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Osso di maiale e mani di lebbroso

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Con uno stile molto cinematografico, Mostafa Mastur esplora la pulsante vita quotidiana di un condominio a Teheran, una megalopoli metafisica in cui si condensano le contraddizioni irrisolte di un'intera società. I numerosi appartamenti del grattacielo, alcuni angusti come celle mentre altri brillano di uno splendore tanto privo di anima quanto le vite dei loro proprietari, costituiscono lo sfondo di un'opera in cui il lettore diventa spettatore di un mondo frantumato, in cui le fondamenta di tutte le fedi stanno crollando. Porte e finestre si aprono e si chiudono lasciando filtrare tracce di quella sostanza amara che è la vita. Nonostante i continui riferimenti religiosi, i protagonisti di Mastur sono preda di un'assoluta mancanza di certezze, catapultati nel caos della vita fino a sfiorare la follia. Pagina dopo pagina, il lettore viene trascinato in un vortice dove Soossan, Nozar, Malool, Bandar e tutti gli altri monadi angosciate di questo microcosmo che simboleggia un Iran incapace di ritrovarsi, si dibattono freneticamente in cerca di fortuna come terra promessa o patria perduta.

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Osso di maiale e mani di lebbroso, Mostafa Mastur

Langue
Année de publication
2011
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Titre
Osso di maiale e mani di lebbroso
Langue
Italien
Éditeur
Ponte33
Publié
2011
Format
souple
Pages
97
ISBN10
8896908019
ISBN13
9788896908013
Séries
Évaluation
1,45 sur 5
Description
Con uno stile molto cinematografico, Mostafa Mastur esplora la pulsante vita quotidiana di un condominio a Teheran, una megalopoli metafisica in cui si condensano le contraddizioni irrisolte di un'intera società. I numerosi appartamenti del grattacielo, alcuni angusti come celle mentre altri brillano di uno splendore tanto privo di anima quanto le vite dei loro proprietari, costituiscono lo sfondo di un'opera in cui il lettore diventa spettatore di un mondo frantumato, in cui le fondamenta di tutte le fedi stanno crollando. Porte e finestre si aprono e si chiudono lasciando filtrare tracce di quella sostanza amara che è la vita. Nonostante i continui riferimenti religiosi, i protagonisti di Mastur sono preda di un'assoluta mancanza di certezze, catapultati nel caos della vita fino a sfiorare la follia. Pagina dopo pagina, il lettore viene trascinato in un vortice dove Soossan, Nozar, Malool, Bandar e tutti gli altri monadi angosciate di questo microcosmo che simboleggia un Iran incapace di ritrovarsi, si dibattono freneticamente in cerca di fortuna come terra promessa o patria perduta.