Death in the Tuscan Hills
- 368pages
- 13 heures de lecture
'A real find for anyone who likes their crime novels atmospheric, discursive, humorous and thought-provoking.' Guardian
Marco Vichi est un auteur dont l'œuvre plonge dans les profondeurs de la psyché humaine et les complexités de la Toscane. Ses romans et nouvelles explorent les aspects les plus sombres de la vie avec un œil vif pour le détail et l'atmosphère. Le style de Vichi se caractérise par son urgence et sa capacité à créer un suspense qui tient les lecteurs en haleine jusqu'à la fin. Son écriture témoigne des thèmes intemporels de la culpabilité, de la justice et de la recherche de la vérité dans un monde souvent ambigu.






'A real find for anyone who likes their crime novels atmospheric, discursive, humorous and thought-provoking.' Guardian
The sixth book in the award-winning crime series by Marco Vichi, following Inspector Bordelli.
Set in Florence in the 1960s, this is the third in the Inspector Bordelli series of atmospheric Italian crime.
Florence, October 1966. The rain is never-ending. When a young boy vanishes on his way home from school the police fear the worst, and Inspector Bordelli begins an increasingly desperate investigation. Then the flood hits. During the night of 4th November the swollen River Arno, already lapping the arches of the Ponte Vecchio, breaks its banks and overwhelms the city.
The second novel in the Inspector Bordelli series set in 1960s Florence - the detective must race to unmask a particularly brutal killer.
Crime packed with Italian flavour - the first in a series featuring Inspector Bordelli, a police detective in 1960s Florence
Firenze, periferia. Un traduttore in difficoltà economiche decide di prendersi in casa un inquilino per dividere le spese. Ma invece di risolvere i suoi problemi, questa decisione ne crea infiniti altri: disordini, inquietudini, gelosie e addirittura il sospetto di un delitto. Perché quando in questa Firenze popolare, sboccata e maligna si verifica il brutale assassinio di due vecchiette, i sospetti degli inquirenti ricadono proprio sulla casa del povero traduttore e soprattutto sul suo inquilino. In una tensione crescente che solo alla fine si scioglierà, la vicenda si sviluppa tra bisticci, gelosie, scontri e incidenti tragicomici, mentre il protagonista cerca di riavviare vecchie storie d'amore e d'inventarne di nuove, sempre con il medesimo insuccesso.
In una notte flagellata da un terribile temporale, quattro uomini si ritrovano per caso seduti allo stesso tavolo di una taverna sperduta sui monti dell'Appennino pistoiese. Sdraiato davanti al camino acceso, sopra una panca, c'è un mitico e sanguinario brigante, Frate Capestro. Su di lui circolano molte leggende, storie diverse che concordano sulla sua astuzia e sulla sua ferocia. Adesso, ammantato di nero, il brigante dorme davanti al fuoco, tranquillo, come se non fosse l'uomo più ricercato del Granducato, e nessuno sembra badare a lui. Ma la notte è lunga e, bevendo vino, i quattro uomini un vecchio, un giovane, dita mozze e l'ultimo arrivato - si raccontano a turno episodi delle loro vite: tutti hanno qualcosa da nascondere, colpe taciute e mai veramente espiate. La notte scorre lenta verso l'alba. Il brigante ascolta o sta dormendo?
"Il commissario Bordelli è andato in pensione e la malinconia si fa sentire, nonostante la presenza sempre più stretta della bella Eleonora e le immancabili cene della Confraternita. Il giovane sessantenne fa lunghe passeggiate in collina, ripensa al passato, e a poco a poco si fa strada nella sua mente l'idea di risolvere l'unico caso della sua carriera rimasto insoluto: un ragazzo, figlio di un industriale fascista, ucciso nel 1947 con diverse coltellate... forse una vendetta? Era la sua prima indagine, e all'epoca non era riuscito a venirne a capo, anche perché molto presto era arrivato l'ordine di lasciar perdere, non era il clima giusto per rovistare nelle tragedie della guerra, l'Italia aveva bisogno di pace e di serenità. Ma adesso, dopo ventitré anni, può provare a risolverlo, anche se non ufficialmente. Nel frattempo cerca di dare una mano a Piras, diventato vice commissario, e finisce per ritrovarsi alle prese con due crimini odiosi che reclamano giustizia, una giustizia che forse andrà cercata al di fuori delle regole..." --ibs.it
L’investigatore privato Elia Contini è chiamato a occuparsi di un delicatissimo caso di scomparsa. Nel 1998 Eugenio Torres, noto medico, amante del trekking, fondatore di scuole in Niger, all’improvviso sparisce dalla faccia della terra. Vent’anni dopo, alla morte della moglie, i figli assumono Contini per tentare di capire che cosa sia accaduto al padre. Secondo alcune voci, il medico era fuggito in mezzo ai suoi protetti nel Sahara nigerino. E proprio dalla vastità del deserto, un giorno arriva in Svizzera un giovane migrante. Moussa ag Ibrahim appartiene al popolo tuareg e dichiara di avere prove che Torres è vivo e che ha bisogno di aiuto. L’investigatore e l’uomo del deserto formano così una coppia improbabile, che indagando nel passato scoprirà, dietro la scomparsa di Torres, un segreto pericoloso. Sullo sfondo del microcosmo svizzero si confrontano due culture radicalmente opposte. Ma sono poi davvero opposte? O forse invece esiste qualcosa in comune tra le vette innevate delle Alpi e le eterne distese del Sahara?
Eigentlich hatte Emilio Bettazzi sich von der Einsamkeit in den toskanischen Wäldern Ruhe erhofft. Doch schon in den ersten Tagen wird er Zeuge mysteriöser Vorkommnisse: Aus einer verlassenen alten Villa dringen allnächtlich qualvolle Laute, er findet grausam zugerichtete Tierkadaver, unheimliche Schatten huschen über Felder. Die Bewohner des nahegelegenen Dorfes scheinen mehr zu wissen, als sie vorgeben. Und so kommt Bettazzi einer Bluttat auf die Spur, deren Ursachen weit in die Vergangenheit reichen.
Florenz im Sommer 1963. Commissario Casini ist mehr als nur ein einfacher Ermittler! Die Hitze steht in den Straßen der Stadt, als Commissario Casini mitten in der Nacht einen Anruf erhält: In der Via della Piazzola ist eine reiche, alte Dame unter mysteriösen Umständen in Ihrer Villa zu Tode gekommen. Je näher Casini sich mit dem Fall beschäftigt, um so verworrener gestaltet sich die ganze Angelegenheit. Und einer der Zeugen scheint gute Gründe zu haben, die Wahrheit zu verbergen - Weitere Fälle von Commissario Casini: Die Macht der Erinnerung, Der zweite Tod des stummen Zeugen, Dunkle Wasser in Florenz
Firenze, ottobre 1966. Non fa che piovere. Un bambino scompare nel nulla e per lui si teme il peggio, forse un delitto atroce. Il commissario Bordelli indaga disperatamente, e durante le indagini arriva l'alluvione... La notte del 4 novembre l'Arno cresce, si ingrossa, va a lambire gli archi di Ponte Vecchio, supera gli argini e la città è travolta dalla furia delle acque. Le vie diventano torrenti impetuosi, la corrente trascina automobili, sfonda portoni e saracinesche, riversando nelle strade cadaveri di animali, alberi, mobili e detriti di ogni genere. Mentre la città è alle prese con quella inaspettata e inimmaginabile tragedia, il delitto sembra destinato a rimanere impunito, ma la tenacia di Bordelli non vien meno... Con un'intervista all'autore di Teresa Ciabatti e un saggio di Luca Scarlini.
UNA MISTERIOSA MUERTE SACUDE LA APARENTE TRANQUILIDAD DE FLORENCIA Florencia, verano de 1963. El comisario Bordelli soporta el calor en una ciudad desierta por las vacaciones. La banal rutina veraniega se ve interrumpida por la aparición del cuerpo sin vida de una anciana señora en su villa del siglo XVII. Las circunstancias de la muerte y la autopsia realizada por Diotivede, el forense de confianza y amigo de Bordelli, inducen a pensar que se trata de un crimen. El comisario, poco amante de las reglas y más partidario de seguir su propio código ético, inicia una investigación que le va poniendo en contacto con los familiares y personas que solían frecuentar a la víctima. Con El comisario Bordelli, primera novela de esta serie ambientada en Florencia, Marco Vichi crea una original figura de investigador que continúa sus pesquisas en Muerte en Florencia y La fuerza del destino. «Un libro con los elementos imprescindibles de la novela negra mediterránea con un comisario francamente original. No cometa el error fatal de dejarlo pasar.» Alicia Giménez Bartlett «Hay pocas novelas negrocriminales como ésta. Marco Vichi sabe cómo hacernos cómplices del comisario Bordelli.» Paco Camarasa «Una novela deliciosa plagada de secundarios carismáticos, a medio camino entre Donna Leon y los mejores relatos de Maupassant.» El Periódico