Bookbot

Piccola Biblioteca - 122: Fuga nelle tenebre

Évaluation du livre

Paramètres

  • 144pages
  • 6 heures de lecture

En savoir plus sur le livre

Nella Fuga nelle tenebre, pubblicata nel 1931, rappresenta il culmine della narrazione di Schnitzler. La storia esplora la germinazione di un delirio, portando in primo piano il fondo oscuro della psiche del protagonista. Inizialmente, assistiamo all’infiltrarsi di presentimenti e ammonimenti che distorcono la realtà, creando un'atmosfera di incertezza simile a quella dei sogni. Con una progressione angosciosa, ci rendiamo conto che una rete di ossessioni avvolge il mondo, le cui maglie si stringono sempre di più, conducendo verso un unico punto di fuga: le tenebre. Questo racconto non è solo un'opera di narrativa, ma anche un'analisi dell'insorgere di un delirio ossessivo, straordinaria nella sua chiarezza e illuminante in ogni dettaglio, paragonabile ai testi di Freud. La figura di Freud è evocata attraverso il personaggio del dottor Leinbach, descritto come «spettatore molesto e filosofo». L'opera si inserisce così nel panorama della grande letteratura del XX secolo, accostandosi ai casi clinici di Freud e ai personaggi di Balzac e Dostoevskij.

Achat du livre

Piccola Biblioteca - 122: Fuga nelle tenebre, Arthur Schnitzler

Langue
Année de publication
1981
product-detail.submit-box.info.binding
(souple)
Nous vous informerons par e-mail dès que nous l’aurons retrouvé.

Modes de paiement

3,9
Très bien
346 Évaluations

Il manque plus que ton avis ici.

Titre
Piccola Biblioteca - 122: Fuga nelle tenebre
Langue
Italien
Éditeur
Adelphi
Publié
1981
Format
souple
Pages
144
ISBN10
8845904687
ISBN13
9788845904684
Séries
Évaluation
3,9 sur 5
Description
Nella Fuga nelle tenebre, pubblicata nel 1931, rappresenta il culmine della narrazione di Schnitzler. La storia esplora la germinazione di un delirio, portando in primo piano il fondo oscuro della psiche del protagonista. Inizialmente, assistiamo all’infiltrarsi di presentimenti e ammonimenti che distorcono la realtà, creando un'atmosfera di incertezza simile a quella dei sogni. Con una progressione angosciosa, ci rendiamo conto che una rete di ossessioni avvolge il mondo, le cui maglie si stringono sempre di più, conducendo verso un unico punto di fuga: le tenebre. Questo racconto non è solo un'opera di narrativa, ma anche un'analisi dell'insorgere di un delirio ossessivo, straordinaria nella sua chiarezza e illuminante in ogni dettaglio, paragonabile ai testi di Freud. La figura di Freud è evocata attraverso il personaggio del dottor Leinbach, descritto come «spettatore molesto e filosofo». L'opera si inserisce così nel panorama della grande letteratura del XX secolo, accostandosi ai casi clinici di Freud e ai personaggi di Balzac e Dostoevskij.