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Giulio Sapelli

    Professeur d'histoire économique à l'Université de Milan et éditorialiste pour le Corriere della Sera, cet auteur est l'une des voix les plus indépendantes, originales et non conventionnelles parmi les économistes italiens. Intellectuel aux multiples facettes, il combine histoire, philosophie, sociologie et culture humaniste dans un style très personnel et percutant. Son travail se caractérise par un examen approfondi des phénomènes économiques, replacés dans un cadre socioculturel plus large. Les lecteurs apprécieront sa capacité à relier des domaines apparemment disparates et à présenter des idées complexes de manière accessible et stimulante.

    Sguardi sul mondo attuale: Oltre il capitalismo. Macchine, lavoro, proprietà
    La crisi economica mondiale
    Saggi: Imprenditore: risorsa o problema? Impresa e bene comune
    • Come è cambiata l’attività imprenditoriale negli ultimi decenni in Italia? Qual è il ruolo dell’impresa nella società? Come si mettono in rapporto tradizione e innovazione? Che significato ha per un imprenditore il bene comune? Raccogliendo le riflessioni di alcuni tra i principali imprenditori e manager del nostro Paese – da Oscar Farinetti a Pasquale Natuzzi, da Roberto Snaidero a Pietro Modiano a Giorgio Squinzi –, questo volume riflette sulle profonde trasformazioni che sta vivendo l’industria italiana e indica le possibili strategie per dare vita a una ripresa economica e culturale: considerando il ruolo spartiacque della crisi, gli autori approfondiscono i nuovi modi di fare impresa che stanno sorgendo nel Paese e mostrano da dove ripartire per costruire un’economia che metta al centro il bene delle persone e lo sviluppo della società.

      Saggi: Imprenditore: risorsa o problema? Impresa e bene comune
      3,0
    • La crisi economica mondiale

      Dieci considerazioni

      • 64pages
      • 3 heures de lecture

      Quali sono le cause della crisi economica mondiale? È iniziata dall’industria o dalla finanza? Quanto hanno influito i comportamenti irresponsabili delle oligarchie manageriali? È corretto richiedere una regolazione esterna per imprese e mercati che hanno fallito? Si sta riaffacciando un capitalismo di Stato? Il ruolo degli USA nell’economia globale è davvero esaurito? L’economista Giulio Sapelli affronta queste domande, analizzando cause e effetti a lungo termine, avvertendo contro soluzioni neoprotezioniste e sottolineando la necessità di una nuova etica della competizione. Negli ultimi vent’anni, il trasferimento di ricchezza dal profitto alla rendita finanziaria ha distorto gravemente l’economia globale. È fondamentale riequilibrare risparmio e investimento. Solo il rischio d’impresa, fonte di innovazione in un mercato globale autoregolato, può rivitalizzare un’economia attualmente vulnerabile a una concezione distorta del rischio. Questa deriva è alimentata dalla speculazione di chi ha manovrato capitali per aumentare il valore delle proprie stock options, causando rialzi borsistici irrazionali e vendendo debiti attraverso veicoli finanziari opachi. La lotta alla corruzione e un nuovo modello di rischio sono oggi inseparabili.

      La crisi economica mondiale
      3,0