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Provocatorio e tempestoso, Vittorio Sgarbi è una figura di grande impatto, amato e odiato dal pubblico. La sua immagine, netta e priva di sfumature, è stata costruita attraverso memorabili scontri televisivi e interviste su quotidiani e riviste. Tuttavia, dietro questa facciata si cela una verità più profonda: Sgarbi è uno dei più preparati studiosi italiani di storia dell'arte. Questo libro esplora il suo lavoro, introducendoci nella sua bottega, dove con passione discute degli artisti e delle opere che ama. Ci insegna a distinguere tra veri e falsi, mettendoci in contatto con figure come Jacopo della Quercia, Sassetta, Watteau e Manet. Racconta la storia di opere significative, come la celebre Cena in Emmaus di Giovanni Agostino da Lodi, al centro di accesi dibattiti. Sgarbi discute anche di libri fondamentali per comprendere l'arte e il significato degli artisti. Le pagine sono intense e appassionanti, rivelando le altissime qualità di Sgarbi come studioso. Con un sorriso ironico, conclude con una bizzarra e provocatoria «glorificazione» di se stesso, dimostrando che non può fare a meno di essere, ancora una volta, Vittorio Sgarbi.

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Davanti all'immagine, Vittorio Sgarbi

Langue
Année de publication
1989
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(rigide),
État du livre
Abîmé
Prix
1,69 €

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Langue
Italien
Éditeur
Rizzoli
Publié
1989
Format
rigide
Pages
336
ISBN10
8817537551
ISBN13
9788817537551
Séries
Évaluation
3,25 sur 5
Description
Provocatorio e tempestoso, Vittorio Sgarbi è una figura di grande impatto, amato e odiato dal pubblico. La sua immagine, netta e priva di sfumature, è stata costruita attraverso memorabili scontri televisivi e interviste su quotidiani e riviste. Tuttavia, dietro questa facciata si cela una verità più profonda: Sgarbi è uno dei più preparati studiosi italiani di storia dell'arte. Questo libro esplora il suo lavoro, introducendoci nella sua bottega, dove con passione discute degli artisti e delle opere che ama. Ci insegna a distinguere tra veri e falsi, mettendoci in contatto con figure come Jacopo della Quercia, Sassetta, Watteau e Manet. Racconta la storia di opere significative, come la celebre Cena in Emmaus di Giovanni Agostino da Lodi, al centro di accesi dibattiti. Sgarbi discute anche di libri fondamentali per comprendere l'arte e il significato degli artisti. Le pagine sono intense e appassionanti, rivelando le altissime qualità di Sgarbi come studioso. Con un sorriso ironico, conclude con una bizzarra e provocatoria «glorificazione» di se stesso, dimostrando che non può fare a meno di essere, ancora una volta, Vittorio Sgarbi.