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Linea di confine. Le inchieste di Annika Bengtzon

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Dopo tre anni a Washington, Annika Bengtzon torna alla redazione di Stoccolma della Stampa della sera per affrontare una nuova inchiesta: il corpo di una giovane madre è stato trovato accoltellato in un sobborgo, la quarta vittima di un apparente serial killer. Mentre Annika si dedica alle indagini, il marito Thomas, ora funzionario al ministero della Giustizia, è a Nairobi per un convegno sulla sicurezza internazionale. Il suo viaggio, inizialmente noioso, si trasforma in un incubo quando lui e la sua delegazione vengono sequestrati al confine tra Kenya e Somalia. I rapitori chiedono un riscatto irragionevole, impossibile da soddisfare. Annika si trova a fronteggiare trattative estenuanti e senza speranza, con i governi europei riluttanti a cedere alle richieste dei ribelli. Gli ostaggi iniziano a essere giustiziati uno dopo l'altro. L'autrice, reporter esperta, esplora il mondo dei media, spesso più interessati all'intrattenimento che all'informazione, e mette in luce i meccanismi che distorcono la realtà. Con un abile intreccio di ragion di stato ed emozioni personali, il racconto cresce in tensione, dimostrando come i fatti personali possano diventare politica e viceversa.

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Linea di confine. Le inchieste di Annika Bengtzon, Liza Marklund

Langue
Année de publication
2014
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(souple),
État du livre
Bon
Prix
1,99 €

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3,5
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Langue
Italien
Éditeur
Marsilio
Publié
2014
Format
souple
Pages
463
ISBN10
8831719157
ISBN13
9788831719155
Séries
Évaluation
3,45 sur 5
Description
Dopo tre anni a Washington, Annika Bengtzon torna alla redazione di Stoccolma della Stampa della sera per affrontare una nuova inchiesta: il corpo di una giovane madre è stato trovato accoltellato in un sobborgo, la quarta vittima di un apparente serial killer. Mentre Annika si dedica alle indagini, il marito Thomas, ora funzionario al ministero della Giustizia, è a Nairobi per un convegno sulla sicurezza internazionale. Il suo viaggio, inizialmente noioso, si trasforma in un incubo quando lui e la sua delegazione vengono sequestrati al confine tra Kenya e Somalia. I rapitori chiedono un riscatto irragionevole, impossibile da soddisfare. Annika si trova a fronteggiare trattative estenuanti e senza speranza, con i governi europei riluttanti a cedere alle richieste dei ribelli. Gli ostaggi iniziano a essere giustiziati uno dopo l'altro. L'autrice, reporter esperta, esplora il mondo dei media, spesso più interessati all'intrattenimento che all'informazione, e mette in luce i meccanismi che distorcono la realtà. Con un abile intreccio di ragion di stato ed emozioni personali, il racconto cresce in tensione, dimostrando come i fatti personali possano diventare politica e viceversa.