Antonio Pascale crée des portraits saisissants de la vie dans les villes italiennes, notamment dans son roman "La città distratta", qui offre une fresque de l'existence à Caserte. Son écriture se caractérise par un regard aiguisé sur les nuances sociales et la complexité des liens humains, explorant souvent des thèmes tels que le passage du temps et la quête de sens au milieu de réalités agitées. Pascale aborde ses sujets avec sensibilité et précision, construisant des mondes littéraires riches et captivants. Ses essais offrent en outre des observations pertinentes sur la culture italienne et son manque perçu de style, consolidant son rôle de commentateur important de la société contemporaine.
Frente a la revisión del concepto de libido emprendida por sus discípulos Adler y Jung, Sigmund Freud (1856-1939) mantiene, en INTRODUCCIÓN AL NARCISISMO, la identificación del eros con el impulso sexual, pero yuxtapone una nueva polaridad que actúa en el propio seno de la libido, la cual puede alternativamente proyectarse en un objeto exterior o dirigirse de forma narcisista hacia dentro. Completan el volumen OTROS ENSAYOS que ilustran la perspectiva de Freud acerca de diversos temas recurrentes en la práctica psicoanalítica.
Natale è tempo di scelte e divisioni. Prima di discutere su pranzo o cenone, albero o presepe, panettone o pandoro, ci si confronta sulla festa stessa. Per alcuni, è magia e desiderio di bontà; per altri, è solo stress e routine. Si fronteggiano così gli amanti del Natale e i contrari, ma esiste una terra di mezzo ricca di sfumature. Questa raccolta nasce dal desiderio di esplorare questa via, offrendo punti di vista originali a chi è stanco delle opposizioni scontate. Le voci di autori italiani contemporanei e di penne internazionali si alternano per guidarvi in un viaggio inatteso. Pino Cacucci, Gianrico Carofiglio, Piero Colaprico e Antonio Pascale vi porteranno lungo le vie più oscure del male, mentre Maeve Brennan, James Herriot, Roberto Perrone e Nadia Terranova dimostreranno che anche il Natale più classico ha le sue crepe. Andrea Molesini, Luca Ricci e Jean Stafford presenteranno protagonisti insospettabili alle prese con lo spirito natalizio, mentre Morley Callaghan, Mavis Gallant e James Thurber evidenzieranno l'importanza di lasciarsi sorprendere. Le migliori sorprese, infatti, sono quelle che sfidano le aspettative, e il Natale non fa eccezione: ogni Natale ha un suo perché, purché non sembri Natale.
«Questo non è un romanzo ma un giro in bicicletta». Il protagonista di questa storia è, nell'ordine: a) un musicista mancato b) un giocatore di basket mancato c) un romanziere mancato. Non gli mancano però la verve polemica, i tic da nevrotico indolente e un punto di vista sfacciatamente maschile. Destreggiandosi tra le intemperanze dei figli adolescenti e la furia del traffico cittadino, ci trascina nelle sue esilaranti scorribande, poetiche e scientifiche insieme. D'altra parte, se il disordine scompagina i pensieri, se la nostra vita è un accumulo di risposte giuste date nei momenti sbagliati, cos'altro possiamo fare se non invocare le attenuanti? Antonio Pascale ha messo a fuoco un ritratto rigoroso, spietato e irresistibile, e al centro del ritratto ci siamo noi.
Esiste una città più raccontata di Napoli, con il suo bagaglio di luoghi comuni secolari? Antonio Pascale si interroga sul motivo per cui dovremmo visitarla. Se non possiamo resisterle, il suo consiglio è di osservarla dall’alto della terrazza di Castel Sant’Elmo, dove si può vedere “tutta Napoli” e riconoscere le contraddizioni tra il mare e la speculazione edilizia. Tuttavia, Pascale sa che il visitatore sarà attratto dalla tentazione di esplorare da vicino. Così, il libro si propone di guidarlo in luoghi inusuali, come un garage moderno in una grotta o il mercato ittico, ma si rivolge anche ai napoletani, avvertendoli sui rischi di chiedere legalità mentre si acquistano prodotti contraffatti che alimentano la Camorra. Con uno stile che gioca sul paradosso e sull'ironia, Pascale esprime il suo amore e odio per la città natale, invitando a comprenderla a fondo e a rimuovere la maschera che la nasconde. Infine, ci induce a riflettere: siamo davvero sicuri che Napoli sia così diversa dall’Italia?