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Il viaggiatore notturno

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„Il centro dell'Universo è rigurgito della Terra rappreso in purissimo cristallo. L'Hoggar. Semplicità.” Un ricercatore delle migrazioni animali si trova sul colle dell'Asekrem, immerso in un tramonto di colori, in attesa delle rondini. In questo deserto nudo e essenziale, percepisce la bellezza pura dell'esistenza, simile a quella che un monaco francese, noto come „le père”, ha vissuto in questi luoghi. Mentre attende, il protagonista apprende dall'accompagnatore Jibril, ascolta il poeta viaggiante Tighritz, vive un amore mercenario con la berbera Jashmina e affronta l'incongruenza di Marguerite, una giornalista in cerca di storie sul popolo dei tagil. Davanti all'essenzialità del centro dell'Universo e alla saggezza dei tagil, egli riflette sulla distanza dal mondo, che altrove è travolto dalla guerra. Racconta a Jibril storie di erranze e migrazioni: l'orsa Amapola, l'armeno Zingirian, il principe polacco Péotocky e la donna che viaggia con una sporta di plastica, Perfetta, legata all'orsa Amapola. Queste storie, orali e migranti, si intrecciano in un romanzo che esplora la pietà umana. È un volo di rondine sopra la barbarie di un secolo ancora in corso.

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Il viaggiatore notturno, Maurizio Maggiani

Langue
Année de publication
2006
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3,6
Très bien
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Langue
Italien
Éditeur
Feltrinelli
Publié
2006
Format
souple
Pages
193
ISBN10
880781921X
ISBN13
9788807819216
Séries
Titre original
Il viaggiatore notturno
Évaluation
3,55 sur 5
Description
„Il centro dell'Universo è rigurgito della Terra rappreso in purissimo cristallo. L'Hoggar. Semplicità.” Un ricercatore delle migrazioni animali si trova sul colle dell'Asekrem, immerso in un tramonto di colori, in attesa delle rondini. In questo deserto nudo e essenziale, percepisce la bellezza pura dell'esistenza, simile a quella che un monaco francese, noto come „le père”, ha vissuto in questi luoghi. Mentre attende, il protagonista apprende dall'accompagnatore Jibril, ascolta il poeta viaggiante Tighritz, vive un amore mercenario con la berbera Jashmina e affronta l'incongruenza di Marguerite, una giornalista in cerca di storie sul popolo dei tagil. Davanti all'essenzialità del centro dell'Universo e alla saggezza dei tagil, egli riflette sulla distanza dal mondo, che altrove è travolto dalla guerra. Racconta a Jibril storie di erranze e migrazioni: l'orsa Amapola, l'armeno Zingirian, il principe polacco Péotocky e la donna che viaggia con una sporta di plastica, Perfetta, legata all'orsa Amapola. Queste storie, orali e migranti, si intrecciano in un romanzo che esplora la pietà umana. È un volo di rondine sopra la barbarie di un secolo ancora in corso.