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La Deriva. Perché l'Italia rischia il naufragio

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Dalle infrastrutture bloccate da lacci e lacciuoli di ogni genere all'attività legislativa farraginosa, dai ritardi nell'informatica agli ordini professionali chiusi a riccio davanti ai giovani, dal declino delle Università-fai-da-te alle rivolte di mille corporazioni, dalle ottusità sindacali ai primari nominati, l'Italia è un Paese straordinario che, nonostante la sua storia, le sue eccellenze e i suoi talenti, appare ormai alla deriva. Una classe politica prigioniera delle proprie contraddizioni e dei propri privilegi non riesce più a governare. È la tesi di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, che denunciano come quella Casta non sia soltanto sempre più lontana dai cittadini, ma sia anche il sintomo di un Paese che non sa più progettare e prendere decisioni forti. Il confronto con gli altri Paesi, senza una svolta netta, coraggiosa e urgente, diventa giorno dopo giorno sempre più impietoso.

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La Deriva. Perché l'Italia rischia il naufragio, Gian Antonio Stella, Sergio Rizzo

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Dalle infrastrutture bloccate da lacci e lacciuoli di ogni genere all'attività legislativa farraginosa, dai ritardi nell'informatica agli ordini professionali chiusi a riccio davanti ai giovani, dal declino delle Università-fai-da-te alle rivolte di mille corporazioni, dalle ottusità sindacali ai primari nominati, l'Italia è un Paese straordinario che, nonostante la sua storia, le sue eccellenze e i suoi talenti, appare ormai alla deriva. Una classe politica prigioniera delle proprie contraddizioni e dei propri privilegi non riesce più a governare. È la tesi di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, che denunciano come quella Casta non sia soltanto sempre più lontana dai cittadini, ma sia anche il sintomo di un Paese che non sa più progettare e prendere decisioni forti. Il confronto con gli altri Paesi, senza una svolta netta, coraggiosa e urgente, diventa giorno dopo giorno sempre più impietoso.