BUR Classici Greci e Latini: Architettura
Dai libri I-VII - Introduzione di Stefano Maggi, testo critico, traduzione e commento di Silvio Ferri - Testo latino a fronte
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Il De architectura di Vitruvio, l’unico trattato di architettura antica giunto sino a noi, è un’opera erudita e raffinata destinata a godere di una straordinaria fortuna in età rinascimentale. Scritto in epoca augustea, un periodo di grandi fermenti, di sperimentazioni e ambiziosi programmi, e soprattutto un periodo in cui l’architettura rivestiva un’importanza straordinaria come strumento di potere, questo libro tratta delle strutture di templi e teatri, di piazze e ginnasi, di porti e case private. Nel tentativo di sistematizzare una materia contraddittoria ed estremamente varia, in esso si stabiliscono le relazioni tra le misure del corpo umano e le dimensioni degli edifici e le loro proporzioni, e si tratta del concetto di simmetria e del sistema modulare. Il testo vitruviano, preceduto da un’approfondita introduzione di Stefano Maggi, viene qui presentato nella preziosa edizione di Silvio Ferri.
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BUR Classici Greci e Latini: Architettura, Marco Vitruvio Pollione, Stefano Maggi, Silvio Ferri
- Langue
- Année de publication
- 2002
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- Titre
- BUR Classici Greci e Latini: Architettura
- Sous-titre
- Dai libri I-VII - Introduzione di Stefano Maggi, testo critico, traduzione e commento di Silvio Ferri - Testo latino a fronte
- Langue
- Italien
- Éditeur
- Rizzoli
- Publié
- 2002
- Format
- souple
- Pages
- 427
- ISBN10
- 881712768X
- ISBN13
- 9788817127684
- Séries
- Mots clés
- Art
- Évaluation
- 4,4 sur 5
- Description
- Il De architectura di Vitruvio, l’unico trattato di architettura antica giunto sino a noi, è un’opera erudita e raffinata destinata a godere di una straordinaria fortuna in età rinascimentale. Scritto in epoca augustea, un periodo di grandi fermenti, di sperimentazioni e ambiziosi programmi, e soprattutto un periodo in cui l’architettura rivestiva un’importanza straordinaria come strumento di potere, questo libro tratta delle strutture di templi e teatri, di piazze e ginnasi, di porti e case private. Nel tentativo di sistematizzare una materia contraddittoria ed estremamente varia, in esso si stabiliscono le relazioni tra le misure del corpo umano e le dimensioni degli edifici e le loro proporzioni, e si tratta del concetto di simmetria e del sistema modulare. Il testo vitruviano, preceduto da un’approfondita introduzione di Stefano Maggi, viene qui presentato nella preziosa edizione di Silvio Ferri.
