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Indro Montanelli

    22 avril 1909 – 22 juillet 2001

    Indro Montanelli fut un journaliste et historien italien salué pour son approche novatrice de l'écriture historique. Ses œuvres se caractérisent par un style frais et accessible qui rend le passé vivant pour les lecteurs contemporains. Montanelli a magistralement mêlé une recherche historique rigoureuse à une narration captivante, ce qui lui a valu la reconnaissance de l'un des plus éminents journalistes italiens du XXe siècle. Ses contributions continuent d'inspirer les lecteurs et les historiens par leur perspective distinctive sur l'histoire.

    Indro Montanelli
    L'Italia del Novecento
    L'Italia dell'Asse
    Il generale Della Rovere
    Superbur Saggi: Storia d'Italia: L'Italia dell'Ulivo
    Garibaldi
    L'Italia dell'Ulivo
    • L'Italia dell'Ulivo

      1995-1997

      • 372pages
      • 14 heures de lecture

      Dopo il crollo del centrodestra, nel 1996 si torna a votare. L'Ulivo ottiene la vittoria, ma si ripropongono le meccaniche che avevano paralizzato il governo Berlusconi: la maggioranza è in mano ai partiti minoritari. L'ultima delusione montanelliana: il fallimento della Seconda Repubblica, la cui impietosa analisi chiude la Storia d'Italia.

      L'Italia dell'Ulivo
      4,4
    • Dal 1936 quattro anni segnano la rapida china che conduce alla Seconda Guerra Mondiale. Dopo l'''Asse Roma-Berlino'', il patto anti-Comintern e le leggi razziali, il legame tra Duce e Hitler è ormai evidente. Il 10 giugno 1940 l'Italia entra in guerra, in un clima di diffuso malcontento. La crisi tra il popolo e Mussolini si è consumata.

      L'Italia dell'Asse
      4,3
    • Dentro la storia

      Finlandia 1939-1940 - Ungheria 1956

      • 349pages
      • 13 heures de lecture

      Milano, Rizzoli, 1992, 8vo leg. edit. finta pelle, pp. 349 con cartine f.t. Stato di nuovo.

      Dentro la storia
      4,2
    • L'Italia del Risorgimento

      1831-1861

      • 581pages
      • 21 heures de lecture

      1831-1861: in questi anni si gioca la sorte dell'Italia che da «pura definizione geografica», come l'aveva liquidata con disprezzo il principe di Metternich, diventa finalmente nazione. Una via difficile, contrastata, ben diversa da come ce l'hanno raccontata a scuola. È proprio vero che tutto il popolo lo voleva o era soltanto il sogno di una minoranza? Il triunvirato da figurina illustrata Vittorio Emanuele II-Garibaldi-Mazzini era unanime o in disaccordo su tutto? Come si comportarono i cattolici in questa laboriosa realizzazione? I Savoia avevano in mente un progetto a grande respiro oppure miravano soltanto alla loro antica ambizione di conquistare il Lombardo-Veneto? A tali domande risponde in modo mai scontato e da par suo Indro Montanelli in questo capitolo della sua storia nel quale, al tempo stesso, ci offre altri non trascurabili spunti di meditazione... Con l'Unità cambiò qualcosa o, come pensava il principe di Salina, tutto doveva cambiare per restare come prima? È con l'unificazione che ebbe inizio la «questione meridionale», come la definì Gramsci? È da allora che l'Italia divenne un Paese di tangentari, di burocrati, di politici pronti al trasformismo? In ogni caso in quegli anni agirono personaggi di alta statura morale - uno per tutti il conte di Cavour -, tesi con ogni energia a realizzare il loro sogno. E se poi la realtà fu diversa da quella auspicata, questa è un'altra storia.

      L'Italia del Risorgimento
      4,2
    • Storia d'Italia: L’Italia dei Secoli d’oro

      Il Medio Evo dal 1250 al 1492

      • 385pages
      • 14 heures de lecture

      Dalla morte di Federico II (1250) alla scoperta dell’America (1492), si apre l’epoca probabilmente più splendida del nostro passato: il Rinascimento. Personaggi straordinari si affacciano sul palcoscenico della storia: Lorenzo il Magnifico, Bonifacio VIII, Cristoforo Colombo e Gian Galeazzo Visconti. E ancora Dante, Petrarca, Boccaccio, Botticelli… Intanto l’ascesa dei grandi casati – i Medici, i Visconti, gli Este – trasforma i Comuni in Signorie, accentuando le divisioni territoriali che, già in questi secoli d’oro, preparano la miseria delle epoche successive. Per dirla con le parole di Montanelli, “ciò che fece lì per lì la grandezza dell’Italia ne propiziò anche la decadenza”. Finché la conquista di Costantinopoli del 1453 e le scoperte geografiche di fine secolo non hanno mutato gli equilibri europei, cambiando definitivamente il destino del mondo e in certa misura condannando l’Italia a subirne le conseguenze. Di questa storia, fatta da piccoli Stati in costante conflitto, gli autori seguono magistralmente le grandi linee dello sviluppo civile del nostro popolo, l’evoluzione del suo costume, del suo pensiero, della sua arte: le palestre in cui gli italiani sfogarono le loro energie, “dispensate dall’impegno di costruire una Nazione e uno Stato”. Ne nasce così un racconto scorrevole e vigoroso, volutamente distante dai canoni di quella storiografia ufficiale e accademica da sempre lontana dal grande pubblico.

      Storia d'Italia: L’Italia dei Secoli d’oro
      4,0
    • Con la fine delle invasioni barbariche e l’inizio dell’era comunale, l’Italia riacquista un ruolo centrale nella storia europea, sia politicamente che culturalmente. Tuttavia, gli ultimi anni del Quattrocento segnano un cambiamento: l’arrivo di Carlo VIII nel 1494 segna la fine della libertà italiana. La storia del paese diventa così un riflesso di quella di Francia, Spagna e Germania. In questo contesto europeo, il vento della Riforma inizia a soffiare; nel 1517, Lutero presenta le sue novantacinque Tesi, ma l'onda di rinnovamento culturale e spirituale non raggiunge l'Italia, che subisce il contraccolpo della Controriforma e vive un lungo periodo di oscurantismo. Tra le pagine emergono figure chiave della rivoluzione, come Lutero, Calvino, Huss, Wycliff e Zuinglio, accanto ai protagonisti del tramonto italiano: Ariosto, Tasso, Mantegna, Galileo Galilei, Savonarola e Giordano Bruno, la cui condanna a morte nel 1600 segna la chiusura della narrazione. Il risultato è una storia affascinante, che, pur raccontando un periodo drammatico, mantiene una vena di ironia. Come ha scritto Montanelli: “Non siamo mai stati tanto seri come nello scrivere queste giocosità”.

      Storia d'Italia - 4: L'Italia della Controriforma
      4,1
    • L'Italia degli anni di piombo

      • 344pages
      • 13 heures de lecture

      Tra il 1965 e il 1978 un vento di tensione percorre il mondo. In Italia la spirale di violenze culmina con la bomba di piazza Fontana, e il terrorismo fa dell'odio il motivo dominante di questi anni. Montanelli e Cervi prendono posizione in modo deciso su questo periodo, provando anche a fare luce su avvenimenti che li hanno toccati da vicino.

      L'Italia degli anni di piombo
      4,0
    • L'Italia di Giolitti

      • 363pages
      • 13 heures de lecture

      Dall'omicidio di Umberto I fino al ''Natale di sangue'' fiumano, la scena politica italiana è dominata da un solo uomo: Giolitti. E' lui a guidare il Paese in un ventennio di guerre e crisi del sistema liberale. Montanelli tratteggia non solo il ritratto di un grande politico, ma quello di un'intera civiltà sull'orlo del baratro dittatoriale.

      L'Italia di Giolitti
      4,1
    • L'Italia del millennio

      Sommario di dieci secoli di storia

      • 504pages
      • 18 heures de lecture

      Dalle paure dell'anno 1000 all'Italia del 2000, in cui il "nuovo" è in realtà il "vecchio" con qualche tocco di maquillage. In un unico volume, un'appassionante cavalcata attraverso mille anni di tormentata e tormentante storia d'Italia.

      L'Italia del millennio
      3,0
    • L'Italia dei secoli bui

      Il Medio Evo sino al Mille

      • 480pages
      • 17 heures de lecture

      La caduta dell'Impero Romano è stato un processo lento e complicato, iniziato - ben prima del sacco di Roma - con l'avvicinarsi ai confini di quelle stesse tribù che avevano invaso la Cina, e proseguito attraverso gli anni di Costantino e Teodosio. Comincia così per l'Italia un lungo periodo oscuro: le città vengono abbandonate, eserciti barbari percorrono il Paese depredandolo, devastandolo e seminando terrore. Fino al fatidico Anno Mille si susseguono secoli di ferro e di sangue, di lutti e di invasioni. È il momento più difficile da raccontare nella storia italiana: le fonti sono poche e insicure, e gli avvenimenti "di casa nostra" non si possono isolare da quelli del resto d'Europa; come dicono gli autori: "Forse mai il nostro continente è stato così unito e interdipendente come in quest'epoca afflitta da mancanza di strade e di mezzi di trasporto e di comunicazione". Indro Montanelli e Roberto Gervaso ci presentano i ritratti dei protagonisti nei quali cogliere i segni del costume, della civiltà e del suo evolvere: Attila, Alarico, Odoacre, Galla Placidia, Gregorio il Grande, Carlomagno e gli Ottoni, i Santi, i Padri e i riformatori della Chiesa. Il passaggio dall'Impero ai Comuni, la società feudale, il rapporto città-campagna, lo scontro tra la nobiltà guerriera legata alla terra e la nascente borghesia urbana. Prefazione di Sergio Romano.

      L'Italia dei secoli bui
      3,9
    • Storia DI Roma

      • 464pages
      • 17 heures de lecture

      Libro lievemente usurato. Brossura editoriale ingiallita. Supersaggi. Cartonata imbrunita. Prima Edizione Buono (Good) .

      Storia DI Roma
      4,0
    • Questi Romani!

      • 165pages
      • 6 heures de lecture

      Wer nach Italien, respektive nach Rom reist, der betrachtet voll Ehrfurcht die Zeugnisse und Denkmäler einer weit zurückliegenden Epoche. Die Italiener selbst, die ihnen alltäglich auf Schritt und Tritt begegnen, gehen - bei allem Stolz – bisweilen sehr locker mit ihrer Vergangenheit um. Ganz entschieden tut dies auch der Toskaner Indro Montanelli (1909-2001), einer der bekanntesten italienischen Journalisten: Mit einem Augenzwinkern und bisweilen ziemlich respektlos blickt er aus der Distanz heraus auf seine Vorfahren, auf den Gründungsmythos ihres Weltreiches, auf ihre Lebens- und Götterwelt ebenso wie auf die großen Persönlichkeiten. Seine ironische und brillante Aktualisierung der Vergangenheit gilt als Markenzeichen seiner Geschichtsschreibung. Aus dem ersten Band der populären vierzigbändigen Geschichte Italiens liegen hier ausgewählte Kapitel in italienisch-deutschem Paralleldruck vor. Texte für Könner

      Questi Romani!
      2,5
    • Stupidario del calcio e altri sport

      • 170pages
      • 6 heures de lecture

      Le più divertenti castronerie sfuggite ai telecronisti, ai giornalisti sportivi, ai giocatori, agli allenatori, ai presidenti delle squadre. Qui immortalate a imperitura gloria del mondo del calcio (ma non solo).

      Stupidario del calcio e altri sport
      3,2
    • Ve lo avevo detto

      Berlusconi visto da chi lo conosceva bene

      • 178pages
      • 7 heures de lecture
      Ve lo avevo detto
      3,6
    • L'Italia degli anni di fango

      (1978-1993)

      • 410pages
      • 15 heures de lecture

      Dopo il trauma del caso Moro, all'insicurezza dei cittadini corrisponde una profonda crisi politica. Dalla rottura dei vecchi equilibri emerge la figura di Craxi: volto nuovo del potere e protagonista indiscusso di questa stagione. In un saggio magistrale, Montanelli e Cervi ci raccontano il crollo di un sistema sommerso dal fango degli scandali.

      L'Italia degli anni di fango
      3,8
    • Cominciò con la contestazione degli studenti dell'Università Cattolica per un aumento improvviso delle tasse e, nel giro di pochi mesi, tutte le università e tutte le scuole erano in aperta rivolta: sopraggiunse il cosiddetto "autunno caldo" dei grandi rinnovi contrattuali; si aggiunse il desiderio di una ventata di nuovo che attraversava il Paese. Poi sopravvennero le violenze degli opposti estremismi finché, il 12 dicembre 1969, una bomba esplosa nella Banca Nazionale dell'Agricoltura, precipitò l'Italia nell'oscura notte della Repubblica.

      L'Italia degli Anni di Piombo (1965-1978)
      3,8
    • Storia d'Italia. Volume XXXIII

      La sinistra al potere

      - Depretis- Il marito di Margherita- L'avvio di un regime- Un Paese in ritardo- Da Mazzini a Marx- I malfattori- La Triplice- Crispi- Uccialli

      Storia d'Italia. Volume XXXIII
    • Memorias de un periodista

      • 272pages
      • 10 heures de lecture

      «Desde que comencé a pensar,tuve claro que sería periodista.» Así empieza la historia profesional de Indro Montanelli,periodista anómalo que,en su larga vida,atravesó las aventuras más diversas,desde la juvenil adhesión (luego transformada en decidida oposición y aversión)al fascismo,hasta la entrada en la arena electoral de Silvio Berlusconi.El periodista más leído de Italia narra su vocación,sus aventuras,sus grandes reportajes desde los frentes de guerra,sus batallas de ideas...con la sencillez y llaneza habituales en él.Fruto de ocho años de conversaciones con Tiziana Abate, llega este impresionante testimonio de un hombre que nunca supo ni quiso renunciar a sus principios.Y esto,en Italia,sigue siendo una extraordinaria prueba de coherencia.

      Memorias de un periodista
    • Práce spojuje Dantův životopis s historií Itálie a zejména Florencie ve 13. a prvních desetiletích 14. století. Doslov Jaroslav Kudrna. 16 vyobrazení

      Dante a jeho doba
    • Do tvaru novely převedená filmová povídka, jež byla základem scénáře i u nás úspěšného filmu. Odehrává se v Itálii za druhé světové války. Jejím hrdinou je trestanec, který převzal úlohu italského generála vyloděného v rámci důležité akce britskou ponorkou a hned po vstupu na pevninu nedopatřením zastřeleného nacistickou hlídkou.

      Generál Della Rovere
    • Autor v tomto románe prestavuje idol, priam nedotknuteľného velikána svetovej poézie vo chvíli, keď schádza zo svojho piedestálu a vnára sa do tlačenice, do plnej a rušnej florentskej ulice z konca 13. storočia, medzi svojich večne sa hašteriacich súčasníkov. Autor taktiež vyzdvihuje dejiny Florencie, od nepamäti poznačenej krvavým zápasom na život a na smrť medzi dvoma proti sebe stojacimi tábormi.

      Dante a jeho storočie