traduzione italiana di Ettore Janni, approvata dall’autore, ed è arricchita da preziose illustrazioni, foto e bozzetti di scena. Prefazione di Riccardo Reim. Con una nota di Jean Cocteau.

      Il martirio di San Sebastiano
      4,0
    • Mademoiselle De Maupin

      • 317pages
      • 12 heures de lecture

      A woman uses her incredible beauty to captivate both d'Albert, a young poet, and disguised as a man, his mistress, Rosette. In this shocking tale of sexual deception, Gautier draws readers into the bedrooms and boudoirs of a French château in a compelling exploration of desire and sexual intrigue, and gives voice to a longing which is larger in scope, namely, the wish for completeness in oneself.

      Mademoiselle De Maupin
      4,1
    • Scritto nel 1795 con il titolo di Elinor and Marianne, il romanzo fu pubblicato nel 1811. Le protagoniste, due giovani sorelle, affrontano una difficile situazione economica dopo la morte del padre, trovandosi in una modesta casa nel Devonshire. Qui vivono le gioie e le pene dell'amore, confrontandosi con scelte sentimentali e matrimoniali, imparando a bilanciare ragione e sentimento nel loro percorso di crescita. La Austen, con grazia e ironia, disegna un ritratto acuto di un mondo convenzionale e pettegolo, contro cui entrambe le sorelle devono lottare per raggiungere un lieto fine, frutto dell'equilibrio tra i due estremi. Un altro dei suoi romanzi, iniziato a ventun anni e rifiutato da un editore, rimase inedito fino alla pubblicazione anonima nel 1813, diventando uno dei più importanti della letteratura inglese. La storia segue le cinque sorelle Bennet e i loro corteggiatori, con il contrasto tra l'incantevole e capricciosa Elizabeth e l'altezzoso Darcy. L'osservazione implacabile, lo studio dei caratteri e la satira delle vanità domestiche rendono questo romanzo una delle più memorabili commedie di costume del periodo Regency.

      I Grandi dell'800: Ragione e sentimento - Orgoglio e pregiudizio - Edizioni integrali
      4,2
    • Jonathan Marker, jeune et brillant clerc de notaire, se rend pour affaires dans les Carpates, où réside son client, le comte Dracula. Celui-ci se révèle un hôte chaleureux et prévenant, mais la curiosité incite Jonathan à pousser son exploration de l'immense château toujours un peu plus loin. A travers les lettres qu'il lui envoie presque chaque jour, Mina, sa jeune épouse restée à Londres, découvre qu'une effroyable réalité se tapit dans l'ombre de la légende...

      Dracula
      4,1
    • Au bonheur des dames

      • 542pages
      • 19 heures de lecture

      Octave Mouret affole les femmes de désir. Son grand magasin parisien, Au Bonheur des Dames, est un paradis pour les sens. Les tissus s'amoncellent, éblouissants, délicats. Tout ce qu'une femme peut acheter en 1883, Octave Mouret le vend, avec des techniques révolutionnaires. Le succès est immense. Mais ce bazar est une catastrophe pour le quartier, les petits commerces meurent, les spéculations immobilières se multiplient. Et le personnel connaît une vie d'enfer. Denise échoue de Valognes dans cette fournaise, démunie mais tenace. [Source : 4e de couv.]

      Au bonheur des dames
      4,0
    • Nero per Signora

      • 284pages
      • 10 heures de lecture

      Ecco una brava quanto modesta scrittrice... una buona donnina di casa... una buona massaia... cosi un critico del suo tempo definiva Carolina Invernizio (1851-1916). E il giudizio più noto di Antonio Gramsci "onesta gallina della letteratura popolare" non si discostava di molto. "Carolina delle lacrime", "impudente scombiccheratrice di carta...", "grande agitatrice dei nostri sentimenti...", di definizioni della più prolifera romanziera italiana se ne sono date molte, finché lei visse e le sue opere furono consumate da generazioni di fanciulle e donne di ogni ceto e classe. Poi il silenzio o peggio, il nome evocato come paragone di una cattiva letteratura: "alla Invernizio", appunto. A chi non l'ha mai letta, a chi vuol rileggere almeno alcune delle sue pagine più significative questo libro propone undici racconti e una curiosa testimonianza del suo impegno politico, la conferenza "Le operaie italiane". Proprio i racconti sono forse fra le cose più godibili e culturalmente tipiche che la scrittrice ci ha lasciato: drammi domestici a forti tinte, amori, gelosie, assassinii, colpe e innocenze, "candide nefandezze e timorate perversioni" illustrano il gusto popolare e piccolo-borghese dell'Italia umbertina.

      Nero per Signora
      3,0
    • Quatrevingt-treize

      • 382pages
      • 14 heures de lecture

      Dans la production littéraire prodigieuse de Victor Hugo, Quatre-vingt-treize est la dernière œuvre de l'exil, une vaste fresque historique publiée en 1874, entre la première édition des Châtiments et la dernière série de La Légende des siècles. C'est donc une œuvre de la maturité, celle d'un homme éprouvé, fort de ses combats, de ses engagements, de sa réputation, au sommet de sa puissance dramatique. Comme son titre l'indique, Quatre-vingt-treize est l'épopée de la Révolution française, racontée à travers trois personnages symboliques : un vieil aristocrate, le marquis de Lantenac, son neveu, Gauvain, un noble rattaché aux humbles, et un homme du peuple, Cimourdain, père adoptif de Gauvain. C'est donc les liens familiaux qui unissent ses personnages avant de les voir plonger dans la tourmente des événements, et lutter les uns contre les autres. Soit par convictions de rang et de classe, soit par raison, soit encore pour un idéal. Dans l'effervescence des actes sanguinaires, seul le peuple, consciemment ou inconsciemment, semble s'imposer en héros. Résonnant comme en écho aux turbulences de la Commune, l'œuvre délivre les préoccupations sociales et humanistes d'Hugo, son idée de la fatalité, dans une imposante lutte entre le bien et le mal. --Céline Darner

      Quatrevingt-treize
      4,0
    • Nana

      • 510pages
      • 18 heures de lecture

      Nana opens in 1867, the year of the World Fair, when Paris, thronged by a cosmopolitan elite, was a perfect target for Zola's scathing denunciation of hypocrisy and fin-de-siecle moral corruption. In this new translation, the fate of Nana—the Helen of Troy of the second Empire, and daughter of the laundress in L'Assommoir —is now rendered in racy, stylish English.

      Nana
      3,9
    • L’annotazione esplora il romanzo gotico, un genere caratterizzato da castelli lugubri, apparizioni spettrali, giovani eroine in pericolo, e figure minacciose come mostri e vampiri. Dall’opera di Horace Walpole nel 1764 fino a quella di Charles Robert Maturin nel 1820, il gotico non è solo un insieme di elementi spaventosi, ma riflette anche angosce e inquietudini contemporanee. Questa narrativa, con il suo "sublime del terrore", emerge come una reazione al predominio della ragione e del buon senso, rivelando una connessione sorprendente con le emozioni moderne. Attraverso i capolavori di autori come M.G. Lewis, Ann Radcliffe, Mary Shelley e John William Polidori, il lettore è invitato a percorrere i labirinti della paura, un elemento centrale della Gothic Fiction. Come sottolineato da D. Punter, la paura non è solo un tema, ma influisce anche su forma, stile e dinamiche sociali nei testi. L’esperienza di leggere questi romanzi diventa così un viaggio affascinante, dove il terrore si manifesta in modo caotico e trionfante sulla pagina scritta, offrendo un brivido di delizia al lettore.

      I grandi romanzi gotici - Edizioni integrali
      3,7
    • Chéri

      Edizione Integrale

      • 160pages
      • 6 heures de lecture

      Chéri è uno dei capolavori di Colette, il primo di quei suoi grandi libri che l'hanno resa, come è stato scritto, "celebre se non immortale": stupendo ritratto di un'epoca e di un ambiente, sottilissima e spietata indagine psicologica, questo romanzo scava e fruga con crudele lucidità nelle pieghe più riposte di una passione "impossibile" e "scandalosa" tra una donna matura e un ragazzo troppo bello, giovane e viziato; una passione sulla quale aleggiano, sempre più visibili e minacciosi, i fantasmi della solitudine, della tristezza, della sconfitta, della vecchiaia. La rappresentazione beffarda di un certo ambiente mondano, la sofisticata analisi dell'animo femminile, il fascino crudele della seduzione, l'ironica tristezza della scrittrice fanno di Chéri una delle opere più intriganti e più famose di Colette.

      Chéri
      3,5
    • L'amore e le donne

      Aforismi

      • 100pages
      • 4 heures de lecture

      Apostolo dell’estetismo di Ruskin e di Pater, squisito imitatore dei melodiosi preziosismi di Gautier (ma anche di Hugo, Flaubert e Huysmans), Oscar Wilde ancora oggi incanta e conquista soprattutto per il prodigioso scintillio della sua prosa, specie lì dove si fa paradossale ironia nel ritrarre spietatamente la società del suo tempo. In questi aforismi sulle donne e sull'amore tornano all'orecchio le irresistibili battute di personaggi celeberrimi creati dallo scrittore, soprattutto "eroine delle sue commedie, da lady Windermere alla "zia Augusta Bracknell" di The Importance of Being Earnest, in un pirotecnico susseguirsi di motti di spirito.

      L'amore e le donne
      3,7
    • Northanger Abbey

      • 285pages
      • 10 heures de lecture

      Jane Austen jugeait désuet l'engouement de son héroïne Catherine Morland pour les terrifiants châteaux moyenâgeux de Mrs Radcliff et les abbayes en ruine du préromantisme anglais. Parodie du roman gothique, satire pleine de saveur de la société anglaise qui prenait ses eaux à Bath, Northanger Abbey est aussi le roman très austénien du mariage et très moderne du "double jeu ".

      Northanger Abbey
      3,7
    • In questi quattro racconti, delle vere gemme per gli amanti del genere, Bram Stoker si conferma un abilissimo manipolatore di trame e un grande creatore di macabre atmosfere, immergendo il lettore in un mondo da incubo popolato da gatti sanguinari (La squaw), vagabondi assassini (Il funerale dei topi), lupi dai canini affilati come coltelli (L'ospite di Dracula) e fantasmi persecutori animati da una nuova vita perversa (La casa del Giudice. L'ospite di Dracula tra l'altro, rivela al lettore un sorprendente "antefatto", delizioso a leggersi con il senno del poi, che l'autore stralciò dal romanzo e che, letto oggi, acquista un sapore tutto particolare.

      Tascabili Economici Newton - 68: L'ospite di Dracula e altri racconti
      3,6
    • La Sonate à Kreutzer est une nouvelle de Léon Tolstoï, publiée en 1889. Elle raconte l'histoire de Pozdnychev, un homme qui, lors d'un voyage en train, partage ses réflexions sur l'amour et les relations, affirmant que l'amour n'est qu'une attirance physique. Il révèle finalement avoir tué sa femme.

      La Sonate à Kreutzer
      3,7
    • La vita segreta di Maria Antonietta

      • 307pages
      • 11 heures de lecture

      The facts of Marie Antoinette's life are well documented. Daughter of the Empress of Austria; marriage to the prince of France; the ill-fated Affair of the Necklace, tales of excess and infidelity; her flight from Paris; her execution by guillotine. Until now the reality about this strong willed, compassionate and beautiful woman has proven elusive. Madame Campan, an accomplice to many of the actions above and more, here strives to reveal the truth.

      La vita segreta di Maria Antonietta
      3,4
    • SUPER TEN - 12: Racconti crudeli

      Edizione integrale

      • 248pages
      • 9 heures de lecture

      Brevi capolavori di ambigua e delicata bellezza, i Contes cruels spiccano sovrani su tutta l’opera di Villiers de l’Isle-Adam, vero prisma rilucente in cui l’esprit dell’autore si riflette in tutte le sue molteplici sfaccettature. Feroci, sgradevoli, imbarazzanti, sontuosi nella scrittura, dove ammiccano tesori lessicali tutti da riscoprire e gustare con palato sottile, impreziositi da un sapientissimo uso del décor, i Contes cruels («il più miracoloso dei libri d’ore», come ebbe a scrivere Stéphane Mallarmé) rappresentano uno splendido, raro esempio di fantastico a parte subjecti da cui parecchi scrittori avranno non poco da imparare.

      SUPER TEN - 12: Racconti crudeli
      3,4
    • es Mystères de Marseille (pubblicato nel 1867, stesso anno di Thérèse Raquin), giovanile incursione di Émile Zola nel feuilleton, è una sorta di esperienza di laboratorio assai significativa per lo scrittore. È qui, infatti, che si rivela il suo «metodo giornalistico» adottato in seguito per il grande ciclo dei Rougon-Macquart, il metodo «inevitabile» e «spietato» che farà nascere romanzi come L’assommoir, Nana, La bête humaine, Germinal. Banco di prova, specchio rivelatore di un difficile apprendistato, Les Mystères de Marseille viene presentato qui in una traduzione del 1885 (riveduta da Riccardo Reim) che conserva a queste insolite pagine di Zola un curioso sapore d’epoca.

      I misteri di Marsiglia: Edizione integrale
      3,3
    • Les soirées de Médan

      • 284pages
      • 10 heures de lecture

      Les Soirées de Médan Collectif: Emile Zola, Guy de Maupassant, J.K Huysmans, Henry Céard, Léon Hennique, Paul Alexis G. Charpentier, 1880 Ce livre numérique présente "Les Soirées de Médan", de Collectif, édité en texte intégral. Une table des matières dynamique permet d'accéder directement aux différentes sections. Les Soirées de Médan est un recueil collectif de six nouvelles écrits par les six écrivains du "groupe de Médan". Liste des sections: - Présentation - L’Attaque du moulin, Emile Zola - Boule de Suif, Guy de Maupassant - Sac au dos, J.-K. Huysmans - La Saignée, Henry Céard - L’Affaire du Grand 7, Léon Hennique - Après la bataille, Paul Alexis

      Les soirées de Médan
      2,7
    • Tascabili economici Newton - 36: Il castello di Otranto

      Edizione integrale

      • 97pages
      • 4 heures de lecture

      Si suppone che gli avvenimenti si svolgano nel Duecento. Manfredo, signore di Otranto, nipote dell'usurpatore del regno che ha avvelenato Alfonso, il legittimo sovrano, vive sotto l'incubo di una profezia, secondo cui la stirpe dell'usurpatore continuerà a regnare, finché il legittimo sovrano non sia divenuto troppo grosso per abitare il castello e finché discendenti maschi dell'usurpatore lo occupino. Quando la profezia sembra avverarsi, Manfredo atterrito confessa il modo dell'usurpazione e si ritira in un monastero con la moglie. Il romanzo fu pubblicato nel 1764 e, nella prima edizione, era descritto come una versione dall'italiano.

      Tascabili economici Newton - 36: Il castello di Otranto
      3,1
    • Dracula

      Introduzione di Riccardo Reim, cura e traduzione di Paola Faini - Edizione integrale

      • 333pages
      • 12 heures de lecture
      Dracula