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Jane Harris

    1 janvier 1961

    Jane Harris crée des récits captivants qui explorent les complexités des liens humains et de l'identité. Sa prose distinctive saisit les nuances subtiles de la vie quotidienne, offrant des aperçus profonds des mondes intérieurs des personnages. Harris explore fréquemment des thèmes de perte, de mémoire et la quête de sens dans des circonstances difficiles, tandis que ses personnages luttent avec leur passé et s'efforcent de définir leur place dans le monde. Son œuvre est célébrée pour sa profondeur émotionnelle et son art littéraire.

    Sugar Money
    Gillespie and I
    A Mother Never Lies
    Digital Visions for Fashion and Textiles
    Every Little Secret
    La Servante insoumise
    • La Servante insoumise

      • 475pages
      • 17 heures de lecture

      Libro usado en buenas condiciones, por su antiguedad podria contener señales normales de uso

      La Servante insoumise
    • 'A fast-paced, twisty story . . . A thrilling read' Catherine Cooper, bestselling author of The Chalet

      Every Little Secret
      4,2
    • The invention of the Jacquard loom in eighteenth-century France paved the way for computing and revolutionary change. This title considers how computing has reinvented image, material and structural processes, highlighting newly advancing 2D, 3D and interactive output.

      Digital Visions for Fashion and Textiles
      4,0
    • A Mother Never Lies

      • 384pages
      • 14 heures de lecture

      'Tense, suspenseful and an amazing ending. One of the best books I have read this year.' NetGalley reviewer, SOME TRUTHS CAN'T BE TOLD.

      A Mother Never Lies
      4,1
    • Gillespie and I

      • 504pages
      • 18 heures de lecture

      From the award-winning author of The Observations comes a beautifully conjured and wickedly sharp tale of art and deception in nineteenth-century Scotland. As she sits in her Bloomsbury home with her two pet birds for company, elderly Harriet Baxter recounts the story of her friendship with Ned Gillespie—a talented artist whose life came to a tragic end before he ever achieved the fame and recognition that Harriet maintains he deserved. In 1888, young Harriet arrives in Glasgow during the International Exhibition. After a chance encounter with Ned, she befriends the Gillespie family and soon becomes a fixture in their lives. But when tragedy strikes, culminating in a notorious criminal trial, the certainty of Harriet’s new world rapidly spirals into suspicion and despair. Infused with rich period detail, shot through with sly humor, and featuring a memorable cast of characters, Gillespie and I is an absorbing, atmospheric tale of one young woman’s friendship with a volatile artist and her place in the controversy that consumes him—a tour de force from one of the emerging names of modern fiction.

      Gillespie and I
      3,8
    • Sugar Money

      • 464pages
      • 17 heures de lecture

      Harris' rollicking yet delicate narrative pitch set the book apart ... [The Observations is] a true one-off. Joanna Briscoe Guardian

      Sugar Money
      3,7
    • The observations

      • 432pages
      • 16 heures de lecture

      A darkly humorous and intriguing story of one woman's journey from a difficult past into an even more disturbing present.

      The observations
      3,6
    • 'Tense and tightly plotted with a killer twist' Louise Jensen, author of The Intruders

      The Night She Dies
    • I narratori delle tavole: I Gillespie

      • 508pages
      • 18 heures de lecture

      Nella primavera del 1888, in seguito al decesso della zia da lei amorevolmente accudita, Harriet Baxter decide di lasciare Londra e viaggiare alla volta di Glasgow. Trentacinque anni, nubile, una piccola rendita annua cui attingere, l'intraprendenza necessaria a sfidare i pregiudizi dell'epoca nei confronti delle donne sole in viaggio, Harriet arriva nella seconda città dell'Impero nell'anno in cui, in occasione dell'Esposizione Internazionale, la vita artistica e culturale della città è animata dagli osannati artisti di Edimburgo e dai protagonisti della «nuova scuola» scozzese, il celebre sodalizio di pittori noto come «i ragazzi di Glasgow». Non sono, però, i padiglioni dove si celebra il grandioso spettacolo dell'Esposizione, né le numerose serate mondane che ne rallegrano gli eventi, ma le strade di Glasgow, con il loro giocoso andirivieni di cappelli e parasoli e i loro marciapiedi così pullulanti di forestieri, a offrire a Harriet Baxter l'opportunità della sua vita, la svolta che ne determina il destino. Durante una passeggiata in una giornata insolitamente calda, Harriet soccorre una distinta signora di circa sessant'anni stramazzata al suolo per un malore sconosciuto. Qualche giorno dopo si ritrova a onorare l'invito, elargito in segno di riconoscenza per il suo bel gesto, a casa dei Gillespie, la famiglia della donna soccorsa. Un appartamento di gente non povera, ma di certo non navigante nell'oro a giudicare dall'incerata sul tavolo lisa in più punti e da tazzine e piattini sbreccati. Un appartamento in cui si aggirano Elspeth, l'esuberante madre del padrone di casa che impartisce ordini puntualmente inevasi; Mabel, la figlia di Elspeth inacidita per essere stata abbandonata sull'altare; Kenneth, il figlio belloccio tormentato da un segreto inconfessabile; Annie, la dolce moglie del padrone di casa alle prese con l'educazione di due figlie, le ristrettezze economiche e una irrisolta vocazione artistica; le due bambine, la piccola, deliziosa, timida Rose e Sybil dallo sguardo freddo e inflessibile; e, infine, nelle rare occasioni in cui osa mettere il naso fuori dal suo studio-soffitta, il padrone di casa, Ned Gillespie, un giovane, geniale pittore dai tratti meravigliosamente regolari e piuttosto avvenenti, e una punta di tristezza negli occhi blu oltremare. L'incontro con Ned Gillespie risulta fatale per Harriet Baxter. In lei si fa strada la convinzione, che si muta poi in una missione e, infine, in una vera e propria ossessione, di dover salvare Ned Gillespie. Salvarlo dalla sua indigenza, che gli impedisce di dare libero sfogo alla sua creatività, e salvarlo dalla sua turbolenta famiglia che minaccia di soffocare il suo talento. Una convinzione che, come ogni ossessione, trascina inevitabilmente dietro di sé l'ombra della tragedia.

      I narratori delle tavole: I Gillespie