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“Il mio dottore si arrabbia tutte le volte che arrivo da lui con un gran sorriso sulla faccia, secondo lui è imperdonabile che si rida di questi tempi.” Il diario e le lettere degli ultimi due anni di vita di Etty Hillesum, scrittrice olandese di origine ebraica, vittima dell’olocausto. Una magnifica testimonianza di uno dei momenti più crudeli e tormentati della nostra storia, descritto attraverso l’esperienza personale e la magnifica personalità di una donna sorprendente, ricca di interessi, caratterizzata da un’intelligenza spiccata e una sensibilità fuori dal comune. “Una storia di crescita spirituale tale che poche volte nella vita mi è capitato di leggere, scritta con una ricchezza interiore e un intreccio di forme degno dei racconti di Henry James... Un dono meraviglioso”. New York Times Etty Hillesum, laureata in giurisprudenza e in Lingua e letteratura russa, insegnò all’università. Nel 1942, impiegata come dattilografa presso una sezione del Consiglio Ebraico, decise, forte delle sue convinzioni umane e religiose, di lavorare nel campo di transito di Westerbork come assistente sociale. Lei e la sua famiglia, eccetto il fratello Jaap, morirono in un campo di concentramento.
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Diario 1941-1943, Etty Hillesum
- Langue
- Année de publication
- 2023
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- Titre
- Diario 1941-1943
- Langue
- Italien
- Auteurs
- Etty Hillesum
- Publié
- 2023
- Format
- souple
- Pages
- 260
- ISBN10
- 884591206x
- ISBN13
- 9788845912061
- Séries
- Mots clés
- Nonfiction, Thème historique, Histoire, Histoires vraies, Biographies, Spiritualité et spiritualisme, Autobiographies et mémoires, Histoire militaire, Prose de guerre, Guerres, Seconde Guerre mondiale, Holocauste, Journaux, Biographies de femmes, Persécution des Juifs
- Titre original
- Het verstoorde leven
- Évaluation
- 4,15 sur 5
- Description
- “Il mio dottore si arrabbia tutte le volte che arrivo da lui con un gran sorriso sulla faccia, secondo lui è imperdonabile che si rida di questi tempi.” Il diario e le lettere degli ultimi due anni di vita di Etty Hillesum, scrittrice olandese di origine ebraica, vittima dell’olocausto. Una magnifica testimonianza di uno dei momenti più crudeli e tormentati della nostra storia, descritto attraverso l’esperienza personale e la magnifica personalità di una donna sorprendente, ricca di interessi, caratterizzata da un’intelligenza spiccata e una sensibilità fuori dal comune. “Una storia di crescita spirituale tale che poche volte nella vita mi è capitato di leggere, scritta con una ricchezza interiore e un intreccio di forme degno dei racconti di Henry James... Un dono meraviglioso”. New York Times Etty Hillesum, laureata in giurisprudenza e in Lingua e letteratura russa, insegnò all’università. Nel 1942, impiegata come dattilografa presso una sezione del Consiglio Ebraico, decise, forte delle sue convinzioni umane e religiose, di lavorare nel campo di transito di Westerbork come assistente sociale. Lei e la sua famiglia, eccetto il fratello Jaap, morirono in un campo di concentramento.


