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Ritratti di donne

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Ritrattista d'eccezione, Pietro Citati accorda sempre il suo "metronomo interiore" al ritmo dell'artista o dello scrittore di cui racconta la vita e l'opera. L'intraprendente acume dello sguardo, la finezza dell'analisi, la vivacità del racconto, l'eleganza del tratto e il fascino dell'espressione caratterizzano i suoi Ritratti di donne. È nella pienezza della loro presenza che Pietro Citati fa emergere davanti a noi santa Teresa d'Avila, Jane Austen, Lou Andreas-Salomé, Virginia Woolf, Katherine Mansfield, Marina Tsvetaïeva, Karen Blixen, Simone Weil, Flannery O'Connor, Cristina Campo, Anna Maria Ortese, Ingeborg Bachmann... In molte di queste vite di donne, nei libri scritti da queste donne, la letteratura ha forse raggiunto le sue estreme possibilità tragiche. La concentrazione spirituale, il coraggio dell'intelligenza, la fermezza di spirito, il disperazione, il fuoco, la furore, il sogno dell'anima pura culminano in queste figure femminili che ci conducono dal Medioevo alla fine del XX secolo. Si ha l'impressione che il destino e l'angoscia che dovettero portare fossero di un peso considerevole. Ma come dichiarava una di loro: "Sono fermamente convinta che la vita sia bella, ricca e grande; sì, ne sarei convinta anche se dovessi morire di peste in una fossa di letame."

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Ritratti di donne, Pietro Citati

Langue
Année de publication
1992
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4,4
Très bien
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Titre
Ritratti di donne
Langue
Italien
Éditeur
Rizzoli
Publié
1992
Format
rigide
Pages
330
ISBN10
8817662763
ISBN13
9788817662765
Séries
Évaluation
4,35 sur 5
Description
Ritrattista d'eccezione, Pietro Citati accorda sempre il suo "metronomo interiore" al ritmo dell'artista o dello scrittore di cui racconta la vita e l'opera. L'intraprendente acume dello sguardo, la finezza dell'analisi, la vivacità del racconto, l'eleganza del tratto e il fascino dell'espressione caratterizzano i suoi Ritratti di donne. È nella pienezza della loro presenza che Pietro Citati fa emergere davanti a noi santa Teresa d'Avila, Jane Austen, Lou Andreas-Salomé, Virginia Woolf, Katherine Mansfield, Marina Tsvetaïeva, Karen Blixen, Simone Weil, Flannery O'Connor, Cristina Campo, Anna Maria Ortese, Ingeborg Bachmann... In molte di queste vite di donne, nei libri scritti da queste donne, la letteratura ha forse raggiunto le sue estreme possibilità tragiche. La concentrazione spirituale, il coraggio dell'intelligenza, la fermezza di spirito, il disperazione, il fuoco, la furore, il sogno dell'anima pura culminano in queste figure femminili che ci conducono dal Medioevo alla fine del XX secolo. Si ha l'impressione che il destino e l'angoscia che dovettero portare fossero di un peso considerevole. Ma come dichiarava una di loro: "Sono fermamente convinta che la vita sia bella, ricca e grande; sì, ne sarei convinta anche se dovessi morire di peste in una fossa di letame."