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Giorgio Falco

    La gemella H
    geist des Mittelalters
    La gemella H
    Il paradosso della sopravvivenza
    Einaudi. Stile libero big: Ipotesi di una sconfitta
    • Lo sgretolamento di un Paese si riflette nella vita di un uomo. Giorgio Falco, inserendosi in una tradizione letteraria che include Volponi, Ottieri e Bianciardi, scrive un romanzo magnifico sul lavoro, che evolve da narrazione epica a cronaca del fallimento. Da bambino, Falco amava la divisa da autista degli autobus del padre, tanto da volerla indossare a Carnevale, forse per emularlo o demolirlo. Questo romanzo autobiografico inizia con la storia del padre e l'epopea novecentesca del lavoro, vista come elevazione sociale e salvezza, per testimoniare il suo graduale disfacimento attraverso le esperienze professionali dell'autore. Queste iniziano durante il liceo, quando lavora come operaio stagionale in una fabbrica di spillette per guadagnare soldi per una vacanza mai fatta. Prosegue vendendo scope di saggina jugoslava mentre in Jugoslavia infuria la guerra e tenta di avviare un'agenzia per eventi deprimenti per élite. La sua carriera è una lunga catena di lavori iniziati e persi, fino alla scelta radicale di mantenersi con le scommesse sportive. Questa è anche la storia di un lento apprendistato per diventare scrittore e di come un uomo possa vivere senza adattarsi.

      Einaudi. Stile libero big: Ipotesi di una sconfitta
      3,7
    • La gemella H

      • 351pages
      • 13 heures de lecture

      La voce de La gemella H non è solo quella di Hilde: è un crepaccio che inghiotte le parole di tutti. La storia comincia nel 1933, a Bockburg, cittadina bavarese, dove nascono le gemelle Hinner, Hilde e Helga. Il padre Hans dirige il giornale locale, e spinto dall'ambizione vive sino in fondo gli anni del Terzo Reich, qui narrati da una prospettiva del tutto inedita: la merce. I debiti per la casa, la rincorsa all'automobile lussuosa, l'appropriazione della villetta del vicino ebreo, che dà inizio a una seria di speculazioni immobiliari, prima in Germania poi in Italia. Dal bagnino della piscina di Merano alle commesse della Rinascente nel dopoguerra milanese, fino alle sonnolenti stagioni balneari della Riviera romagnola, il racconto di «due mondi che si uniscono per sempre».

      La gemella H