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Nel 1944, nella Roma occupata dai nazisti, Maurizio Ferrara, partigiano comunista, torna a casa in divisa da ferroviere, ma il fratello Giovanni fatica a riconoscerlo. Negli anni Novanta, a Porto Ercole, Giovanni riceve una chiamata dalla cognata: «Devi andare a parlare con tuo fratello». Lo trova in lacrime, disperato per la fine del sogno comunista. La politica ha diviso molte famiglie italiane nel Novecento, ma non ha spezzato i legami di sangue. Maurizio (1921-2000), leader del Pci e presidente della regione Lazio, e Giovanni, liberale e professore di Storia antica, incarnano due visioni opposte. La narrazione esplora il loro rapporto, la famiglia liberale e il padre antifascista, le scelte drammatiche del dopoguerra e le divergenze ideologiche nel corso degli anni. Giovanni Ferrara analizza con lucidità e empatia la mentalità comunista, i loro ideali, chiusure, ambiguità e ipocrisie, riflettendo sulla storia del Novecento. Si interroga sulla politica e sull'ideologia, ma soprattutto sugli uomini, protagonisti e vittime della realtà e dei loro sogni.
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Il fratello comunista, Giovanni Ferrara
- Langue
- Année de publication
- 2007
- Reliure
- (rigide)
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- Titre
- Il fratello comunista
- Langue
- Italien
- Auteurs
- Giovanni Ferrara
- Éditeur
- Garzanti
- Publié
- 2007
- Format
- rigide
- Pages
- 161
- ISBN10
- 8811597056
- ISBN13
- 9788811597056
- Séries
- Mots clés
- Nonfiction, Sciences sociales, Thème historique, Sciences politiques & Politique, Famille, Politique, Biographies, Italie, Europe du Sud, Communisme
- Évaluation
- 4 sur 5
- Description
- Nel 1944, nella Roma occupata dai nazisti, Maurizio Ferrara, partigiano comunista, torna a casa in divisa da ferroviere, ma il fratello Giovanni fatica a riconoscerlo. Negli anni Novanta, a Porto Ercole, Giovanni riceve una chiamata dalla cognata: «Devi andare a parlare con tuo fratello». Lo trova in lacrime, disperato per la fine del sogno comunista. La politica ha diviso molte famiglie italiane nel Novecento, ma non ha spezzato i legami di sangue. Maurizio (1921-2000), leader del Pci e presidente della regione Lazio, e Giovanni, liberale e professore di Storia antica, incarnano due visioni opposte. La narrazione esplora il loro rapporto, la famiglia liberale e il padre antifascista, le scelte drammatiche del dopoguerra e le divergenze ideologiche nel corso degli anni. Giovanni Ferrara analizza con lucidità e empatia la mentalità comunista, i loro ideali, chiusure, ambiguità e ipocrisie, riflettendo sulla storia del Novecento. Si interroga sulla politica e sull'ideologia, ma soprattutto sugli uomini, protagonisti e vittime della realtà e dei loro sogni.


