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Paolo Berizzi in "L’educazione di un fascista" parte da lontano per guardare il presente. Davvero il fascismo è considerato una parentesi finita nel panorama italiano? Secondo lo scrittore e saggista assolutamente no. Partendo dai Balilla e da un salto nel passato, Berizzi ci riporta nei meandri dell’educazione fascista messa in atto da Mussolini, un’educazione che fu capillare e condusse a quel consenso tanto agognato dal Duce e che lo portò poi al potere. La cosa inquietante è che quella metodologia ancora esiste ed è presente in movimenti quali Forza Nuova e Casa Pound che agiscono soprattutto sui giovani per convincerli a difendersi dalla nuova ondata migrante. La metodologia di approccio è la stessa utilizzata dai Balilla e cerca di agire soprattutto sulla mentalità, sul modo di agire e di pensare quotidiano, forgiandolo a proprio uso e a proprio piacimento. Ovviamente a esserne colpiti sono i più deboli ovvero i giovani che hanno meno accesso ai mezzi culturali e che sono più facili da raggiungere. Ogni occasione può essere quella giusta: dalle sagre alle colonie estive, i più giovani vengono indottrinati e il pericolo è davvero in agguato. In "L’educazione di un fascista", Paolo Berizzi offre una fotografia inquietante del nostro Paese e della mentalità di una frangia della popolazione.
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Serie Bianca: L'educazione di un fascista, Paolo Berizzi
- Langue
- Année de publication
- 2020
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- Titre
- Serie Bianca: L'educazione di un fascista
- Langue
- Italien
- Auteurs
- Paolo Berizzi
- Éditeur
- Feltrinelli
- Publié
- 2020
- Format
- souple
- Pages
- 235
- ISBN10
- 8807173727
- ISBN13
- 9788807173721
- Séries
- Mots clés
- Thème historique, Europe du Sud, Italie, Europe, Histoire de l'Europe
- Évaluation
- 3,55 sur 5
- Description
- Paolo Berizzi in "L’educazione di un fascista" parte da lontano per guardare il presente. Davvero il fascismo è considerato una parentesi finita nel panorama italiano? Secondo lo scrittore e saggista assolutamente no. Partendo dai Balilla e da un salto nel passato, Berizzi ci riporta nei meandri dell’educazione fascista messa in atto da Mussolini, un’educazione che fu capillare e condusse a quel consenso tanto agognato dal Duce e che lo portò poi al potere. La cosa inquietante è che quella metodologia ancora esiste ed è presente in movimenti quali Forza Nuova e Casa Pound che agiscono soprattutto sui giovani per convincerli a difendersi dalla nuova ondata migrante. La metodologia di approccio è la stessa utilizzata dai Balilla e cerca di agire soprattutto sulla mentalità, sul modo di agire e di pensare quotidiano, forgiandolo a proprio uso e a proprio piacimento. Ovviamente a esserne colpiti sono i più deboli ovvero i giovani che hanno meno accesso ai mezzi culturali e che sono più facili da raggiungere. Ogni occasione può essere quella giusta: dalle sagre alle colonie estive, i più giovani vengono indottrinati e il pericolo è davvero in agguato. In "L’educazione di un fascista", Paolo Berizzi offre una fotografia inquietante del nostro Paese e della mentalità di una frangia della popolazione.


