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L'acquedotto di New York

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Una mattina piovosa a New York, nel 1871. Il giovane Martin Pemberton rimane colpito da un omnibus a cavalli che porta un gruppo di anziani signori, tutti vestiti di nero, gli sguardi persi nel vuoto, le teste ciondolanti. Tra quei passeggeri a Martin sembra di riconoscere il proprio padre, che credeva morto da anni. Nel tentativo di rintracciare il veicolo e ritrovare quel genitore nemico che un tempo aveva rifiutato, Pemberton attraversa tutti gli strati della contraddittoria New York di fine Ottocento, assediata dalla miseria, devastata dalla guerra di Secessione da poco conclusa, ma già lanciata verso il nuovo secolo. Il giovane scopre a proprie spese che anche le vie illuminate dai recentissimi lampioni a gas, il telegrafo, i giornali che invadono la città, tutta la luccicante vernice della modernità nascondono di fatto una cupa congiura animata dagli istinti e dalle pulsioni più primitive, mentre il lettore rimane a domandarsi fino a quale punto di abiezione ci si possa spingere in nome della scienza e del progresso.

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L'acquedotto di New York, E. L. Doctorow, Laura Grimaldi

Langue
Année de publication
1996
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Titre
L'acquedotto di New York
Langue
Italien
Éditeur
A. Mondadori
Publié
1996
Format
rigide
Pages
250
ISBN10
880440857X
ISBN13
9788804408574
Séries
Première publication
1994
Titre original
The Waterworks
Évaluation
3,35 sur 5
Description
Una mattina piovosa a New York, nel 1871. Il giovane Martin Pemberton rimane colpito da un omnibus a cavalli che porta un gruppo di anziani signori, tutti vestiti di nero, gli sguardi persi nel vuoto, le teste ciondolanti. Tra quei passeggeri a Martin sembra di riconoscere il proprio padre, che credeva morto da anni. Nel tentativo di rintracciare il veicolo e ritrovare quel genitore nemico che un tempo aveva rifiutato, Pemberton attraversa tutti gli strati della contraddittoria New York di fine Ottocento, assediata dalla miseria, devastata dalla guerra di Secessione da poco conclusa, ma già lanciata verso il nuovo secolo. Il giovane scopre a proprie spese che anche le vie illuminate dai recentissimi lampioni a gas, il telegrafo, i giornali che invadono la città, tutta la luccicante vernice della modernità nascondono di fatto una cupa congiura animata dagli istinti e dalle pulsioni più primitive, mentre il lettore rimane a domandarsi fino a quale punto di abiezione ci si possa spingere in nome della scienza e del progresso.