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Ida Gianelli

    Il giardino delle sculture fluide di Penone
    Keith Haring
    Il Castello di Rivoli
    American Art 1975-1995 from the Whitney Museum/Arte Americana 1975-1995 dal Whitney Museum
    Video Art
    • Video Art

      The Castello di Rivoli Collection

      • 286pages
      • 11 heures de lecture

      Over the last four decades, video art has undergone numerous transformations. If in the mid-1960s, video was used by artists to record performances created in an isolated studio, now with digital technology artists can compete with the magic of cinema and develop a singularly fertile exchange with it, which has been fundamental in creating the poetic language of video works today. An indispensable instrument in understanding video art, this volume offers a panoramic view of the history of this medium and the major artists in the collection active on the international scene, including Joseph Beuys, Fluxus, Bruce Nauman, William Kentridge, Tony Oursler, Martha Rosler, Sophie Calle, Bill Viola, Robert Wilson, to name a few.

      Video Art
      4,0
    • Il Castello di Rivoli

      • 79pages
      • 3 heures de lecture

      Nato nell'XI secolo come castello arroccato sulla collina sovrastante il borgo, le prime testimonianze sull'aspetto dell'edificio descrivono una struttura fortificata composta da una serie di volumi sui quali svetta una torre a pianta quadrata. Il primo grande cambiamento, voluto da Carlo Emanuele I nel XVII secolo, vide impegnati Ascanio Vitozzi e Carlo di Castellamonte in un ambizioso progetto di riplasmazione totale, ma sarà l'incontro tra il neomonarca Vittorio Amedeo II e l'architetto messinese Filippo Juvarra a mutare definitivamente la fisionomia del castello. Purtroppo la scenografica magnificenza del progetto juvarriano non riuscirà mai a vedere la luce perché nel 1734 il cantiere venne fermato e la sua storia proseguì tristemente fra alterne vicende di abbandoni, recuperi, donazioni e occupazioni fino ai giorni nostri. Il piano di recupero, ideato nel 1961 per salvare l'edificio dallo stato di degrado nel quale era stato lungamente abbandonato, diede origine a un nuovo progetto di restauro volto non più al recupero delle vestigia di un'antica civiltà, ma alla creazione di un emblematico spazio dei nostri tempi, nel quale l'antico può essere finalmente risolto attraverso le forme del contemporaneo. Da questa intuizione è iniziata, nel 1984, la seconda vita del Castello di Rivoli come sede del Museo d'Arte Contemporanea.

      Il Castello di Rivoli
      4,0
    • Keith Haring (1958–1990) était une figure clé du monde de l'art new-yorkais des années 1980, devenant une star internationale grâce à son style distinctif influencé par le graffiti et l'art de la bande dessinée. Ses interventions publiques, sculptures et œuvres sur toile et papier sont devenues des icônes de la culture visuelle du XXe siècle, ses bonhommes et symboles réduits se retrouvant sur des boutons, cartes postales, T-shirts, tasses et affiches en millions d'exemplaires. Haring était un habile auto-promoteur, mais aussi un homme conscient des enjeux sociaux. Ses œuvres, malgré leur imagerie frappante, abordaient souvent des thèmes sociopolitiques tels que le racisme, le capitalisme, le fondamentalisme religieux et les impacts croissants du sida sur la scène gay new-yorkaise, maladie à laquelle il succomba en 1990. De ses premières œuvres à la craie dans le métro new-yorkais à son emblématique "Radiant Baby", en passant par ses commandes pour Swatch et Absolut Vodka, son œuvre se caractérise par une immense diversité. Ce volume invite à découvrir un artiste qui trouvait le monde de l'art terriblement ennuyeux et dont les créations sont devenues partie intégrante d'une culture pop mondiale.

      Keith Haring
      4,2
    • Una parte dei giardini della Reggia di Venaria, il cosiddetto "parco basso", completamente distrutto agli inizi del Settecento viene riproposto oggi da Giuseppe Penone, artista noto e apprezzato a livello internazionale, come "Giardino delle sculture fluide", una reinterpretazione contemporanea della scansione geometrica originaria caratterizzata, da grandi aree quadrate. Alberi in bronzo, acqua, pietre, tronchi lignei e metallici, il giardino è strutturato dall'artista come un percorso sensoriale in cui i vari materiali impiegati per la realizzazione delle opere scandiscono il passaggio da una scultura all'altra. Il libro si propone di presentare questa importante realizzazione, approfondendo l'aspetto critico e progettuale del lavoro e il linguaggio artistico che Giuseppe Penone ha sviluppato nel corso della sua carriera.

      Il giardino delle sculture fluide di Penone