Bookbot

La mossa del cavallo

Évaluation du livre

Paramètres

  • 272pages
  • 10 heures de lecture

En savoir plus sur le livre

Uno dei romanzi più intelligenti e divertenti di Camilleri, pubblicato nel 1999 e ora considerato un classico, è riproposto con una nota inedita dell'autore. La storia si svolge tra Montelusa e Vigàta nell'autunno del 1877, durante la Sinistra storica al governo e i malumori contro la tassa sul macinato. Il protagonista, l'ispettore capo Giovanni Bovara, è un ragioniere che si ritrova in un circo di corruzione e inganni, dove le apparenze sono gestite dalla contraffazione. La verità è un elemento sfuggente, simile ai sogni, mentre la trama si dipana in una farsa tragica. Bovara deve affrontare una serie di personaggi eccentrici, tra cui una vedova allegra con un tariffario e un intendente di Finanza soprannominato "merdarolo" per la sua abitudine di appallottolare le mazzette. Corrotti e sottoposti pagati per ignorare i mulini clandestini si intrecciano in un gioco di potere orchestrato dal capomafia don Cocò Afflitto. Per neutralizzare le denunce di Bovara, vengono allestite varie messinscene, costringendolo a ricorrere alla stessa arte dei suoi avversari. Attraverso il recupero del dialetto d'origine, l'ispettore arma la sua controbeffa in un contesto di inganni e manovre politiche.

Achat du livre

La mossa del cavallo, Andrea Camilleri

Langue
Année de publication
2017
product-detail.submit-box.info.binding
(souple)
Cet exemplaire n’est plus disponible.
ou
Voir l'édition disponible

Modes de paiement

3,7
Très bien
80 Évaluations

Il manque plus que ton avis ici.

Langue
Italien
Publié
2017
Format
souple
Pages
272
ISBN10
8838936056
ISBN13
9788838936050
Séries
Titre original
La mossa del cavallo
Évaluation
3,7 sur 5
Description
Uno dei romanzi più intelligenti e divertenti di Camilleri, pubblicato nel 1999 e ora considerato un classico, è riproposto con una nota inedita dell'autore. La storia si svolge tra Montelusa e Vigàta nell'autunno del 1877, durante la Sinistra storica al governo e i malumori contro la tassa sul macinato. Il protagonista, l'ispettore capo Giovanni Bovara, è un ragioniere che si ritrova in un circo di corruzione e inganni, dove le apparenze sono gestite dalla contraffazione. La verità è un elemento sfuggente, simile ai sogni, mentre la trama si dipana in una farsa tragica. Bovara deve affrontare una serie di personaggi eccentrici, tra cui una vedova allegra con un tariffario e un intendente di Finanza soprannominato "merdarolo" per la sua abitudine di appallottolare le mazzette. Corrotti e sottoposti pagati per ignorare i mulini clandestini si intrecciano in un gioco di potere orchestrato dal capomafia don Cocò Afflitto. Per neutralizzare le denunce di Bovara, vengono allestite varie messinscene, costringendolo a ricorrere alla stessa arte dei suoi avversari. Attraverso il recupero del dialetto d'origine, l'ispettore arma la sua controbeffa in un contesto di inganni e manovre politiche.