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Giacomo Impronta è un uomo privo di coscienza e con molte identità: il suo egotismo lo isola dal mondo e dagli affetti ma lo tiene a galla nella corrente dei giorni. Il caso irrompe sotto le apparenze di un vecchio archivio condominiale, che ripercorre gli anni dal 1920 ai giorni nostri e lo travolge in una curiosità per la prima volta appassionata. Dietro Giacomo Impronta c'è solo una lavagna e nessuna cultura: centinaia di fogli, di lettere, di circolari ministeriali, di relazioni dei lavori, tutto è nuovo. Il passato e il presente si alternano e spesso si collegano in fatalità storiche.Come in lui anche nei molti personaggi che lo circondano ci sono lacerazioni e drammi non detti. In un dittico, le due parti del romanzo si fronteggiano e si aprono su orizzonti contrastanti; la città e di contro la montagna e la natura dove affioreranno molti segreti, le cause dei dolori nascosti. C'è qualche cosa di prezioso, in questo romanzo di Francesca Sanvitale: la percezione che il passato non è un'entità astratta, ma una somma di minuscoli gesti, una successione di istanti presenti e vivi.
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Supercoralli: L'ultima casa prima del bosco, Francesca Sanvitale
- Langue
- Année de publication
- 2003
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- (rigide),
- État du livre
- Bon
- Prix
- 1,39 €
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- Titre
- Supercoralli: L'ultima casa prima del bosco
- Langue
- Italien
- Auteurs
- Francesca Sanvitale
- Éditeur
- Einaudi
- Publié
- 2003
- Format
- rigide
- Pages
- 304
- ISBN10
- 8806164910
- ISBN13
- 9788806164911
- Séries
- Mots clés
- Fiction, Thème historique, La nature, Thèmes psychologiques, Famille, Roman social, Problèmes sociaux
- Évaluation
- 3 sur 5
- Description
- Giacomo Impronta è un uomo privo di coscienza e con molte identità: il suo egotismo lo isola dal mondo e dagli affetti ma lo tiene a galla nella corrente dei giorni. Il caso irrompe sotto le apparenze di un vecchio archivio condominiale, che ripercorre gli anni dal 1920 ai giorni nostri e lo travolge in una curiosità per la prima volta appassionata. Dietro Giacomo Impronta c'è solo una lavagna e nessuna cultura: centinaia di fogli, di lettere, di circolari ministeriali, di relazioni dei lavori, tutto è nuovo. Il passato e il presente si alternano e spesso si collegano in fatalità storiche.Come in lui anche nei molti personaggi che lo circondano ci sono lacerazioni e drammi non detti. In un dittico, le due parti del romanzo si fronteggiano e si aprono su orizzonti contrastanti; la città e di contro la montagna e la natura dove affioreranno molti segreti, le cause dei dolori nascosti. C'è qualche cosa di prezioso, in questo romanzo di Francesca Sanvitale: la percezione che il passato non è un'entità astratta, ma una somma di minuscoli gesti, una successione di istanti presenti e vivi.


