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Cristiana M. Carbone

    Psiche e coscienza: L'arte del counseling. Il consiglio, la guida, la supervisione
    • L'arte del counseling di Rollo May, il padre della psicologia esistenzialista americana, è stato per tanti anni l'unico libro dedicato a chi, pur non desiderando diventare psicologo o psicoterapeuta, svolge un lavoro che richiede una certa conoscenza della personalità umana. Consigliare gli altri, sia nell'ambiente scolastico, religioso, ospedaliero o aziendale, richiede una profonda empatia, la comprensione del carattere e delle tensioni interne della personalità, la capacità di accettare e rispettare gli altri senza falsi moralismi, l'umiltà di non imporre le proprie scelte di vita. Con la saggezza, la semplicità e il profondo calore umano che lo contraddistinguono, l'autore spiega come il compito del counselor sia quello di favorire lo sviluppo e l'utilizzazione delle potenzialità del cliente, aiutandolo a superare quei problemi di personalità che gli impediscono di esprimersi pienamente e liberamente nel mondo esterno. Dopo essersi soffermato sulle caratteristiche della personalità sana ed equilibrata - libertà, individualità, integrazione sociale e tensione religiosa - May descrive gli aspetti fondamentali del processo del counseling distinguendo quattro fasi: prendere contatto, stabilire il rapporto, confessione del disturbo e interpretazione. La fase conclusiva del superamento del problema, la vera trasformazione della personalità, spetta solamente al cliente: il counselor può solo guidarlo, con empatia e rispetto, a ritrovare la libertà di essere se stesso.

      Psiche e coscienza: L'arte del counseling. Il consiglio, la guida, la supervisione