Geschichten von Ländern, Grenzen, Entdeckungen und der Fremde – meisterhaft erzählt von Claudio Magris Drei unwahrscheinliche, wahre Geschichten von der Welt „am Ende der Welt“. Claudio Magris‘ meisterhafte Erzählungen handeln von außergewöhnlichen Menschen, die Ende des 19. Jahrhunderts nach Patagonien auswanderten, um sich mit dem „Anderen“ zu konfrontieren: Ob es der slowenische Ethnologe Janez Benigar ist, der sich mit einer Mapuche vermählt, der französische Anwalt Orélie-Antoine de Tounens, der sich zum König von Araukanien ausrufen lässt und einen hoffnungslosen Freiheitskampf initiiert, oder schließlich Schwester Angela Vallese aus dem Piemont, die ihr Leben für die verfolgten Ureinwohner Feuerlands opfert. Magris erzählt die erstaunliche Geschichte unbekannter Helden, die die Fremde zur Heimat machten.
Claudio Magris Ordre des livres (chronologique)
Claudio Magris est un auteur italien distingué dont l'œuvre explore souvent l'interconnexion de l'histoire et de la culture européennes. Son approche littéraire se caractérise par un profond intérêt pour le patrimoine multiculturel, qu'il anime par des observations perspicaces et des réflexions historiques. À travers son écriture, il dévoile la tapisserie complexe de l'identité européenne, en retraçant son parcours à travers le continent. Magris imprègne ses œuvres d'un riche mélange de profondeur érudite et d'un engagement passionné envers l'expérience humaine.







Claudio Magris se zde vrací k tématu, jež je mu blízké a o němž psal už v románu Poslepu, k sochám z lodních přídí, hledícím před sebe na moře vstříc osudu a odvracejícím působení zlých sil. Kniha, která strhujícím způsobem líčí dějiny těchto figur a je doplněna i bohatým obrazovým materiálem, však není jen historií muzeálních kousků. Vypráví o moři, o ženách, o lodích i o literatuře. Sochy vystupují z mýtů a stávají se z nich skutečné ženské postavy – Sirény, bohyně, obyčejné ženy nebo věštkyně jako Kassandra, svůdnice, matky, vizionářky a další. Dočítáme se o hřbitovech pro lodě, o hrdinkách a dobrodruzích, kteří se vynořují z hlubin paměti a stávají se nesmrtelnými. Claudio Magris za tuto knihu obdržel v roce 2020 mezinárodní cenu MARetica udělovanou textům o moři.
Tempo curvo a Krems
- 88pages
- 4 heures de lecture
«Sempre vuol dire vivere o morire? Il vetro della clessidra si accende e si colora nella luce che lo attraversa, una luce dorata rugginosa quando la clessidra è colma di sabbia e giallorosa pallido quando si svuota.» I cinque protagonisti di questi racconti si confrontano con un tempo che sembra eterno, un fiume che scorre verso la foce e la sorgente. Il ricco industriale, ormai anziano, si ritira beffardamente dalla vita; il maestro di musica rivede il suo allievo in un incontro carico di ambiguità; il viaggiatore, nella tranquilla Krems, scopre il non tempo dell’amore e della vita; il vecchio scrittore, ospite di un premio, misura la sua estraneità al mondo letterario; infine, un sopravvissuto della Grande Guerra osserva la ricostruzione di un film sulla sua giovinezza, faticando a riconoscere se stesso e i suoi amici. Ironicamente crudeli e malinconicamente sobri, i personaggi attenuano l’intensità delle loro esistenze, sfumando i confini tra finzione e realtà, consapevoli che anche «le pagine invecchiano come le cose vive: fanno orecchie d’asino, si sgualciscono, avvizziscono. Come la mia pelle».
Istantanee
- 178pages
- 7 heures de lecture
"Secondo la definizione di Salvatore Battaglia nel Grande dizionario della lingua italiana, l'istantanea è eseguita con un tempo di esposizione molto breve senza l'impiego di un sostegno. Claudio Magris compone un florilegio di istantanee, raccolte in ordine cronologico, dal 1999 al 2016. In esse Magris ritaglia piccoli e grandi aspetti della vita quotidiana, della vita politica, della nostra intimità. Stigmatizza false credenze, modi di dire, comportamenti che nascondono abissi di incomprensione e superficialità; sottolinea piccoli gesti, nascosti, che rivelano l'ampiezza dell'animo umano. Pesca dalla storia e dalla letteratura situazioni sorprendenti, capaci di illuminare il presente confuso in cui viviamo. Ne emerge una piccola commedia umana, un affresco unitario delle nostre vite nevrotiche, il cui telaio è lo spirito caustico, ironico, sempre pieno di Pietas dell'autore, autentico moralista (nel senso alto del termine) dei nostri tempi. Che non ci dice mai come dobbiamo essere o vivere, ma ci invita a guardarci con rigore e tenerezza. E alla fine di questo viaggio ci saluta con un invito: "Solo quando puoi nuovamente ridere, dice una scritta letta più di trent'anni fa sulla porta del Duomo di Linz, hai veramente perdonato".--Rabat de la jaquette
Non luogo a procedere
- 362pages
- 13 heures de lecture
Für sein 'Kriegsmuseum zum Zwecke des Friedens' sammelt ein Mann in Triest Kriegsgeräte aller Art. Sie erzählen die Geschichten derer, die damit getötet haben oder getötet wurden. Als Jahre später das Museum bei einem Brand zerstört wird, versucht Luisa, Tochter einer Jüdin und eines afroamerikanischen Leutnants, es zu rekonstruieren. Dabei wird nicht nur die Geschichte ihrer Vorfahren zwischen Diaspora und Sklaverei wieder lebendig, sondern auch die von San Sabba, dem einzigen Konzentrationslager Italiens. Doch die Kraft des Vergessens erscheint ungeheuer: die Verbrechen wurden vertuscht, die Verfahren eingestellt. Gestützt auf eine wahre Geschichte hat Claudio Magris ein gewaltiges Epos geschrieben.
Claudio Magris, ancora liceale, incontra Biagio Marin nella Trieste degli anni Cinquanta. Marin, un intellettuale e poeta di grande talento, è ammirato dai critici ma lontano dalla fama che meriterebbe. Nonostante i quasi cinquant'anni di differenza, tra i due nasce un'amicizia intensa, alimentata per quasi trent'anni da incontri e lettere, ora pubblicate per la prima volta grazie a Renzo Sanson. Le loro comunicazioni rivelano un legame profondo tra allievo e maestro, caratterizzato da stima e ammirazione. Marin, che ha perso il figlio Falco in guerra, riversa su Magris l’affetto di un padre, mentre Magris trova in Marin un modello di libertà. Le lettere mostrano un affetto sincero, ma anche scontri e incomprensioni, tracciando due vite parallele che si intrecciano nel tempo. Marin desidera che Magris sia il suo erede, pur sapendo che ciò è impossibile, e gli chiede aiuto per ottenere il riconoscimento che gli sfugge. Magris, nel suo percorso di crescita intellettuale, cerca spesso il consiglio di Marin, ma si confronta anche con il peso della sua personalità, definita "fronte di tempesta". Attraverso pagine cariche di umanità, l'opera disegna l'autobiografia inedita di due grandi scrittori, uno rappresentante del Diciannovesimo secolo e l'altro proiettato nelle inquietudini del Novecento.
La stanza dei pesci
- 285pages
- 10 heures de lecture
Questa autobiografia costituisce un vero e proprio "Bildungsroman", un romanzo di formazione; ma non un romanzo letterario, bensì un romanzo di vita vera. Talora troppo dolorosamente vera, ma neppure la sofferenza, l'errore, la colpa, le espressioni spesso stupidamente autopunitive, o punitive e involontariamente ma altrettanto stupidamente arroganti, come sono così spesso quasi tutte le trasgressioni, non riescono, come in troppi altri casi, a spegnere la luce della vita, a soffocare la levità, la leggerezza. È curioso che un libro che racconta vicende così dure, spiazzanti, spesso respingenti, conservi il senso della leggerezza.
Das Alphabet der Welt
Von Büchern und Menschen
Von Kindheit an ein großer Leser, erzählt der berühmte Schriftsteller Claudio Magris aus Italien von den Büchern, die seinen Werdegang begleiteten: von Salgari, dem „italienischen Karl May“; der „Odyssee“, für Magris das Buch der Bücher; und natürlich dem Alten und Neuen Testament. Aber auch zu zeitgenössischen Werken und Literaturen außerhalb Europas führt ihn seine Neugier. Manche Bücher erlauben es, die Welt zu ordnen, andere enthüllen ihr zerstörerisches Chaos. Mit Leidenschaft und Beredsamkeit führt Magris uns in diesen Aufsätzen durch die Literatur der Welt.
"Alfabeti" è un viaggio tra i libri e nella letteratura - uno dei mille possibili viaggi. Il percorso inizia dalle letture d'infanzia e d'adolescenza. Ci sono i libri che ci hanno formato, che ci hanno ferito e insieme hanno saputo curare la ferita. I libri che permettono di conoscere e ordinare il mondo e quelli che ne svelano il caos travolgente e distruttore, l'incanto e insieme l'orrore. I libri che fanno balenare la salvezza e quelli che si affacciano sul nulla. Soprattutto quelli che allargano i confini della letteratura e rimandano al di là di essa. "Alfabeti" parla soprattutto di libri che s'intrecciano e si scontrano con la vita e con la storia per tornare poi alla vita, plasmando gli sguardi, le idee, i sogni e le esistenze quotidiane dei loro lettori. Libri che trascendono anche la propria perfezione estetica per dire il dolore come la bellezza, l'amore come l'abiezione.
Sie liebt ihren Mann über alles, und dennoch zieht sie es vor zu bleiben, als er sie aus dem Altersheim zurückholen will. Sie will ihm die Wahrheit ersparen - über den mysteriösen Direktor, über die nicht weniger mysteriösen Insassen. Claudio Magris, der Autor aus Italien, erfindet den uralten Mythos von Orpheus und Eurydike neu. Er schreibt die eindrucksvolle Geschichte einer absoluten Liebe in einer ganz neuzeitlichen Version. Seine Erzählung bewegt sich zwischen Leichtigkeit und Tragik, zwischen Alltag aus einem ganz gewöhnlichen Eheleben und großem Drama.
Ein Nilpferd in Lund
Reisebilder
Claudio Magris, weit gereister Schriftsteller aus Triest, schreibt über das Reisen als Leben und als Überschreitung von Grenzen aller Art. Hier besucht er das Grab von Goethes Lotte und wandelt in Spanien auf den Spuren von Don Quijote. In Leningrad besichtigt er die ärmliche Wohnung, in der Dostojewski „Raskolnikoff“ geschrieben hat. In Schweden entdeckt er das Lunder Heimatmuseum, wo ein Nilpferd aus Stoff seine Aufmerksamkeit erregt, und in Mexiko nimmt er an einer Hochzeit orthodoxer Juden teil. Ebenso engagiert wie nachdenklich kommentiert Magris die jeweils aktuellen Zeitläufte, sei es in Tschechien, im Iran, in Polen oder in Vietnam.
Dílo známého italského prozaika a germanisty Claudia Magrise, jehož díla čeští čtenáři dobře znají (především jeho knihu Dunaj), se pozoruhodným způsobem zabývá historií a kulturou středoevropského prostoru. V knize Daleko odkud jej zkoumá na základě próz rakousko-židovského prozaika Josepha Rotha (1894–1939). Knihu lze číst nejen jako úvod do Rothovy tvorby či ucelenou interpretaci jeho literárního vývoje, ale také jako širší výpověď o atmosféře jedné epochy a jedné kultury – o pomalu zanikajícím starém světě rakousko-uherského mocnářství a osudech židovské menšiny uvnitř něj. Magrisova promyšlená, citlivá a poetická studie odhaluje duchovní univerzum východního židovství a jeho vliv na světovou kulturu. V jednom prostoru se tak v knize setkávají pozapomenutí jidiš, hebrejští a němečtí autoři s velikány, jako jsou Singer, Kafka, Musil nebo Zweig, ale i s malířem Chagallem či "smutným komikem" Charliem Chaplinem. Magrisova promyšlená, citlivá a hluboce erudovaná reflexe židovství, které je podle něj "trestí středoevropské a německé kultury" a současně "paradigmatem údělu moderního člověka a jeho nejisté identity", vzbudila času nejen v Itálii novou vlnu zájmu o dílo spisovatele Josepha Rotha.
Neue Rundschau - 119. Jahrgang, Heft 4: Film und Erzählen
- 246pages
- 9 heures de lecture
Necropolis
- 192pages
- 7 heures de lecture
A classic of Holocaust literature from the camps' oldest known survivor; introduced by Alan Yentob
Claudio Magris erzählt vom Untergang der Illusionen: Da ist zum einen der Abenteurer Jorgensen, der am königlichen Hof in Dänemark aufwächst und Jahre später in jene Stadt deportiert wird, die er selber gegründet hat - Hobart Town in Tasmanien. Und zum anderen der Italiener Cippico: Er hat den politischen Kampf in Australien und den spanischen Bürgerkrieg mitgemacht, hat Dachau überlebt und wurde schließlich unter Tito eingesperrt auf der Todesinsel Goli Otoko. Beide Helden, obwohl in unterschiedlichen Jahrhunderten geboren, haben für ihre Ideale gekämpft, beide sind von den Ideologen ihrer Zeit betrogen worden. Ein großartiger Roman - Biographie, Geschichtswerk, Chronik, Phantasiegebilde und Mythos in einem.
Claudio Magris erzählt vom Untergang der Illusionen und dem blinden Eingreifen des Schicksals: Der dänische Abenteurer Jorgen Jorgensen und der italienische Kommunist Salvatore Cippico waren in unterschiedlichen Jahrhunderten zu Hause. Beide haben für ihre Ideale gekämpft, beide sind von den Ideologen ihrer Zeit betrogen worden. Magris verknüpft ihre Schicksale zu einer fulminanten Reise über die Meere und durch die Weltgeschichte. 'Im Strom der Geschichte und der Sprache: Claudio Magris spiegelt in seinem Roman ein Jahrhundert voller Schrecken und Schönheit, Wirrnis und Erleuchtung.' ›FAZ‹
Éste es el libro de un «impolítico», en el sentido que Thomas Mann dio a este término- una persona que se apasiona más por un día en el mar que por una asamblea o una crónica política pero, a pesar suyo, está convencido de que cuando el cuerpo social enferma o es agredido se vuelven necesarias la toma de posición, la protesta, el testimonio, el análisis, la sátira La crónica –caprichosa, dramática, cómica, turbada– se enlaza con la historia, la cotidianidad con las enseñanzas de los maestros del pasado Magris se interroga sobre las aflicciones de nuestro presente y sobre las elecciones que nos impone Rechaza las fáciles promesas de salvación o la tolerancia oportunista Refuta el sentimentalismo buenista y el cóctel que mezcla religiones, filosofías y sistemas de vida
"Ci sono luoghi che affascinano perché sembrano radicalmente diversi e altri che incantano perché, già la prima volta, risultano familiari, quasi un luogo natio. Conoscere è spesso, platonicamente, riconoscere, l'emergere di qualcosa magari ignorato sino a quell'attimo ma accolto come proprio. Per vedere un luogo occorre rivederlo. Il noto e il familiare, continuamente riscoperti e arricchiti, sono la premessa dell'incontro, della seduzione e dell'avventura; la ventesima o centesima volta in cui si parla con un amico o si fa all'amore con una persona amata sono infinitamente più intense della prima. Ciò vale pure per i luoghi; il viaggio più affascinante è un ritorno, come l'odissea, e i luoghi del percorso consueto, i microcosmi quotidiani attraversati da tanti anni, sono una sfida ulissiaca. "Perché cavalcate per queste terre?" chiede nella famosa ballata di Rilke l'alfiere al marchese che procede al suo fianco. "Per ritornare" risponde l'altro".
Einaudi Tascabili - 973: L'educazione sentimentale. Storia di un giovane
- 514pages
- 18 heures de lecture
La storia della passione, mai appagata e mai sopita, del giovane Frédéric Moreau per Madame Arnoux è la rappresentazione universale dell'amore possibile, intravisto e sognato. E non vissuto. Con il saggio "Flaubert e il libro su niente" di Claudio Magris.
Kniha je věnovaná Středozemnímu moři, jeho ostrovům a okolním pobřežním zemím. Autor Predrag Matvejević, charvatský literární vědec přednášející o kultuře Středomoří na římské univerzitě La Sapienza, spojil ve svém eseji množství odborných znalostí s inspirací vpravdě básnickou. První oddíl jeho knihy, vlastní Breviář, se zabývá středomořskými skutečnostmi i chimérami, městy a přístavy, pevninou a ostrovy, ostrovany a přístavními velitelstvími, bójemi a lanovím, hřbitovy a vymřelými jazyky, vlnami a větry, mořskými proudy a oblaky na nebi, svítáním a soumrakem, zálivy a jeskyněmi, prameny a studnami, majáky a kláštery, rybáři a racky, druhy půdy a nářečí, středomořskými nadávkami a kletbami, mírámi a váhami, tržnicemi a solnicemi, výrobou oleje i sudů, dehtem a konopím, pletením lan i vázáním uzlů, plaváním i potápěním, pohřbíváním v moři, lovem hub a korálů, řekami a jejich ústím, fíkovníky a olivovníky, jednotlivými přímořskými národy sídlícími kol dokola Středomoří a jejich zeměni, Apeninským a Balkánským poloostrovem, námořními bitvami atd. Druhý, nejmenší oddíl, nazvaný Mapy, se věnuje plavbě a poznávání moře a přímoří od nejstarších dějin do současnosti. Třetí oddíl - Glosář - pátrá po původu různých pojmů a proměnách jejich chápání v průběhu staletí. V závěru je také řeč o knihách, které jsou zasvěceny poznávání Středomoří.
Gli elefanti. Narrativa: La mostra
- 74pages
- 3 heures de lecture
Racconto, teatro o libretto d'opera, La mostra mette in scena il destino minimo di un uomo – il pittore triestino Vito Timmel, morto in manicomio - e la sua regale, anarchica autodistruzione. L'esistenza di quest'uomo randagio viene ricostruita a brandelli attraverso le sue stesse parole e quelle di amici, carcerieri e volonterosi guaritori, compagni d'osteria e d'arte, personaggi sanguigni e larvali, donne struggentemente amate e ferocemente perdute, cori di voci e di cose che dicono la demenziale verità del mondo, in una sgangherata triestinità dialettale e universale, dove rifluiscono frammenti e detriti della scomparsa Mitteleuropea. Una babele di linguaggi bassi e sublimi in cui ciascuno parla a nessuno, una babele concentrazionaria (cella dell'ospedale psichiatrico, sala del museo) in cui irrompono, fra i morsi di dolore, anche un'errabonda e ariosa felicità, l'incanto di un mondo libero e meraviglioso, sospeso tra i relitti di una vita finita e i bagliori di un altrove. Testo violento, visionario e tragicomico, La mostra è la storia, narrata come dopo un diluvio, di un uomo che cerca di salvarsi nella dimenticanza e si confronta con la contraddittoria necessità di uccidere il passato e di farlo vivere, di amare la vita e di spegnere questo amore che fa così male, faccia a faccia con l'esistenza incantevole e insostenibile, con le sue schegge di poesia e la sua vorticosa infelicità.
Habsburský mýtus v moderní rakouské literatuře
- 331pages
- 12 heures de lecture
Habsburský mýtus v literárních dílech rakouských spisovatelů 19. a 20. století. Práce z oblasti literární historie se zabývá mýtem, který se vytvořil kolem habsburské monarchie. Tento mýtus se výrazně odrazil v literárních dílech rakouských a německých spisovatelů 19. a 20. století. Autor rozebírá jednotlivé osobnosti rakouské literatury a sleduje vliv "habsburského mýtu" na jejich literární tvorbu.
Mala Strana, quartier de Prague, brûle des sentiments qui nourrissent l'âme humaine. Ses rues tortueuses résonnent de rumeurs et de fantasmes, de rancunes et de rivalités, d'amours déçues et de destins brisés. On y croise tour à tour un mendiant soi-disant fortuné, un cadavre encore vif, une vieille fille deux fois veuve, une poignée d'enfants bien décidés à envahir l'Autriche... Le petit peuple des contes de Jan Neruda vit, bavarde, meurt et, parfois, trouve le temps de s'aimer. Mais le véritable protagoniste de ce recueil, c'est Mala Strana, cœur bouillonnant de Prague. Fortement inspiré par ce quartier historique, Neruda a acquis, avec un art consommé du croquis réaliste et mordant, une place majeure dans la littérature tchèque du XIXe siècle. Les illustrations de Ludovic Debeurme et les photographies à l'ambiance expressionniste " de Kart Joseph dégagent une étrangeté et un mystère propres à l'image de Prague en cette fin de XIXe siècle.
Microcosms
- 288pages
- 11 heures de lecture
In the tiny borderlands of Istria and Italy, from the forests of Monte Nevoso, to the hidden valleys of the Tyrol, to a Trieste cafe, Microcosms pieces together a mosaic of stories - comic, tragic, picaresque, nostalgic - from life's minor characters.
Utopia e disincanto
- 328pages
- 12 heures de lecture
Questa raccolta di saggi (1974-1998), per lo più articoli apparsi sul Corriere della Sera, offre un contributo personale alla discussione sulla post-modernità. Magris analizza questa epoca attraverso chiavi interpretative, utilizzando una sensibilità post-moderna che si basa sulla memoria. Confronta passato e presente, recuperando ricordi personali e storici che si colorano emotivamente alla luce della sua rivisitazione. Il suo discorso si presenta come un puzzle, in cui l'autore interagisce con i lettori, citando autori e commemorando date significative, discutendo eventi quotidiani in modo colto e letterario. Critica, ad esempio, la liquidazione della bellezza femminile da parte di autori come La Rochefoucauld e Stendhal, evocando figure come Ninon de Lenclos, simbolo di passioni durature. In "Una custodia per i Buddenbrook", esplora la consapevolezza di Thomas Mann come "rappresentante" della società. Alcuni saggi, pur essendo superficiali, offrono spunti interessanti, mentre altri, come "Kitsch e Passione", affrontano tematiche filosofiche più complesse. Infine, si confronta con questioni radicali legate all'impegno etico dell'intellettuale in vari interventi.
Triest
- 296pages
- 11 heures de lecture
Nach Musil
- 196pages
- 7 heures de lecture
A Different Sea
- 112pages
- 4 heures de lecture
Early this century Enrico, a young intellectual, leaves the city of Gorizia with its abundant population and culture, to spend several years living on the Patagonian pampas, alone with his ancient Greek texts, his flocks and, every now and then, a woman.
Trieste. Une identité de frontière
- 288pages
- 11 heures de lecture
Gagner, mériter, revendiquer l’identité de celui qui n’est nulle part, c'est-à-dire d’une ville de frontière, pôle d’attraction grâce à son dynamisme économique, melting-pot où se côtoient la culture italienne, la tradition germanique, l’effervescence slave, enjeu d’un combat entre l’Italie et l’Autriche, puis la Yougoslavie ? cette ville qui « est littérature » et que hantent les grandes figures de Svevo, de Saba et de Joyce et de tant d’autres… Les auteurs se sont attachés à faire le point de tous les tiraillements linguistiques, démographiques, politiques et culturels ayant présidé à « l’identité de frontière » de cette fille naturelle de Vienne et adoptive de Rome, de ce carrefour jadis stratégique de la Mitteleuropa, nostalgique et boulimique de ses splendeurs passées, qui reste une des capitales littéraires du siècle et le laboratoire de l’Europe.
Der habsburgische Mythos in der österreichischen Literatur
- 354pages
- 13 heures de lecture
2. Aufl. 1988 XIII, 354 S. Gebundene Ausgabe, 8° Salzburg : Müller,
Edition Akzente: Mutmaßungen über einen Säbel
- 77pages
- 3 heures de lecture
Nell’autunno del 1944 i tedeschi invasero la Carnia con l’aiuto dei cosacchi loro alleati, ai quali avevano promesso un luogo dove costruire un’autonoma patria cosacca, una «Kosakenland» fra i villaggi e le montagne di quella regione. I cosacchi vi si trasferirono in massa, compiendo saccheggi e atrocità di ogni tipo fino al maggio del ’45, quando scoprirono di essere stati usati e ingannati. Abbandonati a loro stessi di fronte all’avanzata dell’Armata Rossa, dovettero riparare in Austria e si arresero poi agli inglesi, i quali, però, ottemperando agli accordi segreti di Yalta, ma tradendo i patti, li consegnarono ai sovietici, che i cosacchi avevano cercato in tutti i modi di evitare. Vistisi ormai perduti, molti di loro scelsero il suicidio gettandosi nelle acque della Drava. Alcuni riuscirono a fuggire, molti altri incontrarono la morte in URSS. Da questa vicenda poco ricordata dalla storia, Claudio Magris trae spunto per comporre un resoconto toccante sul destino e sulla tragedia del vivere, ma anche su suoi brevi istanti di grazia.
Autobiographisches Profil. Tagebuchaufzeichnungen und Notizen, Fabeln, Briefe
- 574pages
- 21 heures de lecture
Die autobiographischen Schriften Italo Svevos enthüllen einen unbekannten Autor, der seine Jugendpläne, die Arbeit an seinen Romanen und den Durchbruch mit "Zeno Cosini" reflektiert. Die Texte zeigen, wie er die Konstruktion des Romans und die Entwicklung seiner eigenen Figur miteinander verbindet.
L'auteur descend le Danube et décrit en érudit la culture de la Mitteleuropa; le voyage au gré du fleuve est une fresque des siècles passés. ©Electre 2022
Weit von wo
- 381pages
- 14 heures de lecture































