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Un viaggio nei gironi infernali della storia italiana recente, che esplora quarant'anni di relazioni segrete tra politica e criminalità mafiosa, tra Stato e Cosa nostra. Al centro della narrazione c'è Vito Ciancimino, noto come "don Vito da Corleone", figura controversa della vita pubblica siciliana e nazionale del secondo dopoguerra. Amico di Bernardo Provenzano, Ciancimino è stato un potente assessore ai Lavori pubblici di Palermo e, per un breve periodo, sindaco della città. È stato un nodo cruciale nelle trame tra mafia, istituzioni e affari. A rivelare i misteri di "don Vito" è Massimo, il penultimo dei suoi cinque figli, che ha condiviso con lui anni di vicinanza e pericoli. Il suo racconto riscrive momenti chiave della nostra storia: il "sacco di Palermo", la nascita di Milano 2, le stragi del '92, la "Trattativa" tra pezzi dello Stato e Cosa nostra, e la cattura di Totò Riina. La testimonianza di Massimo è attualmente esaminata da cinque Procure italiane, senza possibilità di anticipare sentenze. Si tratta di un'epopea politico-criminale a lungo tenuta nascosta.
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Don Vito le relazioni segrete tra Stato e Mafia nel racconto di un testi, Massimo Ciancimino, Francesco La Licata, Giovanni Ciancimino
- Langue
- Année de publication
- 2010
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- (souple),
- État du livre
- Abîmé
- Prix
- 3,62 €
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- Langue
- Italien
- Éditeur
- Feltrinelli Traveller
- Publié
- 2010
- Format
- souple
- Pages
- 313
- ISBN10
- 8807171929
- ISBN13
- 9788807171925
- Séries
- Mots clés
- Nonfiction, Histoires vraies, Politique, Crime réel
- Évaluation
- 3,5 sur 5
- Description
- Un viaggio nei gironi infernali della storia italiana recente, che esplora quarant'anni di relazioni segrete tra politica e criminalità mafiosa, tra Stato e Cosa nostra. Al centro della narrazione c'è Vito Ciancimino, noto come "don Vito da Corleone", figura controversa della vita pubblica siciliana e nazionale del secondo dopoguerra. Amico di Bernardo Provenzano, Ciancimino è stato un potente assessore ai Lavori pubblici di Palermo e, per un breve periodo, sindaco della città. È stato un nodo cruciale nelle trame tra mafia, istituzioni e affari. A rivelare i misteri di "don Vito" è Massimo, il penultimo dei suoi cinque figli, che ha condiviso con lui anni di vicinanza e pericoli. Il suo racconto riscrive momenti chiave della nostra storia: il "sacco di Palermo", la nascita di Milano 2, le stragi del '92, la "Trattativa" tra pezzi dello Stato e Cosa nostra, e la cattura di Totò Riina. La testimonianza di Massimo è attualmente esaminata da cinque Procure italiane, senza possibilità di anticipare sentenze. Si tratta di un'epopea politico-criminale a lungo tenuta nascosta.



