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Universale Economica: Il Romanzo della Nazione

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C’era una volta il popolo e il sogno di costruire una nazione attraverso di esso. Le storie di uomini, donne e famiglie costituivano la premessa dell’essere popolo e nazione. Maggiani rievoca la storia della sua famiglia mentre questa inizia a svanire. La morte di madre e padre segna la perdita di legami di sangue e di idee, della città e della memoria di chi ha lavorato per destini comuni e speranze condivise. L'autore esplora il romanzo di una nazione quando esso tramonta, rivelando che la chiusura di un mondo apre a un altro, il “sogno di una cosa”. Si narra di genitori che si spengono, portando con sé un mondo di certezze legate alla cura dell’orto, della casa e delle relazioni familiari. Il figlio-narratore ricorda la fatica di procurarsi il pane e di inseguire sogni lontani, tra lotte politiche e scioperi, fino alla notizia della morte di Togliatti. Con un balzo indietro, si racconta la costruzione del porto di La Spezia, concepito da Cavour come il più attivo del Mediterraneo. Si parla di fondatori, di ebrei e palestinesi, e di come si cresce e si fondano speranze anche quando sembrano svanire.

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Universale Economica: Il Romanzo della Nazione, Maurizio Maggiani

Langue
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2017
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Titre
Universale Economica: Il Romanzo della Nazione
Langue
Italien
Éditeur
Feltrinelli
Publié
2017
Format
souple
Pages
302
ISBN10
8807888955
ISBN13
9788807888953
Séries
Évaluation
2,2 sur 5
Description
C’era una volta il popolo e il sogno di costruire una nazione attraverso di esso. Le storie di uomini, donne e famiglie costituivano la premessa dell’essere popolo e nazione. Maggiani rievoca la storia della sua famiglia mentre questa inizia a svanire. La morte di madre e padre segna la perdita di legami di sangue e di idee, della città e della memoria di chi ha lavorato per destini comuni e speranze condivise. L'autore esplora il romanzo di una nazione quando esso tramonta, rivelando che la chiusura di un mondo apre a un altro, il “sogno di una cosa”. Si narra di genitori che si spengono, portando con sé un mondo di certezze legate alla cura dell’orto, della casa e delle relazioni familiari. Il figlio-narratore ricorda la fatica di procurarsi il pane e di inseguire sogni lontani, tra lotte politiche e scioperi, fino alla notizia della morte di Togliatti. Con un balzo indietro, si racconta la costruzione del porto di La Spezia, concepito da Cavour come il più attivo del Mediterraneo. Si parla di fondatori, di ebrei e palestinesi, e di come si cresce e si fondano speranze anche quando sembrano svanire.