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Melania G. Mazzucco

    6 octobre 1966

    Melania G. Mazzucco mêle magistralement sa profonde connaissance de la littérature italienne à une sensibilité cinématographique dans son art de raconter. Ses récits explorent les profondeurs de l'expérience humaine à travers une grâce stylistique distinctive, abordant des thèmes complexes avec une prose méticuleusement travaillée. Qu'elle écrive pour la page, l'écran ou la scène, l'œuvre de Mazzucco possède une voix unique qui captive le lecteur et résonne longtemps après le dernier mot.

    Limbo
    Terre senza promesse. Storie di rifugiati in Italia
    Il museo del mondo
    Ta's Red Book
    Vita
    Elle, tant aimée
    • Elle, tant aimée

      • 603pages
      • 22 heures de lecture

      L'existence hors norme d'Annemarie Schwarzenbach commence dans le Berlin des années vingt. Là, loin de la haute société suisse et de ses parents, la mystérieuse jeune femme androgyne collectionne les maîtresses, découvre la drogue, publie ses premiers écrits et, surtout rencontre celle qu'elle ne cessera d'adorer de près ou de loin : la fascinante Erika Mann. Tour à tour écrivain, archéologue et photographe, l'insaisissable jeune femme traverse les continents, en une fuite et une quête désespérées.

      Elle, tant aimée
      3,5
    • Vita

      • 441pages
      • 16 heures de lecture

      Analyse : Roman témoignage. Roman d'amour. Roman historique.

      Vita
      3,9
    • Ta's Red Book

      • 284pages
      • 10 heures de lecture

      Wanda Ferragamo's life is an opportunity to analyze the role of a woman at the head of an important entrepreneurial business during the economic boom.

      Ta's Red Book
      4,7
    • Il museo del mondo

      • 238pages
      • 9 heures de lecture

      Ogni quadro, ogni opera vista in una chiesa o esposta in una galleria, lascia qualcosa a chi la guarda. E ogni incontro fortuito può tramutarsi in un vero e proprio innamoramento, in una folgorazione, addirittura in una rivelazione. L'inizio di un'avventura. Create per fede o per soldi, per mestiere o per amore, le opere d'arte che Melania Mazzucco non è mai riuscita a dimenticare abbracciano cinque continenti, dall'antichità ai giorni nostri. Create come amuleti, preghiere o bestemmie, da uomini e donne, cacciatori e stregoni, assassini e santi, illetterati e intellettuali, nessun museo reale riuscirebbe mai a contenerle. Un museo immaginario, invece, potrebbe dimostrarsi all'altezza dell'impresa. Tra i dipinti più amati, Mazzucco ne ha selezionati cinquantadue - «solo opere di artisti coi quali vale la pena trascorrere del tempo» - e, dopo una rigorosa selezione, ha deciso di raccontarli su «Repubblica» nell'arco di un anno, in una rubrica settimanale. Questo volume raccoglie le storie e le immagini di quelle opere che diventano presenza, specchio di un pensiero, indelebile emozione, scintilla di significato del mondo.

      Il museo del mondo
      4,5
    • Somalia, Eritrea, Etiopia: da questi Paesi proviene la maggior parte delle persone che oggi salpano dalla Libia per cercare asilo in Italia. Sono spesso volti senza nome che si susseguono nei servizi dei telegiornali, capaci di suscitare pietà ma soprattutto paura. Il Centro Astalli ha voluto dar voce a questi uomini e queste donne, persone normali costrette loro malgrado a vivere esperienze straordinarie, a lasciare la loro casa, il loro Paese, la loro famiglia per ricominciare da zero in una terra straniera. Dieci di loro hanno avuto la forza e il coraggio di confidarci la propria storia, i viaggi disperati, le minacce e le torture subite. Ci hanno raccontato com’era la loro vita prima della fuga e cosa hanno trovato qui in Italia. Ciascuna testimonianza è accompagnata dall'introduzione di uno scrittore italiano (Lerner, Camilleri, Bianchi, De Luca, Arslan, Bellu, Albanese, Lakhous, Mazzucco, Celestini) in una sorta di dialogo a distanza che diventa simbolo di scambio e arricchimento reciproco.

      Terre senza promesse. Storie di rifugiati in Italia
      4,2
    • Limbo

      • 416pages
      • 15 heures de lecture

      Interesujący i wnikliwy portret współczesnej kobiety, którym autorka potwierdza swoją literacką klasę. W wigilię Bożego Narodzenia do Ladispoli, małego miasteczka pod Rzymem, po długiej rehabilitacji przyjeżdża Manuela Paris, służąca w stopniu sierżanta w dywizji strzeleckiej. Jako jedyna przeżyła zamach terrorystyczny w Afganistanie i teraz wraca do domu, żeby kontynuować rekonwalescencję. Czeka na nią cała rodzina: zgorzkniała matka, wiecznie zmieniająca pracę siostra, zaniedbywana siostrzenica, a także syn i druga żona jej zmarłego ojca. Podczas jednego z samotnych spacerów Manuela spotyka tajemniczego turystę. Między nim a Manuelą rozwinie się uczucie, które zaskoczy ich obydwoje. Jednak pewnego dnia mężczyzna znika, a Manuela otrzymuje wyniki badań stwierdzające jej niezdolność do dalszej służby. Załamana kobieta musi ułożyć swoje życie od nowa - bez armii i bez ukochanego. Powieść wypełnia istotną lukę w narracji o życiu kobiet służących w armii. Ważny głos w literaturze wojennej XXI wieku. – „Kirkus Reviews”

      Limbo
      4,1
    • Im 17. Jahrhundert in Rom beeindruckt die 13-jährige Plautilla Bricci mit ihrem ersten Altargemälde. Unter der Anleitung ihres Vaters, einem Künstler, entwickelt sie sich zur bedeutenden Malerin und plant als erste Frau einen eigenen Palazzo. Ihr Name wird in der Villa Benedetta verewigt.

      Die Villa der Architektin
      4,0
    • Il bacio della Medusa

      • 499pages
      • 18 heures de lecture

      Siamo a Torino, all'inizio del secolo, in una casa nobiliare, dove Norma, la protagonista, si è recentemente sposata dopo la morte del padre. Sebbene il matrimonio con Felice, un uomo affettuoso, non le dispiaccia, Norma si sente oppressa dalla monotonia delle abitudini torinesi e dalla solitudine. Una sera, invita un giramondo con una macchina cinematografica che proietta spezzoni di pellicola. Con lui c'è Medusa, una ragazzina selvaggia e malmessa che affascina Norma con la sua scontrosità. Il romanzo esplora le vite di Norma e Medusa, le cui esistenze, così diverse, si intrecciano. Medusa, sfruttata da un vagabondo e pedofilo, è stata venduta dal padre e la sua storia si contrappone a quella di Norma, desiderosa di libertà e giustizia. L'incontro tra le due donne diventa simbolo di ribellione contro un ordine sociale crudele, pronto a violare sentimenti e desideri. Attraverso delusioni e sofferenze, Norma non si lascia piegare, mentre la narrazione si muove tra più vite, cercando una verità e una libertà che possano risollevare l'oscurità di quella provincia italiana. Anche se Medusa scompare, la possibilità di un incontro rimane, suggerendo un paradossale riscatto in un sogno di speranza.

      Il bacio della Medusa
      3,8
    • Einaudi. Stile libero: La grande fame

      • 346pages
      • 13 heures de lecture

      Tutto il mondo di Fante, dagli inverni dell'infanzia in Colorado alla conquista di Los Angeles, presente in queste prose perfette, e non di rado esilaranti, che non hanno nulla da invidiare ai romanzi maggiori. Come Hemingway e come il suo grande amico Saroyan, Fante fu un maestro della short story, scrigno ideale della sua ironia e della sua umanità. Questo volume inoltre contiene una vera e propria gemma narrativa: il ciclo di racconti intitolato "I piccoli fratelli", che è quanto rimane di un progetto di romanzo a lungo accarezzato da Fante. Protagonisti di questi racconti, una volta tanto, non sono più gli italo-americani del Colorado e della California, ma i lavoratori stagionali filippini, che si guadagnano duramente il loro pane nei campi o nelle fabbriche dei sobborghi industriali di Los Angeles, aspirando a una vita migliore... ma soprattutto al Grande Amore, che prima o poi (o almeno si spera) arriva per tutti.

      Einaudi. Stile libero: La grande fame
      4,0