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«Non ho nostalgia del tempo perduto. L'Italia in cui siamo cresciuti era più povera, inquinata e violenta. Aldo Cazzullo racconta ai giovani la storia della sua generazione e dei loro antenati, che hanno affrontato prove inimmaginabili, combattendo guerre e ricostruendo il Paese. Le piccole gioie erano celebrate anche per chi non c'era più. I nati negli anni Sessanta non hanno vissuto la guerra e la fame, ma sapevano che erano esistite. Hanno assorbito l'energia di un Paese in crescita e letto classici della letteratura, scrivendo lettere invece di messaggi digitali, comprendendo il valore delle parole. Basta piangere! evoca personaggi, canzoni, film e oggetti di un'Italia che si accontentava di poco: Yanez, il mago Silvan, i Giochi senza frontiere e i miti dello sport. Attraverso il racconto degli ultimi decenni, Cazzullo analizza l'inizio della crisi e propone un cambiamento: i quarantenni devono unirsi per migliorare il Paese, mentre i giovani devono smettere di lamentarsi per un futuro che dipende da loro. Questo invito a riflettere sul passato e a guardare avanti è un richiamo all'azione per costruire un domani migliore.
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Basta piangere!, Aldo Cazzullo
- Langue
- Année de publication
- 2013
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- (souple),
- État du livre
- Bon
- Prix
- 1,59 €
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- Titre
- Basta piangere!
- Sous-titre
- Storie di un'Italia che non si lamentava
- Langue
- Italien
- Auteurs
- Aldo Cazzullo
- Éditeur
- Mondadori
- Publié
- 2013
- Format
- souple
- Pages
- 137
- ISBN10
- 880463345X
- ISBN13
- 9788804633457
- Séries
- Mots clés
- Nonfiction, Thème historique, Histoire, Europe du Sud, Italie
- Évaluation
- 2,95 sur 5
- Description
- «Non ho nostalgia del tempo perduto. L'Italia in cui siamo cresciuti era più povera, inquinata e violenta. Aldo Cazzullo racconta ai giovani la storia della sua generazione e dei loro antenati, che hanno affrontato prove inimmaginabili, combattendo guerre e ricostruendo il Paese. Le piccole gioie erano celebrate anche per chi non c'era più. I nati negli anni Sessanta non hanno vissuto la guerra e la fame, ma sapevano che erano esistite. Hanno assorbito l'energia di un Paese in crescita e letto classici della letteratura, scrivendo lettere invece di messaggi digitali, comprendendo il valore delle parole. Basta piangere! evoca personaggi, canzoni, film e oggetti di un'Italia che si accontentava di poco: Yanez, il mago Silvan, i Giochi senza frontiere e i miti dello sport. Attraverso il racconto degli ultimi decenni, Cazzullo analizza l'inizio della crisi e propone un cambiamento: i quarantenni devono unirsi per migliorare il Paese, mentre i giovani devono smettere di lamentarsi per un futuro che dipende da loro. Questo invito a riflettere sul passato e a guardare avanti è un richiamo all'azione per costruire un domani migliore.


