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Poesie

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«Non ho ritratti recenti, ma sono piccola come lo scricciolo, ho i capelli arditi come il riccio della castagna, e gli occhi hanno il colore dello sherry che l’ospite lascia in fondo al bicchiere.» Così Emily Dickinson descriveva se stessa in una lettera del 1862, anticipando la sua leggenda. La reclusa di Amherst, Massachusetts, riconosceva in sé la forza indomita dei suoi contemporanei, i maestri del «Rinascimento americano». Condivideva la dimestichezza di Hawthorne con le streghe, la capacità di dire di no degli eroi di Melville, e l'indipendenza spirituale di Emerson e Thoreau. Nonostante la sua avversione alla pubblicazione, dopo la sua morte, le sue poesie e lettere vennero pubblicate con grande successo, contese tra gli eredi. Le 1775 poesie di Emily, ordinate in fascicoli o su fogli manoscritti, formano un canzoniere straordinario, ricco di emozioni, interrogativi metafisici e descrizioni naturali. Affrontano temi come la morte, l’immortalità e l’amore, con un linguaggio che spazia dall’impacciato al raffinato. La traduzione di Margherita Guidacci rende giustizia alla varietà di toni e all’ipnotica musicalità di questi versi. L’opera di Emily Dickinson supera la «prova scientifica» che lei stessa stabilì: una poesia capace di suscitare emozioni profonde e rivelatrici.

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Poesie, Emily Dickinson

Langue
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2005
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4,3
Très bien
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Titre
Poesie
Langue
Anglais, Italien
Publié
2005
Format
souple
ISBN10
8811368502
ISBN13
9788811368502
Séries
Titre original
The Complete Poems of Emily Dickinson
Évaluation
4,25 sur 5
Description
«Non ho ritratti recenti, ma sono piccola come lo scricciolo, ho i capelli arditi come il riccio della castagna, e gli occhi hanno il colore dello sherry che l’ospite lascia in fondo al bicchiere.» Così Emily Dickinson descriveva se stessa in una lettera del 1862, anticipando la sua leggenda. La reclusa di Amherst, Massachusetts, riconosceva in sé la forza indomita dei suoi contemporanei, i maestri del «Rinascimento americano». Condivideva la dimestichezza di Hawthorne con le streghe, la capacità di dire di no degli eroi di Melville, e l'indipendenza spirituale di Emerson e Thoreau. Nonostante la sua avversione alla pubblicazione, dopo la sua morte, le sue poesie e lettere vennero pubblicate con grande successo, contese tra gli eredi. Le 1775 poesie di Emily, ordinate in fascicoli o su fogli manoscritti, formano un canzoniere straordinario, ricco di emozioni, interrogativi metafisici e descrizioni naturali. Affrontano temi come la morte, l’immortalità e l’amore, con un linguaggio che spazia dall’impacciato al raffinato. La traduzione di Margherita Guidacci rende giustizia alla varietà di toni e all’ipnotica musicalità di questi versi. L’opera di Emily Dickinson supera la «prova scientifica» che lei stessa stabilì: una poesia capace di suscitare emozioni profonde e rivelatrici.