Bookbot

Esperienze - 3: Una barchetta di carta

Évaluation du livre

Paramètres

  • 184pages
  • 7 heures de lecture

En savoir plus sur le livre

Senza pretese letterarie, Maestroni vive il lutto della perdita della figlia scrivendo queste pagine autobiografiche. In questo dialogo con se stessa sono alternati i ricordi dei momenti di svago trascorsi con la figlia venticinquenne, le situazioni di vissuto quotidiano, la tossicodipendenza e l'esperienza della figlia presso un centro sociale di Milano. Le circostanze principali restano quelle legate alla progressione dell AIDS ed i percorsi di cura intrapresi. Il testo si riferisce ai fatti successi nel 1991, da allora le nuove proposte terapeutiche per la cura dell'AIDS hanno migliorato la situazione di molti pazienti. Nonostante ciò, è toccante la testimonianza sul disagio risentito in ospedale e sulle difficoltà dell'accompagnamento a domicilio di un malato terminale. Katja Delang (ottobre 1998).

Édition

Achat du livre

Esperienze - 3: Una barchetta di carta, Renata Maestroni

Langue
Année de publication
1998
Reliure
(souple)
Nous vous informerons par e-mail dès que nous l’aurons retrouvé.

Modes de paiement

3,8
Très bien
4 Évaluations

Il manque plus que ton avis ici.

Titre
Esperienze - 3: Una barchetta di carta
Langue
Italien
Publié
1998
Format
souple
Pages
184
ISBN10
8878248592
ISBN13
9788878248595
Séries
Catégories
Mots clés
Évaluation
3,75 sur 5
Description
Senza pretese letterarie, Maestroni vive il lutto della perdita della figlia scrivendo queste pagine autobiografiche. In questo dialogo con se stessa sono alternati i ricordi dei momenti di svago trascorsi con la figlia venticinquenne, le situazioni di vissuto quotidiano, la tossicodipendenza e l'esperienza della figlia presso un centro sociale di Milano. Le circostanze principali restano quelle legate alla progressione dell AIDS ed i percorsi di cura intrapresi. Il testo si riferisce ai fatti successi nel 1991, da allora le nuove proposte terapeutiche per la cura dell'AIDS hanno migliorato la situazione di molti pazienti. Nonostante ciò, è toccante la testimonianza sul disagio risentito in ospedale e sulle difficoltà dell'accompagnamento a domicilio di un malato terminale. Katja Delang (ottobre 1998).