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Tascabili Economici Newton - 26: Casa di bambola

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Casa di bambola, scritta nel 1879, non è soltanto l'opera forse più conosciuta e rappresentata di Ibsen, ma costituisce anche uno dei più intensi, significativi esempi di quella drammaturgia borghese che i lavori di Cechov e Pirandello contribuirono a rendere grande. Affondando nel profondo della psiche individuale, Ibsen individua le tracce di una insanabiile frattura tra gli autentici vaolri della vita e le norme comportamentali imposte dalla società: la mediocrità, l'ipocrisia, l'egoismo del marito di Nora non sono altro che il simbolo manifesto delle oggettive carenze di un istituto matrimoniale inserito in un contesto sociale dominato dal lavoro, dall'ansia di affermazione, poco attento rapporti interpersonali e che finisce sovente con l'inghiottire l'universo interiore degli uomini, paralizzando desideri, ambizioni, sentimenti, e impedendo la realizzazione del sé, di quella spiritualità che è il senso ultimo di ognuno.

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Tascabili Economici Newton - 26: Casa di bambola, Henrik Ibsen, Lucio Chiavarelli

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1992
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Sous-titre
Edizione integrale
Langue
Italien
Publié
1992
Format
souple
Pages
93
ISBN10
8879831208
ISBN13
9788879831208
Séries
Première publication
1879
Titre original
Et dukkehjem
Évaluation
3,65 sur 5
Description
Casa di bambola, scritta nel 1879, non è soltanto l'opera forse più conosciuta e rappresentata di Ibsen, ma costituisce anche uno dei più intensi, significativi esempi di quella drammaturgia borghese che i lavori di Cechov e Pirandello contribuirono a rendere grande. Affondando nel profondo della psiche individuale, Ibsen individua le tracce di una insanabiile frattura tra gli autentici vaolri della vita e le norme comportamentali imposte dalla società: la mediocrità, l'ipocrisia, l'egoismo del marito di Nora non sono altro che il simbolo manifesto delle oggettive carenze di un istituto matrimoniale inserito in un contesto sociale dominato dal lavoro, dall'ansia di affermazione, poco attento rapporti interpersonali e che finisce sovente con l'inghiottire l'universo interiore degli uomini, paralizzando desideri, ambizioni, sentimenti, e impedendo la realizzazione del sé, di quella spiritualità che è il senso ultimo di ognuno.