Bookbot

Il viaggio nello Harz

Évaluation du livre

En savoir plus sur le livre

"Il viaggio di Heine, così pieno d’amore per l’esistenza e per la natura, si snoda fra la carta e la vita; fra la mappa che copre il mondo, con la sua arzigogolata, meticolosa e puntigliosa varietà garantita dalla precisione giuridica, e l’accidentata, variegata e irregolare superficie della vita stessa coperta da quella mappa. In questo senso Heine crea un modello di viaggio, o almeno rielabora il grandissimo modello sterniano; quel viaggio ironico e dotto, impossibile senza la precisione filologica e giuridica, che va teneramente incontro alla vita, consapevole della sua latitanza e della sua lontananza. Se poi la vita assume il volto della vecchia Germania, allora "il vecchio buon diritto" tedesco, con le sue grandezze e le sue miserie, diventa un linguaggio ancor più necessario per mettersi in cammino e discendere alle radici del proprio mondo e della propria persona. Il giure, con la sua terminologia tortuosa e amabilmente ironizzata dal poeta, è come un fiore di carta, accartocciato e rugoso, che rinvia con struggimento a quegli altri fiori vivi e fugaci sul prato, che Heine vorrebbe cantare, e non solo lui".

Achat du livre

Il viaggio nello Harz, Heinrich Heine

Langue
Année de publication
1994
product-detail.submit-box.info.binding
(souple)
Nous vous informerons par e-mail dès que nous l’aurons retrouvé.

Modes de paiement

3,7
Très bien
434 Évaluations

Il manque plus que ton avis ici.

Titre
Il viaggio nello Harz
Langue
Italien
Éditeur
Marsilio
Publié
1994
Format
souple
ISBN10
8831759477
ISBN13
9788831759472
Première publication
1826
Titre original
Die Harzreise
Évaluation
3,65 sur 5
Description
"Il viaggio di Heine, così pieno d’amore per l’esistenza e per la natura, si snoda fra la carta e la vita; fra la mappa che copre il mondo, con la sua arzigogolata, meticolosa e puntigliosa varietà garantita dalla precisione giuridica, e l’accidentata, variegata e irregolare superficie della vita stessa coperta da quella mappa. In questo senso Heine crea un modello di viaggio, o almeno rielabora il grandissimo modello sterniano; quel viaggio ironico e dotto, impossibile senza la precisione filologica e giuridica, che va teneramente incontro alla vita, consapevole della sua latitanza e della sua lontananza. Se poi la vita assume il volto della vecchia Germania, allora "il vecchio buon diritto" tedesco, con le sue grandezze e le sue miserie, diventa un linguaggio ancor più necessario per mettersi in cammino e discendere alle radici del proprio mondo e della propria persona. Il giure, con la sua terminologia tortuosa e amabilmente ironizzata dal poeta, è come un fiore di carta, accartocciato e rugoso, che rinvia con struggimento a quegli altri fiori vivi e fugaci sul prato, che Heine vorrebbe cantare, e non solo lui".