Bookbot

Storia nuova. Testo greco a fronte

Auteurs

Évaluation du livre

Paramètres

  • 653pages
  • 23 heures de lecture

En savoir plus sur le livre

Zosimo, noto anche come Zosimo Historicus, è stato uno storico greco che visse a Costantinopoli durante il regno dell'imperatore romano d'Oriente Anastasio I (491–518). Secondo Fozio, era un comes e ricopriva l'incarico di "avvocato" del tesoro imperiale. Zosimo è noto anche per aver condannato il rifiuto dei dei pagani da parte di Costantino nel suo tempo. La sua Historia Nova, o La Nuova Storia, è scritta in greco in sei libri. Per il periodo dal 238 al 270, apparentemente utilizza Dexippo; per il periodo dal 270 al 404, Eunapio; e dopo il 407, Olimpiodoro. La sua dipendenza dalle fonti è evidente dal cambiamento di tono e stile tra le sezioni eunapiane e olimpiodoriane, e dal vuoto lasciato tra di esse. Nella sezione eunapiana, ad esempio, è pessimista e critico nei confronti di Stilicone; nella sezione olimpiodoriana, offre cifre precise e traslitterazioni dal latino, e favorisce Stilicone.

Achat du livre

Storia nuova. Testo greco a fronte, Zosimus

Langue
Année de publication
2007
product-detail.submit-box.info.binding
(souple)
Nous vous informerons par e-mail dès que nous l’aurons retrouvé.

Modes de paiement

3,9
Très bien
6 Évaluations

Il manque plus que ton avis ici.

Titre
Storia nuova. Testo greco a fronte
Langue
Italien
Auteurs
Zosimus
Éditeur
BUR
Publié
2007
Format
souple
Pages
653
ISBN10
8817014559
ISBN13
9788817014557
Séries
Évaluation
3,85 sur 5
Description
Zosimo, noto anche come Zosimo Historicus, è stato uno storico greco che visse a Costantinopoli durante il regno dell'imperatore romano d'Oriente Anastasio I (491–518). Secondo Fozio, era un comes e ricopriva l'incarico di "avvocato" del tesoro imperiale. Zosimo è noto anche per aver condannato il rifiuto dei dei pagani da parte di Costantino nel suo tempo. La sua Historia Nova, o La Nuova Storia, è scritta in greco in sei libri. Per il periodo dal 238 al 270, apparentemente utilizza Dexippo; per il periodo dal 270 al 404, Eunapio; e dopo il 407, Olimpiodoro. La sua dipendenza dalle fonti è evidente dal cambiamento di tono e stile tra le sezioni eunapiane e olimpiodoriane, e dal vuoto lasciato tra di esse. Nella sezione eunapiana, ad esempio, è pessimista e critico nei confronti di Stilicone; nella sezione olimpiodoriana, offre cifre precise e traslitterazioni dal latino, e favorisce Stilicone.