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Gli anni Settanta sono stati per gli italiani un passaggio epocale, all'incrocio di molte speranze e molte tempeste. Mentre emergevano nuove forme di cittadinanza e si manifestavano soggettività politiche autonome e originali, il paese tentava di superare i vincoli imposti della guerra fredda per affermarsi come matura democrazia dell'alternanza. Dinamiche di partecipazione e visioni di riforma parzialmente sconfitte, per un decennio che si chiudeva nella restaurazione e nella violenza. Giovanni Moro ci riporta a quegli anni oltre la dietrologia e il revisionismo, forme gemelle di arroganza del pensiero, distinguendo tra storia, politica e vicenda giudiziaria. E restituendo a quella nostra stagione i tratti pieni e complessi della verità, sola misura di giustizia e unica condizione per una memoria non condivisa ma finalmente comune. Perché nessuno può saltare oltre la propria ombra, come scriveva Heidegger. E quell'esperienza ha forgiato la nostra identità nazionale in modo piú profondo di quanto non vogliano farci intendere i fautori del silenzio, della vergogna e della nostalgia.
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Anni Settanta, Giovanni Moro
- Langue
- Année de publication
- 2007
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- (souple),
- État du livre
- Bon
- Prix
- 1,99 €
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- Titre
- Anni Settanta
- Langue
- Italien
- Auteurs
- Giovanni Moro
- Éditeur
- Einaudi
- Publié
- 2007
- Format
- souple
- Pages
- 152
- ISBN10
- 8806182080
- ISBN13
- 9788806182083
- Séries
- Mots clés
- Thème historique
- Évaluation
- 3,55 sur 5
- Description
- Gli anni Settanta sono stati per gli italiani un passaggio epocale, all'incrocio di molte speranze e molte tempeste. Mentre emergevano nuove forme di cittadinanza e si manifestavano soggettività politiche autonome e originali, il paese tentava di superare i vincoli imposti della guerra fredda per affermarsi come matura democrazia dell'alternanza. Dinamiche di partecipazione e visioni di riforma parzialmente sconfitte, per un decennio che si chiudeva nella restaurazione e nella violenza. Giovanni Moro ci riporta a quegli anni oltre la dietrologia e il revisionismo, forme gemelle di arroganza del pensiero, distinguendo tra storia, politica e vicenda giudiziaria. E restituendo a quella nostra stagione i tratti pieni e complessi della verità, sola misura di giustizia e unica condizione per una memoria non condivisa ma finalmente comune. Perché nessuno può saltare oltre la propria ombra, come scriveva Heidegger. E quell'esperienza ha forgiato la nostra identità nazionale in modo piú profondo di quanto non vogliano farci intendere i fautori del silenzio, della vergogna e della nostalgia.


