Bookbot

La biblioteca di Repubblica - 80: Triste, solitario y final

Évaluation du livre

Paramètres

  • 189pages
  • 7 heures de lecture

En savoir plus sur le livre

Uno Stan Laurel, ormai anziano e disilluso, si rivolge a Philip Marlowe, il celebre investigatore privato, per scoprire perché i produttori cinematografici non gli offrano più lavoro. Inizia così un'avventura nel mondo di Hollywood, con John Wayne che si comporta come un bullo e Charlie Chaplin coinvolto in rapimenti veri e finti. L'autore, Osvaldo Soriano, diventa un personaggio che affianca Marlowe nella complicata indagine. Scritto nel 1973, il romanzo è un tributo al mito del cinema americano e dei suoi eroi, ma anche una meditazione malinconica sulla loro inattualità, influenzata dai crescenti equilibri oppressivi dell'epoca, che Soriano viveva in un paese in preda a una spietata dittatura militare. La smagata anarchia di Marlowe, l'angoscia del vecchio Stanlio e la curiosità del personaggio-Soriano tracciano un nostalgico addio, mescolando comicità e disperazione, elegia e satira, denuncia e paradosso. Sotto il velo di un divertissement, il testo insinua nel lettore una sottile inquietudine, invitandolo a riflettere sull'apocalisse imminente.

Édition

Achat du livre

La biblioteca di Repubblica - 80: Triste, solitario y final, Glauco Felici, Osvaldo Soriano

Langue
Année de publication
2003
Reliure
(rigide)
Nous vous informerons par e-mail dès que nous l’aurons retrouvé.

Modes de paiement

3,8
Très bien
1325 Évaluations

Il manque plus que ton avis ici.

Titre
La biblioteca di Repubblica - 80: Triste, solitario y final
Langue
Italien
Publié
2003
Format
rigide
Pages
189
ISBN10
8496200051
ISBN13
9788496200050
Séries
Évaluation
3,75 sur 5
Description
Uno Stan Laurel, ormai anziano e disilluso, si rivolge a Philip Marlowe, il celebre investigatore privato, per scoprire perché i produttori cinematografici non gli offrano più lavoro. Inizia così un'avventura nel mondo di Hollywood, con John Wayne che si comporta come un bullo e Charlie Chaplin coinvolto in rapimenti veri e finti. L'autore, Osvaldo Soriano, diventa un personaggio che affianca Marlowe nella complicata indagine. Scritto nel 1973, il romanzo è un tributo al mito del cinema americano e dei suoi eroi, ma anche una meditazione malinconica sulla loro inattualità, influenzata dai crescenti equilibri oppressivi dell'epoca, che Soriano viveva in un paese in preda a una spietata dittatura militare. La smagata anarchia di Marlowe, l'angoscia del vecchio Stanlio e la curiosità del personaggio-Soriano tracciano un nostalgico addio, mescolando comicità e disperazione, elegia e satira, denuncia e paradosso. Sotto il velo di un divertissement, il testo insinua nel lettore una sottile inquietudine, invitandolo a riflettere sull'apocalisse imminente.