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I fuochi dell'ira

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La grande e avventurosa saga della famiglia Courteney ci porta alla soglia dei nostri giorni. Per il Sudafrica non sono giorni lieti: l'intero paese è spazzato dai fuochi del conflitto razziale, dalla marea montante della rabbia nera. I fratellastri Manfred De La Rey e Shasa Courteney, continuando a ignorare il loro vincolo di parentela, separati da un odio atavico, ma uniti dalla stessa divorante ambizione di potere, si alleano sui banchi di un governo che vorrebbe i diversi popoli del Sudafrica liberi di svilupparsi e prosperare separatamente. In questa illusione, cozzano contro la feroce realtà dell'apartheid, che rischia di far esplodere il paese e mandare all'aria ogni personale progetto. Scontri di piazza, bombe, attentati, linciaggi: il sangue scorre copioso da una parte come dall'altra, mentre le spedizioni di caccia grossa di un tempo si trasformano in battute di caccia all'uomo e le vendette tribali si consumano in sordide baraccopoli. La morsa del terrore attanaglia indistintamente bianchi e neri, e fa sì che amore, odio e rabbia raggiungano il parossismo nel romanzo che conclude il ciclo dei Courteney e segna il momento più intenso della capacità narrativa di Wilbur Smith.

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I fuochi dell'ira, Wilbur A. Smith

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2009
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4,2
Très bien
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Langue
Italien
Éditeur
TEA
Publié
2009
Format
souple
Pages
590
ISBN10
8850219504
ISBN13
9788850219506
Première publication
1987
Titre original
Rage
Évaluation
4,2 sur 5
Description
La grande e avventurosa saga della famiglia Courteney ci porta alla soglia dei nostri giorni. Per il Sudafrica non sono giorni lieti: l'intero paese è spazzato dai fuochi del conflitto razziale, dalla marea montante della rabbia nera. I fratellastri Manfred De La Rey e Shasa Courteney, continuando a ignorare il loro vincolo di parentela, separati da un odio atavico, ma uniti dalla stessa divorante ambizione di potere, si alleano sui banchi di un governo che vorrebbe i diversi popoli del Sudafrica liberi di svilupparsi e prosperare separatamente. In questa illusione, cozzano contro la feroce realtà dell'apartheid, che rischia di far esplodere il paese e mandare all'aria ogni personale progetto. Scontri di piazza, bombe, attentati, linciaggi: il sangue scorre copioso da una parte come dall'altra, mentre le spedizioni di caccia grossa di un tempo si trasformano in battute di caccia all'uomo e le vendette tribali si consumano in sordide baraccopoli. La morsa del terrore attanaglia indistintamente bianchi e neri, e fa sì che amore, odio e rabbia raggiungano il parossismo nel romanzo che conclude il ciclo dei Courteney e segna il momento più intenso della capacità narrativa di Wilbur Smith.