Mia: L'amante perduto
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Sono gli anni Sessanta nell’America scintillante del dopoguerra e dell’inizio dell’era Kennedy. Ma per Claire quello è solo il momento più triste del suo matrimonio: in grembo porta il frutto della relazione con un altro uomo, una passione che finalmente la fa sentire viva e che è impossibile soffocare. Quarant’anni prima un’altra donna non riesce a trovare una via d’uscita: Vivien, che di professione scrive necrologi, ha perduto il suo amante nel terremoto di San Francisco del 1906 e non si rassegna a lasciarlo andare. Dentro di lei sopravvive l’idea che David sia ancora vivo, chissà dove, in preda a un’amnesia. Due donne, lontane nel tempo, sono più vicine di quanto possano pensare, entrambe sospese nell’eterna attesa di qualcosa che, forse, esiste solo nei loro sogni. Un romanzo struggente e delicato sull’amore, e sulla bellezza liberatoria di abbracciare il futuro.



