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Pompei, 2008; br., pp. 96. (Eventus). A Pompei, Ercolano, nel territorio e nelle ville di Boscoreale, Stabia, Oplontis le testimonianze sottratte dall'eruzione all'oblio del tempo strutture, pitture, reperti, ancora in sito oppure conservate in depositi e musei - possono consentire il tentativo di ricostruire quello che si potrebbe definire l'orizzonte sonoro di quella società; così l'archeologia musicale, nuova disciplina basata su moderne concezioni che considerano l'insieme della cultura materiale, trova nell'area vesuviana l'ambiente ideale per studiare la prassi e l'immaginario della cultura musicale degli antichi Romani. Strade e case, teatri, foro, terme, anfiteatro, templi e luoghi dei culti misterici rivelano, ad uno sguardo attento, nuovi ed insospettati motivi d' le evidenze sono tantissime, tali da poter stimolare nuovi percorsi per la ricerca e da poter portare perfino all'illusione che, a distanza di duemila anni, musica e suoni della civiltà romana continuino ancora idealmente ad aleggiare fra quelle antiche campagne e città.
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Suoni sotto la cenere, Roberto Melini
- Langue
- Année de publication
- 2008
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- (souple)
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- Titre
- Suoni sotto la cenere
- Sous-titre
- la musica nell'antica area vesuviana
- Langue
- Italien
- Auteurs
- Roberto Melini
- Éditeur
- Flavius Editore
- Publié
- 2008
- Format
- souple
- Pages
- 94
- ISBN10
- 8888419454
- ISBN13
- 9788888419459
- Séries
- Mots clés
- Nonfiction, Thème historique, Histoire
- Description
- Pompei, 2008; br., pp. 96. (Eventus). A Pompei, Ercolano, nel territorio e nelle ville di Boscoreale, Stabia, Oplontis le testimonianze sottratte dall'eruzione all'oblio del tempo strutture, pitture, reperti, ancora in sito oppure conservate in depositi e musei - possono consentire il tentativo di ricostruire quello che si potrebbe definire l'orizzonte sonoro di quella società; così l'archeologia musicale, nuova disciplina basata su moderne concezioni che considerano l'insieme della cultura materiale, trova nell'area vesuviana l'ambiente ideale per studiare la prassi e l'immaginario della cultura musicale degli antichi Romani. Strade e case, teatri, foro, terme, anfiteatro, templi e luoghi dei culti misterici rivelano, ad uno sguardo attento, nuovi ed insospettati motivi d' le evidenze sono tantissime, tali da poter stimolare nuovi percorsi per la ricerca e da poter portare perfino all'illusione che, a distanza di duemila anni, musica e suoni della civiltà romana continuino ancora idealmente ad aleggiare fra quelle antiche campagne e città.
